Sergio
16 aprile 2007 00:00
Mi sembra una clausola totalmente priva di efficacia, senza alcun valore in termini legali.
In primo luogo va notato che ogni consumatore è libero di acquistare quel che vuole senza che l'acquisto possa in nessun caso trasformarsi in "obbligo" all'utilizzo. Nessuno può dunque imporre l'obbligo dell'utilizzo del software fornito in dotazione con il PC.
Quindi, non mi curerei minimamente di questa ridicola clausola e procederi con l'installazione del software che più mi piace e con l'utilizzo di quel che voglio.
In secondo luogo va ricordato che il consumatore compra un PC con una dotazione software e non un software con annesso PC. Nel caso HP intenda procedere alla vendita di software con annesso PC allora il venditore deve comunicarlo a chiare lettere. Ovvio che se io acqusito un PC con software pre-installato che si rileva modificato ad arte per impedire l'uso di altro software con identiche finalità (per esempio un diverso sistema operativo) il venditore sarà tenuto al rimborso dell'intero importo pagato e ai danni conseguenti poiché ha venduto un arnese inidoneo a svolgere le funzioni per le quali un PC è stato concepito: l'utilizzo di ogni software compatibile con quei requisiti hardware.
Se HP intende vendere software con annesso hardware deve solo comunicarlo.
Infine, per divertirmi, se acquistassi un HP, utilizzerei il software che voglio e comunicherei a HP che non utilizzo il software che mi hanno fornito insieme al PC ma che non intendo restituirlo e quindi chiedo la modifica delle condizioni di licenza. Manderei la comunicazione anche al venditore comunicandogli che lo citerò per danni sia nel caso in cui HP acconsenta alla modifica della licenza sia in caso opposto. Starei a vedere cosa mi rispondono. Poi comincerei a divertirmi...
Per sdrammatizzare: provate a immaginare la vendita di un frigorifero completo di formaggi e salumi che voi siete obbligati a utilizzare\consumare, diversamente dovete restituire il tutto, frigorifero compreso... ma siamo matti?
Danilo
17 aprile 2007 00:00
Ciao . Io purtroppo ho gia' risposto in altri argomenti presentandomi come uno contro a tutto . Acquisti ON-LINE , decoder , sky , VISTA , PC originali . Preferisco fare da me tutto . Purtroppo , quando si acquista un PC di marca , si acquista un apparecchio OMOLOGATO COSI' COME E' , con tutte le storture burocratiche . Cosi' come non si riesce ad uscire da INFOSTRADA , allo stesso modo ti ingabbiano ad usare il sistema operativo che vogliono loro . Ma questo e' niente . Aspetta che venga attivata la tecnologia TCPA e poi non saranno loro a dirti no , ma sara' la scheda madre a RIFIUTARSI di suonare un MP3 , vedere un DVX o accettare un componente Hardware non certificato TCPA . Che naturalmente costa il doppio . Secondo me , installa cio' che vuoi , ma sappi che poi per la garanzia in caso di guasto , avrai problemi .
Sergio
17 aprile 2007 00:00
Marco, forse sono stato frettoloso nel mio intervento ma quel che emerge è che la mancata accettazione della licenza software dovrebbe comportare esclusivamente che l'utente non deve utilizzare quel software. Punto e basta.
Non può - a mio avviso - comportare l'obbligo della restituzione e non può comportare l'inutilizzabilità del PC.
Se quest'ultima cosa avviene (cioè il PC è inutilizzabile) allora a mio avviso bisogna fare causa al venditore (e non al produttore) poiché non ha evidenziato che il prodotto che ha venduto è un software con annesso hardware inservibile senza quel software.
Se invece il software può essere disinstallato e si può procedere all'installazione di nuovo software non vedo dove stia il problema. Si tratta di software venduto in bundle con il pc.
Insomma la questione è: cosa ho comprato \ cosa mi è stato venduto, un pc con del software o un software con un pc?
Se la risposta è un software con un pc allora devo verificare se il venditore mi ha messo a conoscenza dei termini della licenza che mi ha venduto e se mi ha informato che stavo comprando del software o ha pubblicizzato un pc.
Infine, i contratti spesso contengono norme contrarie al codice civile. Quello da voi segnalato mi sembra un evidente caso di questa specie.
