Gianni
09 maggio 2006 00:00
Otto per mille e cinque per mille l'unica cosa sensata sarebbe di abolirle queste due tasse.
Paolo 1
10 maggio 2006 00:00
D'accordo con Donvito e con Gianni, abolire l'8x1000 e direi anche il 5x1000, il quale ha pero' un vantaggio, che se non lo si destina a nessuno non viene poi "redistribuito" a nessuno.
Due osservazioni:
- come mai pur avendo tutti i parlamentari il diritto di ispezione (cioe' di ficcare il naso dove vogliono) e ci siano delle leggi sulla trasparenza nella pubblica amministrazione, nessuno sappia mai quale sia la contabilita' (introiti e spese) e il bilancio dello stato?
- dicono che per il 5x1000 si siano messe in lista col piattino 23.000 associazioni, Comuni, etc, e' strano come siano numerose le associazioni benefiche quando hanno da mettersi in tasca dei soldi, e come non se ne trovi una disponibile quando si ha bisogno, o per trovare un lavoro (quanti ne ha procurati finora la Compagnia delle opere? A me manco hanno risposto), o un alloggio a gente sotto sfratto, etc etc.
Paolo
Jack
10 maggio 2006 00:00
Caro Gianni vorrei farti notare che a te non verrebbe niente in tasca con l'abolizione del otto e cinque per mille che tu in ogni caso paghi...con la loro istituzione tu hai solo la possibilità di decidere a chi indirizzare parte delle tasse che paghi, non è che paghi di piu...
Gianni
10 maggio 2006 00:00
Esatto Paolo1, nella necessità di avere un aiuto se non paghi ti ridono in faccia e ti mandano a quel paese, fortunatamente a me mai successo, ma provate a domandare un giro, e che necessità c'era di introdurre il 5 X mille, bastava dare la possibilità di scegliere veramente a chi dare l' 8 X mille. In modo particolare ad enti più utili invece che allo stato od a religioni.
Bisogna ringraziare il ministro della finanza creativa Tremonti per questa stupida tassa.
ANNAPAOLA LALDI
11 maggio 2006 00:00
Una piccola ma non inutile precisazione.
Come qualcuno ha detto anche qui, l'otto per mille (OPM) non è una tassa in più, ma un prelevamento che lo Stato fa a se stesso sull'IRPEF. Al singolo contribuente sta solo il diritto di indicare nella denuncia dei redditi a chi indirizzarlo. La quota non indirizzata su nessun beneficiario, non torna allo Stato (come accade per il 5per mille), ma viene ridistribuita a tutti i beneficiari (Stato compreso che si trasforma in elemosiniere ed elemosinato di se stesso!)che accettano questo secondo round in proporzione delle scelte espresse.
Al signor Gianni, che invita a ringraziare il ministro Tremonti per "questa tassa", mi sento di dire che nella commissione paritetica italo-vaticana che operò subito dopo la firma del nuovo Concordato (18 febbraio 1984), e che inventò l'OPM, non c'era solo il prof. Tremonti, ma c'erano anche altre personalità di spicco, per la parte italiana, una per tutte, il prof. Margiotta Broglio.
Per quanto concerne la prima domanda del signor Paolo I, io la trasformerei in proposta, cioè quella che per es. lo stesso signor Paolo I e altri ancora, si rivolgano essi stessi a dei parlamentari (deputati e senatori) di loro fiducia e li invitino a fare quelle importanti ricerche e renderne noti i risultati.
Per quanto mi riguarda, è quello che sto per fare io.
Ricordo che sul sito www.parlamento.it è possibile trovare le schede di ciascun parlamentare con l'indirizzo di e-mail.
Provare per questa strada non nuoce e non costa quasi niente. Vogliamo farlo?
Gianni
11 maggio 2006 00:00
Effettivamente non è una tassa in più ma prima di tutto preferirei l' 8 X mille ed ora anche il 5 X mille mi rimanesse in tasca per compensare l'aumento del costo della vita, poi, se voglio fare una donazione, vorrei essere libero di farla quando e come mi pare e comunque non ne farei mai ne alla chiesa cattolica ne ad altre religioni,perchè devono mantenersi da soli, anzi io sono di quelli che potendo abolirei il concordato.
Il sig Tremonti o il governo di cui era ministro poteva ampliare i possibili destinatari dell'8 X mille ad enti di ricerca nel campo della medicina o altro come università ecc. facendo una selezione, ora per il 5 X mille partecipano migliaia di associazioni enti insomma un gran calderone di cui non si capisce quali utili e quali no.Ma facendo così avrebbe diminuito di molto una delle fonti di reddito della chiesa cattolica con conseguente scomunica e rogo.
Gianni
ANNAPAOLA LALDI
13 maggio 2006 00:00
Per il signor Gianni.
Lei insiste sulle colpe di Tremonti. Non dubito che l'ex ministro ne abbia tante, ma non quella che Lei gli imputa. Infatti, se ha la bontà di consultare il Dossier otto per mille presente sul portale di questo sito, scoprirà da solo che la legge 222/1985 che istituisce l'OPM è legata al Concordatro con la santa sede (e poi con le intese tra Stato e altre confessioni religiose diverse da quella cattolica) ed è quindi un beneficio solo per le confessioni religiose (e lo Stato come elemosiniere/elemosinante di se stesso). Mi scusi se insisto, ma sono convinta che sia importante conoscere bene i termini precisi di una questione proprio per poter intervenire da cittadini responsabili con critiche e proposte.
Grazie per l'attenzione.
Gianni
14 maggio 2006 00:00
Tutto chiaro ma il 5 X mille è stato oppure no inserito durante la legislatura in cui Tremonti era il ministro delle finanze.
Ripeto che bastava dare la possibilità di devolvere l'8 X mille ad enti più meritevoli piuttosto che a chiese o a quel polverone di enti che sono usciti per poter partecipare alla spartizione del 5 X mille, che sinceramente mi sembra una stupidata.
Con questo finisco qui e saluto.Gianni
NESSUNO
16 maggio 2006 00:00
Cara Annapaola Laldi il Gianni non si convince e vuole l'8 per mille a enti meritevoli e non alle chiese. Tu glielo hai spiegato e rispiegato che non può essere e lui niente. Che frustrazione.