shugar
07 agosto 2012 12:02
Siamo una nazione di "patologici, inconcludenti pressapochisti in tutto e pertutto!", perche'!?;
perche' ogniuno vuole solo salvare i suoi interessi innanzitutto personali e di casta eppoi basta ricordarsi l'ultimo governo di centrosinistra che e' naufragato miseramente su temi etici e non!
In un paese ove in un partito o coalizione si cerca di unire l'acqua santa col diavolo non rimarra' mai altro che "il pressapochismo oppure il naufragamento e lo stesso vale per una coalizione costretta a subire i ricatti a turno dei propri partner coalizzati"
In tale sistema non ci potra' mai essere un provvediment limpido e sano agli occhi degli elettori...
biax
07 agosto 2012 12:03
Ci fosse un politico con le idee chiare, dio santo!!!!Cosa vuole dire sono contrario a, ma favorevole a.....le politiche sulle droghe devono essere coerenti, sotenute da dati e su basi scientifiche. E' triste vedere che anche Ferrero che, durante il breve governo Prodi, era Ministro del welfare e aveva una consulta ministeriale piena di gente illuminata, non capisca un emerito tubo !!!!
marco25g
09 agosto 2012 22:59
A parte il valore del politico dell'individuo, non mi sembra una proposta così assurda:
Io personalmente sarei favorevole alla somministrazione di tintura "naturale" d'oppio ma non sono troppo a favore dell'eroina legalizzata.
Non stiamo a raccontarci delle favolette, la gente che si fa d'eroina ama soprattutto l'effetto del flash, e vorrei vedere chiunque, dopo essersi fatto una pera, riuscire a comportarsi o a fare una vita quasi normale.
L'oppio ingerito fa molto meno male del metadone, inoltre l'effetto è molto più piacevole del metadone; consente una vita quasi "normale" ma non contempla l'uso in endovena e il flash dell'eroina iniettata.
La dipendenza è accettabile questo genere di vizio è sempre vergognoso e inaccettabile "anche il vizio per il gioco o per l'alcol".
Cosa state pretendendo da un politico? O preferite quelli che fanno di tutta un erba un fascio e paragonano il buco alla marijuana.
IVAN.
14 agosto 2012 00:35
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• (da Marco25g:) «[...]Io personalmente non sono troppo a favore dell'eroina legalizzata...»
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Attenzione: stiamo parlando di eroina “legalizzata”, non “liberalizzata”.
“Legalizzata” nel senso che la sua produzione (e commercializzazione) avverrebbe sotto controllo STATALE, ed un consumatore non avrebbe più alcun bisogno di rivolgersi alla malavita per soddisfare il suo viziaccio. Infatti quale svitato si rivolgerebbe ancora a degli spacciatori clandestini per comprare a prezzi esorbitanti robaccia tagliata, quando con un decimo del prezzo potrebbe usufruire di eroina bianca?
(Ma queste cose i proibizionisti le sanno già benissimo. Trai quindi le tue conclusioni sulla “onestà intellettuale” delle loro linee politiche.)
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marco25g
14 agosto 2012 15:58
Sì, l'eroina legalizzata, rispetto alla situazione di adesso, sarebbe sempre un miglioramento!
Io ho conosciuto (da vicino) il mondo del consumatori d'eroina e quello che vorrei far capire "non alle istituzioni" che all'eroina viene data troppa importanza al flash che essa da iniettandola, questo prevarica la necessità di intossicarsi e lo sballo.
E' come se chi beve o usa la cannabis, si sentisse costretto a consumare delle quantità esagerate:
Oppure, fare immaginare e accrescere i luoghi-comuni del punto di vista del DPA, che fanno passare "anche per i consumatori di cannabis" che siamo tutti uguali e ci paragonano a chi abusa in modo estremo o a quei poveracci costretti ad assumere quantità enormi di THC sintetico nei vari esperimenti o ricerche di discredito alla marijuana.
E' chiaro che poi, in questi esperimenti o queste ricerche, si riscontrano individui con dei danni cerebrali!
Non dico che bere, fumare ed usare moderatamente degli oppioidi sia assolutamente vergognoso, ma è il fatto di ricercare l'effetto estremo a rendere la cosa assolutamente vergognosa, disumana e controproducente.
Nell'ottocento l'oppio era libero, almeno in Inghilterra e nelle colonie Britanniche, ma non esisteva un genere di abuso come adesso e dei grandi personaggi come Oscar Wilde, nonostante l'oppiomania, hanno fatto grande la storia dell'umanità, dell'arte e della letteratura.
Io, da anarchico individualista posso anche accettare, ma "soltanto" mi chiedo come possa crescere una sana coscienza individuale da chi coltiva certe debolezze, o quale crescita umana possa derivare da questo stato mentale di assoluto abbandono della coscienza, o cosa possa venire di buono da un uomo in coma totale a causa di una siringa nel braccio e da un vizio così preponderante su tutti gli altri interessi.