portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Il castello delle municipalizzate: per gli utenti non c'e' differenza tra una societa' comunale e una privata. Fregano entrambe. Il caso Pistoia
Scarica e stampa il PDF
Bookmark and Share
Articolo di Domenico Murrone
30 ottobre 2009 18:24
 
Il regno delle municipalizzate continua a produrre danni. Si tratta di societa' che hanno come principali azionisti i Comuni, costituite allo scopo di erogare servizi (spesso in monopolio) tramite strutture giuridiche private, come le spa, ritenute piu' efficienti. Purtroppo non e' cosi'. Paradossalmente, proprio il legame tra azienda e Comune spesso e' la fonte dei problemi per i cittadini.
Il caso Pistoia. Per esemplificare di come il castello di municipalizzate puo' abbattersi rovinosamente sui cittadini, prendiamo ad esempio il Comune di Pistoia che ha meno di 90 mila abitanti e un'ottantina di partecipazioni dirette o indirette in societa' o enti, che si occupano di acqua, raccolta rifiuti, trasporti (bus, treni, aeroporti), teatro, finanziamenti alle imprese e tanto altro ancora.
La partecipata. Fiore all'occhiello del sistema Pistoia e' Publiservizi, di cui il Comune possiede il 26%. Publiservizi a sua volta controlla Publiambiente, la societa' che gestisce il ciclo dei rifiuti a Pistoia e altri Comuni. Per questo riscuote anche la tassa sui rifiuti ed e' l'interfaccia dei cittadini per tutte le comunicazioni: variazioni di residenza, dei componenti del nucleo familiare, ecc.. In caso di omissioni o ritardi nelle comunicazioni, pero', e' il Comune che manda le multe.
Il racconto di un residente a Pistoia, uno dei circa 4 mila utenti a cui il Comune ha inviato di recente una multa di 150 euro, per presunte irregolarita' nelle comunicazioni, come un ritardo nella variazione della residenza.
Il nostro utente non e' in casa quando arriva il postino a consegnare il verbale. Come indicato nell'avviso, si reca al Comune "per comunicazioni urgenti"; personalmente, non e' ammessa la delega. Nell'apposito ufficio si mette in coda, con altri utenti in analoga situazione. Ritirato l'atto, scopre che per informazioni e chiarimenti occorre recarsi alla sede di Publiambiente. La coda negli uffici della partecipata del Comune e' anche maggiore. Arrivato il proprio turno, la buona notizia. Il verbale non e' da pagare, e' stato emesso a causa di un errore nel codice fiscale. Nessun documento attestante l'annullamento viene pero' rilasciato. Tutto a posto? Macche': giorni dopo telefona il Comune: deve pagare, ha comunicato in ritardo la variazione di residenza.
Il paradosso. Un cittadino quando cambia residenza va in Comune, contestualmente deve contattare una societa' dello stesso comune (Publiambiente) per dire: io ora risiedo in questa via a questo numero, mandami i bollettini per pagare la tassa sulla spazzatura. Un'operazione ridondante, visto che il Comune, oltre ad essere socio, ha una sorta di contratto con la municipalizzata, a cui potrebbe trasmettere direttamente i dati. Non dovrebbe essere difficile, visto che da anni ormai tutti i Comuni italiani informano il ministero delle Infrastrutture del cambio residenza, cosi' da modificare il dato anche sulla patente di guida. Operazione impossibile, invece, tra Comune di Pistoia e Publiambiente. L'incomunicabilita' prosegue anche in caso di presunta infrazione, quando (come abbiamo visto) a fronte di un "non deve piu' pagare" da parte di Publiambiente, c'e' un "deve pagare" da parte del Comune.
Il retorico ragionamento. Ci chiediamo: qual e' il valore aggiunto per il cittadino che sia una societa' pubblica a pulirgli le strade o a far arrivare a casa l'acqua? Il modo di agire della societa' pistoiese in cosa si differenzia da quello cialtrone e truffaldino delle tante societa' private? In poche parole, che differenza c'e' tra l'essere vessati dalla municipalizzata del nostro 'caro' Comune oppure da Telecom Italia, Sky Italia, Fastweb, Banca Intesa, Tele2-Vodafone, Banca Unicredit, Mediaset Premium, Sorgenia?
A chi conviene mantenere in aria il castello delle municipalizzate? A tutti … i politici, di destra e di manca, che non hanno fatto nessuna riforma perche' i servizi pubblici locali siano affidati dopo una regolare gara. Piu' o meno tutti i Comuni preferiscono affidare i lavori alle societa' 'di casa', che spesso sono oggetto di spartizione partitica. E finche' c'e' anche questa roba da spartire questi partiti avranno lunga vita, alle spalle di cittadini, utenti e contribuenti. Tutti noi.
 

Pubblicato in:
ARTICOLI IN EVIDENZA
2 novembre 2009 12:11
OPS Banco Popolare sui Bond Italease
30 ottobre 2009 18:24
Il castello delle municipalizzate: per gli utenti non c'e' differenza tra una societa' comunale e una privata. Fregano entrambe. Il caso Pistoia
28 ottobre 2009 15:45
Capire la Borsa, terza edizione
TEMI CALDI
21 marzo 2010 (7 post)
Maroni: chi consuma droghe aiuta la mafia
21 marzo 2010 (6 post)
Illusionismo e Logica. Accendere l'intelligenza
21 marzo 2010 (3 post)
Firenze e gestori carri attrezzi. I nuovi luddisti/boia in linea con le politiche che confondono diritti con disagi... per gli altri
21 marzo 2010 (1 post)
Cannabis. Tribunale: vendere semi non costituisce istigazione al consumo
21 marzo 2010 (8 post)
Campagna dell'Aduc. Disdici il canone RAI
20 marzo 2010 (2 post)
Perche' non date mai consigli in positivo?
20 marzo 2010 (3 post)
Gestione di un portafoglio, consulenza finanziaria e profilo di rischio
20 marzo 2010 (4 post)
Sperperi Rai. Giornalisti pagati ma 'senza incarico': interrogazione parlamentare
13 marzo 2010 (46 post)
Berlusconi: l'Italia sarà senza droga
4 marzo 2010 (41 post)
Cocaina. L'uso prolungato la sostituisce al piacere del sesso
3 febbraio 2010 (27 post)
Ryanair e l'Italia. La arrogante testardaggine irlandese in un Paese di frontiera da colonizzare o la superficialita' italica?
13 marzo 2010 (26 post)
Cannabis, voto storico in California: l'Assemblea mette fine al proibizionismo
9 marzo 2010 (26 post)
Berlusconi e le tasse ridotte. Aveva gia' sottoscritto un contratto con gli italiani nel 2001!
8 marzo 2010 (24 post)
Tormentone canone Rai. Ognuno scelga come farsi male
19 marzo 2010 (20 post)
Giovanardi: divieto di fumo per chi guida
13 marzo 2010 (20 post)
Liberta' di espressione ed Internet. Il Tribunale di Firenze apre ad una confluittualita' permanente tra difensori e detrattori
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori