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Stati Uniti d'Europa. Globalizzazione e libero commercio
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Articolo di Primo Mastrantoni
30 gennaio 2017 13:01
 

 Il primo grafico che mostriamo e' significativo: le economie europee sono molto integrate e costituiscono una potenza economica. Basta saperlo. L'Europa rappresenta mediamente il 7% della popolazione mondiale, produce il 25% del Pil mondiale e spende il 50% del proprio bilancio in welfare. Ovviamente, ci sono differenze ma questo e' il quadro complessivo. Le politiche protezioniste del presidente americano, Donald Trump, e quelle future della premier inglese Theresa May, dovrebbero spingere i governanti europei a diventare attori di prima fila. Trump vuole abolire gli accordi Tpp (partenariato trans pacifico)? Un'occasione per l'Europa che puo' aprirsi ad un'area economica vasta (Sud Est asiatico), con implicazioni strategiche e geopolitiche importanti, prima che questo ruolo l'occupi la Cina; inoltre la Ue e' prossima a firmare un contratto commerciale con il Giappone. La Cina ha gia' attivato treni merci che arrivano in 14 citta' europee e, recentemente, un treno, chiamato "Vento d'Oriente" e' giunto in Gran Bretagna. Altro che asfittici mercati nazionali!
L'autarchia causa poverta' mentre la globalizzazione e il libero commercio hanno reso il mondo meno povero (si veda grafico). L'Europa puo' farcela, il singolo Stato no, a dispetto dei politici nostrani che parlano di "sovranita", di confini e di monete nazionali, non ricordando che il sovranismo nasconde il nazionalismo che ci porta tragicamente in un vicolo cieco. Evidentemente, 72 anni di pace hanno fatto dimenticare i 50 milioni di morti della seconda guerra mondiale. 
La soluzione e' l'Europa, o meglio, gli Stati Uniti d'Europa.


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