O forse non ho compreso i termini sostanziali della questione.
Marco Pieraccioli
17 aprile 2007 00:00
Sergio, l'articolo che abbiamo pubblicato nell'osservatorio legale dell'Aduc termina con un link ad un articolo dell'avv. Piana. Se lo leggi vedrai che la tua affermazione secondo cui si compra un PC con dotazione di software sta per essere invertita dalla Microsoft, la quale vuole imporre il fatto che il PC altro non e' se non il contenitore del suo sistema operativo: in questo modo l'eventuale restituzione del software non puo' prescindere dalla restituzione del PC.
La situazione e' piu' grave di quanto si creda.
Dr. Kilder
17 aprile 2007 00:00
<strong>Cappero!!</strong>
Io sono fiducioso delle associazioni dei consumatori americane, gia' in stato di guerra......il Vecchio <strong>Bill</strong> questa volta l'ha buttata di fuori.
<strong>Tranquilli ragazzi</strong> sara dura questa volta.
Dr. Kilder
Via Santo Spirito 13 Firenze
Non-mi-fregate!
17 aprile 2007 00:00
C'è solo da chiedersi, molto semplicemente, come mai non venga vietata la vendita di simili prodotti, che ledono alla radice i sacrosanti diritti dell'utilizzatore e del cittadino in generale; e il problema è sempre lo stesso, quello di una classe politica totalmente asservita (in quanto evidentemente ricattabile) al potere economico... Democrazia? Non ti conosco!...
Alberto Azzalini
18 aprile 2007 00:00
Volevo fare notare come la stessa clausola di restituzione integrale del PC e non del solo software è stata adottata anche da DELL nelle sue condizioni generali di vendita.
è possibile fare qualcosa?
Alberto Azzalini
davide IT
18 aprile 2007 00:00
No, c'è proprio scritto che se non voglio usare windows, DEVO restituire il pc.
Nota: con "software inutilizzato" si intende quel software per il quale non si vuole sottoscrivere il contratto di licenza! se io non voglio usare WIN, è un mio diritto non accettare il contratto di licenza: a questo punto, DEVO restituire il pc HP entro 14 gg, pena...boh! xò, in linea di principio, se non accetto il contratto e mi tengo il pc, sono nell'illegalità. Condizione che non è piacevole.
domenico
18 aprile 2007 00:00
Semplice significa che materiale hp a casa mia non sarà più presente! e chiaramente farò sapere a tutti i miei amici che sono stufi di usare quella sozzeria di sistema operativo win, così hp forse ci penserà 2 volte la prossima volta, di amici siamo in molti tutti della stessa provincia, e almeno la metà usa linux e anche il resto si vorrebbe affacciare a questo mondo, e la gente è stanca di pagare oro per avere ottone...
Pippo
18 aprile 2007 00:00
Credo che la Sig.ra Claudia Moretti dovrebbe rileggere meglio le cose che scrive. Dove starebbe scritto sulla licenza HP che uno che installa Linux su un notebook HP si trova in posizione di illegalità? Non c'è scritto da nessuna parte. Quel che c'è scritto (secondo quello che si capisce dall'articolo) è che per ottenere il rimborso del prezzo relativo al software non utilizzato occorre anche riconsegnare il relativo hardware, cosa che sembra essere in conflitto con le condizioni previste da Microsoft per il rimborso del prezzo dei suoi prodotti venduti unitamente all'hardware di terzi.
Francesco
18 aprile 2007 00:00
Penso che non ci abbiate capito molto.
Nel mio hardware ci metto quello che voglio, salvi eventuali diritti di terzi per quanto riguarda la licenza.
Se desidero installare Linux (e sarebbe una gran bella cosa) formatto l'hard disk ed installo in nuovo sistema operativo senza renderne conto a nessuno.
Al limite, posso prendere il computer e sbatterlo contro il muro senza HP abbia nulla da ridire.
Andrea Turchi
18 aprile 2007 00:00
Buongiorno, non capisco la frase sottostante che mi pare un vostro commento alla cosa.
Per quanto mi risulta HP chiede la restituzione del pc per fare la formattazione del disco e staccare dal case gli adesivi che certificano la licenza del prodotto MS installato. SOlo così ovviamente possono essere certi dell'esecuzione di tali operazioni che equivalgono ad una restituzione del prodotto.
