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La trasparenza dell'Associazione bancaria. Se non e' zuppa e' pan bagnato
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Articolo di Vincenzo Donvito
22 gennaio 2016 14:48
 
 Il capo del Governo ha proposto di semplificare i prospetti sottoposti ai risparmiatori che fanno investimenti finanziari. Il quotidiano ILSole24Ore se ne' fatto alfiere e sta raccogliendo opinioni e disponibilita' in merito. Ed oggi ha ospitato un intervento del direttore generale dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana), Giovanni Sabatini.
La conferma -a nostro avviso- che in questo momento stia continuando l'onda lunga di un sistema bancario studiato e messo in pratica per vivere su se stesso, alimentandosi su ignoranza, arroganza, falsita', illeciti, truffe, mafie, collusioni, etc. Non certamente per svolgere il servizio, imprenditoriale ed economico, che un qualunque mortale si aspetterebbe da una banca. Non solo. Il maggior potere che il nostro stile di vita economica da' al sistema bancario, finanziario e creditizio, invece di essere colto come opportunita' di ricchezza, benessere e democrazia diffusa, viene usato ai soli fini speculativi personali, di casta, di gruppi di potere e di interesse ai limiti della legalita' e illegali.
Per l'Abi l'invito di Matteo Renzi sarebbe occasione: 1- di informare l'investitore in modo piu' semplice senza sminuire i relativi rischi delle specifiche operazioni; 2 – di far capire alle banche che le regole di informazione non sono quelle loro, ma quelle di legge, incluse le comunitarie.
Se questo e' il punto di partenza della corporazione delle banche, ben si comprende come tutto quello che e' accaduto fino ad oggi, e che continua ad accadere come se nulla fosse, e' ordinaria vita quotidiana. Cioe' l'Abi si impegna perche' i suoi aderenti rispettino la legge…. ma guarda un po', che impegno sovrumano, nuovo, futurista e rinnovatore. Non solo. Se pensiamo a tutti gli scandali passati (ed affossati in buona parte) e attuali, non e' che si trattava di misteriose innovazioni che, spiazzato il codice civile e penale, erano riuscite a fregare i risparmiatori. No! Tutto cio' che e' accaduto e che accade e' esclusivamente in violazione delle leggi e delle norme esistenti: basta scorrere elenco di tutto cio' che accade intorno e dentro il mondo bancario, fino ai provvedimenti di organismi di controllo quali Consob e Bankitalia (1). Dovrebbe quindi essere tutto diverso perche' i delinquenti di sempre avrebbero in teoria piu' difficolta' a rubare. Suvvia: siamo tutti grandicelli abbastanza per non credere a Babbo Natale! E poi, non viviamo nel Paese in cui “fatta la norma trovato l'inganno”? Perche' ora dovrebbe essere diverso? Quali provvedimenti radicali sono in fieri perche' dovrebbe essere altrimenti?
Per noi il bicchiere e' ormai colmo. Siamo vivi solo perche' c'e' la Banca centrale europea (Bce), non certo perche' ci sono gli amministratori delegati o i direttori o i piazzisti di vari livelli di questo o quell'altro istituto bancario.
Alla corporazione delle banche sono furbi e maldestri, e sanno benissimo che devono prostrarsi a qualunque richiesta arriva loro da parte di quella autorita' politica che vive grazie anche al loro modo (delle banche) di fare business.
E quindi? Quando noi risparmiatori vedremo le banche chiudere per fallimento, quando non ci saranno leggi (bail in) che facciano pagare ai correntisti le incapacita' e i ladrocini delle stesse banche, quando vedremo facce diverse e di diverse famiglie che ci chiedono i nostri soldi per gestirli, quando vedremo un po' di banchieri pagare per le loro malefatte o a leggere il giornale sulle panchine di un giardinetto… forse allora ci verra' un bagliore di fiducia futura. Quello di oggi, e' solo belletto artificioso e ben visibile, quello che tutti noi -popolarmente- diciamo che “se non e' zuppa e' pan bagnato”... una minestra (indigesta e malefica) riscaldata.

(1) qui l'ultima “perlina” del nostro istituto di garanzia
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