massimo
02 marzo 2007 00:00
" spazi dedicati al verde, ai giochi dei bambini.. "
Niente di peggio dei bambini che urlano sotto casa con annesso coro di mammette che urlano dai balconi...!
Nei cortili non ci dovrebbero andare né bambini né automobili, ma se dovessi scegliere preferirei le auto.
FABRIZIO
02 marzo 2007 00:00
Ricordo che negli anni 50 e inizi anni 60, passavamo interi pomeriggi nei cortili di casa nostra e degli amici, a giocare ai giochi più classici, dal pallone (rompendo anche qualche finestra) a mosca cieca, a nascondino, a palla prigioniera, ecc. ecc.
Ricordo che ogni volta qualche persona ci mandava via o ci buttava l'acqua in testa, ma per lo più erano persone intolleranti e che quasi sempre non avevano figli.
Al tempo si poteva anche giocare al pallone per strada, tanto, di auto non ce n'erano e gli unici vigili erano quelli che in centro storico facevno da "semafori" in mezzo agli incroci (imitando Alberto Sordi).
Da parecchi anni, nei cortili non si sentono più né le pallonate né il vociare dei bambini.
Probabilmente un pò perché di bambini non sene fanno più, ma anche perché quei pochi si conumano i pollici (e gli occhi, ma anche il cervello) davanti alla playstation.
Così ora, nei cortili, possiamo con buonapace mettere le auto che 50 anni neppure possedavamo e per le quali non esisteva il problema del box !
Auto al posto di bambini e playstation al posto di una corsa all'aria aperta !
E' meglio oggi di allora ?
Neanche da chiederselo !!!!
sonia
04 marzo 2007 00:00
io penso che la rai si dovrebbe privatizzare cosi uno e libero di scegliere di guardarla oppure no'.
non bisogna obbligare a pagare bisogna far si che la scelta del cittadino sia libera.grazie.
Silvia
06 marzo 2007 00:00
Premetto che amo i bambini. Abito al primo piano di un condominio di 3 piani, fuori Milano, immersi in una bella campagna. Al piano terra, trovano posto i box, di fronte una striscia di cemento per il passaggio delle auto. Lavoro part-time e l'estate per me è una vera tortura, non solo per il caldo. Dalle 14.00 alle 19.30 ho una folla di bambini urlanti sotto le mie finestre, concentrato proprio davanti al mio appartamento (ed invece guardacaso ben lontano da quelli delle madri, che evidentemente sbattono fuori i figli e si godono il relax). Per me non c'è pace. Unico loro divertimento: il calcio. Risultato: un continuo chiasso, lamentele, pianti, pallonate e il campenello che suona per recupero pallone sul mio balcone. Io ricordo la mia infanzia, trascorsa fino ai 12 anni libera a spasso per i prati, nei parchigioco, coi pattini, in bici. Nonostante i pomeriggi impossibili, con le finestre chiuse, questi bambini in fondo, mi fanno pena.
Anselmo
15 marzo 2007 00:00
...occorrerebbe prima una normativa che stabilisse dei precisi rapporti tra la superfiche del cortile e quella delle pareti che lo circondano, della loro altezza e delle superfici finestrate, al fine di evitare che il cortile stesso si trasformi in una camera a gas