Certo che così si vanno ad aggiungere costi di spedizione (a carico del cliente) che talvolta potrebbero rendere non conveniente economicamente la richiesta di rimborso, in aggiunta ai tempi tecnici necessari.
......basta non comprare......
Andrea Turchi
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"Quindi se non si vuole utilizzare il sistema operativo preinstallato, non sara' possibile tenere il computer per installarci altro software. La mancata osservanza di questa clausola, quindi, porterebbe l'utente che installa un altro sistema operativo senza restituire il PC, in una posizione di illegalita'"
sandro
18 aprile 2007 00:00
Non è la prima volta che HP, per quanto riguarda i Sistemi Operativi installati sui suoi PC, si inventa regole tutte sue.
Non molto tempo fa mi ricordo di una polemica realtiva all'impossibilità di installare XP Professional su dei portatili venduti con XP Home, la motivazione era stata pressapoco: "il PC è stato studiato ed ottimizzato per tale versione e non sono disponibili i driver per XP Professional".
Per quanto riguarda i tentativi di MS (et amici) di "blindare" i PC in vari modi confido nel "mercato".
Anche in questo caso c'è un precedente: nel "secolo scorso" IBM, allora era lei in posizione dominante, tentò di imporre nuovi standard proprietari nel mondo dei PC ma ottenne solamente di essere pian piano emarginata dal mercato.
Giuseppe
18 aprile 2007 00:00
Questa è una nuova dimostrazione di come Microsoft vuole imporsi, in tutti i modi, sui "poveri" utenti.
Se si cerca in Internet, si possono trovare PC e Notebook venduti senza alcun Sistema operativo installato. Questo è il primo passo da fare nei confronti di chi vuole imporre le cose, senza curarsi dell'utente. Certo che, se Microsoft continua così, verrà ancora più odiata.
Mi stupisce la HP. Perchè invece non impara da Dell, che dopo un sondaggio on-line, al quale hanno risposto in moltissimi, circa l'eventuale vendita di PC/Notebook con Linux e addirittura senza OS preinstallato, sta prendendo in considerazione tale possibilità molto seriamente.
Mah, io dico che chi compra DEVE poter decidere/scegliere. Non esiste essere costretti ad usare qualcosa che non si vuole.
Phyr0
18 aprile 2007 00:00
é assolutamente assurdo!
Quando io vado a comprare un automobile è mia decisione se un modello comprarlo o elettrico o benzina o diesel, con o senza navigatore, con o senza cerchioni in lega.
Trovo assurdo appioppare un sistema operativo alla vendita del pc, sia per il fatto che questo sistema potrebbe essere gia stato acquistato dall'utente, e sopratutto non lasciare la libertà di decisione all'utente finale.
E' una vera e propria violenza intellettuale alla libertà di scelta.
arcistufo
19 aprile 2007 00:00
Beh, in ogni caso, anche se formalmente si può chiedere il rimborso per il SO, comprare un portatile senza è praticamente impossibile, e avere il rimborso assolutamente improponibile (a meno di farlo per questioni di principio...).
Come mai nessuno fa nulla? Ma perché siamo arrivati al paradosso che la gente identifica l'informatica con Windows, la Microsoft come la benefattrice, e butta risorse incredibili, finanziarie e di tempo, usando i suoi prodotti e vincolandosi sempre più al "venditore unico". GNU/Linux, OpenOffice, Firefox, Thunderbird sono nomi ignoti ai più, e questo perché, oltre che nei portatili, il sistema operativo preinstallato su tutti i PC è Windows, le pubbliche amministrazioni e i pubblici servizi non usano il formato ISO Open Document Format di OpenOffice (e altri) ribadendo la convinzione nella popolazione che i file si scambino in formato Word o Excell.... pensate al fiume di denaro che se ne va dall'Italia e dal possibile lavoro ai giovani ed innovazione locale nell'informatica per andare nelle tesche di Bill Gates.. povera Italia!
Paride
21 aprile 2007 00:00
Mi sa che chi ha redatto l'articolo, non conosce le leggi italiane e che soprattutto, non ha capito cosa ha letto della licenza.
Questa dice che se uno non vuole il sistema operativo, per ottenere il rimborso deve restituire l'hardware per ottenere il rimborso.
NON c'e' scritto che non puo' installarci altri os.
In Italia, grazie a Dio, con l'hardware possiamo farci quello che vogliamo e non come negli USA. Qui, se io voglio metterlo sotto un rullo compressore, posso farlo, perche' l'hardware e di mia proprieta'.
Oltre oceano invece e' come qui per il software.
Davide
21 aprile 2007 00:00
Iniziano le prime mosse contro le distro linux che si stanno facendo veramente sentire. Una parte dell'utenza Microsoft ha notato la differenza e l'affidabilità abissale che si può avere da una distro Gnu\Linux. Queste non sono altro che le prime mosse che le case produttrici di hardware stanno iniziando a fare per blindare il monopolio microsoft. Questo perchè? A parer mio è una questione di "tempo" , nel senso ipotizzando l'avvento di linux nelle case e negli uffici si inizierà a rafforzare la cultura dell'Open Source cosa che nessuna casa produttrice di software o hardware vuole. Questo perchè a breve ci sarà l'introduzione delle tecnologie TCPA come diceva precedentemente Danilo. Per dire l'ultima la microsoft in oriente è scesa al 57% non ho capito se con le azioni o in vendite, questo causato da un'aumento dell'utilizzo del Free Software, sapete cosa si ha inventato? non stò a citarlo vi lascio il link http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1963216
La finisco dicendo che al posto di pensare a quello che si potrebbe fare con i computer e le evoluzioni che si avrebbero molto più velocemente (come con l'open source) stanno cercando di lasciare l'evoluzione dei computer a una cerchia stretta di aziende in maniera tale da poter guadagnare in maniera sproporzionata su quei poveri utenti che non ci capiscono una mazza e che non sanno neanche dell'esistenza dell'open source e dei vantaggi che potrebbe dare.
antonio colacino
21 aprile 2007 00:00
Secondo me hp sta sbagliando strategia commerciale, gli utenti con un minimo di cervello non spenderebbero una lira per comprarsi un pc dove SONO obbligati a tenersi un schifoso sistema operativo, quando con i soldi della licenza di vista si potrebbe far di meglio.
davide
22 aprile 2007 00:00
ma se voglio un portatile perchè non lo posso acquistare nudo? senza sistema operativo?
è pazzesco.... restituire pagare spedizione. sono pazzi... io windows non lo voglio.Virus...pubblicità no no.
Figurati poi Vista.....costa un botto e non fa quello che vuoi tu.
Io compro un portatile non un abbonamento alla Mircosoft. Ci installo quello che voglio io...Debian Gentoo Mandriva Fedora Xp se son pigro,ma non vista...
davide IT
25 aprile 2007 00:00
@Paride
Caro Paride, io sono quello che s'è comprato l'HP e che si è trovato davanti il contratto, che l'ha segnalato a ADUC e che ha fatto "scoppiare" il caso.
C'ho passato le ore, su quel contratto, e ti posso garantire che è proprio come c'è scritto sopra:
SE TU NON ACCETTI IL CONTRATTO DI LICENZA DI MICROSOFT E DI HP DEVI OBBLIGATORIAMENTE ENTRO 14 GIORNI RESTITUIRE SOFTWARE E HARDWARE HP AL MITTENTE!!!!!!
E se accetti il contratto (che a questo punto sei costretto ad accettare) accetti anche di usare SOLO windows, visto che tra le altre cose c'è scritto che non puoi modificare il codice di windows, cosa che invece accade se vuoi fare, per esempio, un dual boot!
Leggiti il contratto...
e comunque, io uso linux, ma il problema si presenta anche in altri casi! quanto hanno sbandierato la licenza ACADEMIC per dimostrare che Vista costa meno di XP? ebbene, la licenza ACADEMIC cosa 90 euro e puoi installare contemporaneamente 3 copie, senza obbligo di mantenere l'HW inalterato! ma che senso ha la licenza ACADEMIC, se poi sei comunque obbligato a spendere più di 90 euro per la licenza OEM preinstallata su qualsiasi notebook e su quasi tutti i desktop?
E non credete alle balle di DELL, perchè i computer che VORREBBERO vendere con linux preistallato sono di classe economica, già vecchi insomma!
necosi
27 aprile 2007 00:00
Propongo un' azione di hacktivism!
Andiamo tutti a comprare dei pc HP con questa nuova licenza, e poi entro i 14 giorni lo restituiamo! In questo modo diamo fastidio e ci facciamo sentire.
A queste grandi aziende interessa solo l'aspetto economico. Infastidiamoli giocando con le loro regolucce! ciao
Paride
28 aprile 2007 00:00
Insisto sul fatto che il pc e' mio e ci faccio quello che voglio.
In Italia, tutto l'hardware e' di proprieta' di chi paga un corrispettivo. Con il software invece no.
Microsoft sta cercando, insieme ai suoi lecchini che sbraitano contro il proprio padrone, di far imporre delle leggi simili a quelli che vigono negli usa. Ovvero che l'hardware e' di proprieta' del produttore.
Ricordo che in Italia Vi e' stato il pronunciamento di un giudice, a favore di un utente che aveva fatto modificare la propria xbox, inquanto aveva esplicitamente citato (non ricordo quale) leggi che dicevano che l'hardware era proprieta' di chi lo aveva acquistato.
Quindi chi ha scritto l'articolo, non ha interporetato correttamente la licenza d'uso. Anche perche', torno a ripetere, questa dice, che, se non si accetta la licenza, bisognera' restituire l'hardware entro 14 gg per il rimborso totale di tutto.
Se io non l'accetto, e NON voglio essere rimborsato, NON ho nessun obbligo, verso nessuno, come NESSUN oggligo hanno microsoft e hp, tranne la garanzia di due anni sul pc, che hp, invece dice di essere di un anno (e gia' qui e' contro legge), nei miei confronti.
davide IT
30 aprile 2007 00:00
Mmmhh....non ho capito bene questa cosa delle proprietà..in america, l'hardware è del produttore e non dell'acquirente? sarebbe fantastico, allora, andare dai produttori e infamarli di brutto perchè LORO non ritirano il loro vecchio hardware, che va a finire nelle discariche della cina..
La stessa cosa si applica al software? il software che ho installato sul mio PC è mio o di altri? se installo windows, è mio o di microsoft? loro dicono "licenza d'uso", da cui ne deriva che il software non è mio, ma poi dicono anche che il tutto vale in accordanza con le leggi locali...la legge che dice? sennò, credo che anche la decompilazione di software MIO sarebbe legale, così come sarebbe illegale la richiesta di attivazione del software (nota: microsoft può spegnere tutti i pc che vuole quando e come preferisce, senza chiedere nulla a nessuno e senza che nessuno possa obiettare nulla)? sarebbe una cosa MOLTO importante...
Riguardo alla proposta di necosi, io sono d'accordissimo...a patto, però, che restituiscano davvero i soldi! nessuno che abbia mai provato? qualcuno che acquista un PC che vorrebbe tenersi e prova a farsi dare il rimborso? al max, se ne ricompra un altro dopo! se danno il rimborso, investo subito un po' di soldini x la causa WINDOWS!:))))
OLCapo
18 dicembre 2007 00:00
Dico solo una cosa che quello che state facendo è grandioso ma incompleto dovreste aggiungere anche APPLE che ne dite?
Più chiuso di APPLE non c'è nessuno addirittura loro chiudono anche l'hardware!
Cosa ne dite?
Ciao a tutti!
Lorenzo
28 dicembre 2007 00:00
Informo che anche Dell ha la una politica commerciale analoga, andando però oltre, e cioè ELIMANDO la GARANZIA HARDWARE in caso di disintallazione del sistema operativo preinstallato.
Alle mie domande che cito testualmete <<[...]Mi è stato fatto poi notare che se io cambiassi il Sistema Operativo decadrebbe la garanzia. Ho chiesto per ben 3 volte conferma.
Da nessuna parte sul Vostro sito, e sopratutto nelle Condizioni generali di garanzia, è presente questa clausola, Vi chiedo quindi urgentemente chiarimenti a riguardo.
Se così fosse, significa che: "E' possibile concludere un contratto di acquisto con Dell se, e solo se, verrà poi accettato ANCHE il contratto del sistema operativo Microsoft Vista. In altre parole, il Vostro contratto con me è SUBORDINATO al mio contrattto con Microsoft". E' corretta la mia interpretazione? Dove sta scritto nelle condizioni generali di contratto, tutto questo?
Mi è stato spiegato che in caso installassi WindowsXP (o altro sistema operativo) e il computer avesse danni hardware la garanzia non coprirà: mi confermate questa condizione di garanzia oppure mi spiegate come stanno le corte, cortesemente?>>
La cosa peggiore è che si RIFIUTANO di dare SPIEGAZIONI per ISCRITTO , dicendo testualemente "Purtroppo non possiamo rispondere alla sua
richiesta tramite questo canale di comunicazione."
Qualcuno sa dirmi se e come possa richiedere risposte certe e scritte alle dime domande?
Grazie,
Lorenzo
Luca
15 aprile 2008 00:00
Mi rivolgo a tutti, e chiedo scusa se segnalo qualcosa di già noto, perché non ho tempo di leggere a fondo tutti gli interventi (la scorsa che ho dato comunque mi conferma che tutti i poster sono persone educate, di cultura, e di elevata onestà intellettuale.
Credo che a questo punto molti produttori, piccoli e grandi abbiano cominciato a capire.
Io arrivo tardi, ma meglio che mai.
IL PUNTO
**************************
*** http://linuxsi.com ***
**************************
su questo sito (sviluppato con tecnologie emergenti), mantenuto senza scopo di lucro, e senza accordi con i produttori segnalati, a quanto capisco, vi è la possibilità di ricercare molti produttori grandi e piccoli, tecnici e consulenti linux-oriented
IN PRATICA
si può scegliere un grande numero di fornitori che vendono sia desktop che soprattutto portatili SENZA WINDOWS, EVENTUALMENTE CON LINUX
ve n'è uno che spicca per il suo modello di business che però non cito per non fare pubblicità;
COM'È POSSIBILE PER I PORTATILI?
recentemente, dagli accenni che ho colto al volo navigando, sono stati definiti, o comunque si sono imposti, standard di interfacce fisiche per i componenti hardware dei portatili, come da anni per i desktop, per cui montare e smontare un portatile diventa fattibile anche per un piccolo "artigiano assemblatore"
(il perchè è ovvio: le grandi case risparmiano: comprano componenti standard, mandano tutto in cina, dove attaccano fili e girano viti, rimandano indietro, e le case committenti rivendono con ricarichi pazzeschi stile n _ _ _)
CONCLUSIONE
forse è arrivato il momento di far capire che le industrie sono nostre dipendenti, e che tremano di fronte alla possibilità che noi diventiamo in grado di informarci, non sono gli elettori a governare, come scritto nelle costituzioni, ma le persone quando comprano (che io non voglio chiamare consumatori)
RISULTATI?
1 - non abbiamo bisogno di loro
2 - possiamo avere di più e di meglio a molto meno
3 - risparmiamo tempo e mal di pancia
Grazie, gradito un feedback via mail,
sybillinux
24 aprile 2008 00:00
gentile staff aduc, vi segnalo un forum interessante:
http://forum.openmamba.org/topic.php?id=158
Andrea Lazzarotto
14 maggio 2008 00:00
Mi dispiace nel caso consideraste questo commento ridondante, ma devo dire che sono completamente d'accordo con OLCapo. Se non avesse postato lui ve l'avrei detto io. Che dire di Apple? La stessa cosa, se compro un loro computer io DEVO accettare di acquistare anche Mac OS X. Loro legano completamente software e hardware, quindi credo che, per il principio che "la legge è uguale per tutti" se si rivendicano certi legittimi diritti con Microsoft e le sue politiche aziendali, sia giusto rivendicarli anche su Apple.
DarkDivin
14 maggio 2008 00:00
Fortuna che ho letto questo post.
Ero intenzionato ad acquistare un notebook hp!
Infatti dopo varie ricerche confermo quello sopra citato!
Io sono amante di Linux e non so cosa farmene di un Hp che non mi porta questo!
Beh!
Spero che che l'HP si riveda dal suo comportamento!
Acquistare un pc o notebook in cui più di 200 euro devono essere spesi obbligatoriamente per S.O. e cazzate varie mi sembra una vera e propria sparata!
Peccato, HP godeva di un ottima fama per quanto riguarda la qualità!
Ma a queste condizioni non ci sto!
Dobbiamo essere liberi di installare quello che vogliamo!
I pc sono nati per questo! Devono essere portatili!