mah
06 aprile 2009 00:00
che c'entra? le ristrutturazioni già godono di incentivi fiscali.
cosa c'entra con l'ampliamento? si possono fare entrambe.
fare sciacallaggio mediatico su queste tragedie non è molto etico.
sicuramente va posta maggiore attenzione sulla costruzione di nuove unità immobiliari, ma qui si tratta di case già costruite da un pezzo. se sono in muratura, hanno poca resistenza antismica.
Gianni
06 aprile 2009 00:00
A me non pare sciacallaggio mediatico, semmai sono gli aumenti volumetrici una delle tante buffonate del governo attuale.
Gianni
mah
06 aprile 2009 00:00
non è sciacallaggio mediatico? che senso ha uscire con un editoriale del genere oggi? che senso ha mettere in competizione aumenti delle volumetrie con ristrutturazioni e progettazioni antisismiche? una cosa non esclude l'altra, non vedo che nesso possano avere e perchè parlarne oggi; le priorità sono ben altre.
De Pravato
06 aprile 2009 00:00
Dottor Mastrantoni... per cortesia!
Lei, è una persona perbene!
il Collescipolano
07 aprile 2009 00:00
Preg.mo Mastrantoni,
lacsamo pure da parte il momento meno opportuno per sollevare il problema da Lei posto viene da chiedersi la regione Bruzzo cosa faceva dormiva? E' stato criticato il piano casa perchè invade le competenze delle regioni e adesso lei critica il Berlusca? Poteva evitare di scrivere.
Annapaola Laldi
07 aprile 2009 00:00
Ieri mattina, ascoltando un giornale radio sull'ora di pranzo mi ha impressionato quanto ha dichiarato un docente di scienza delle costruzioni della facoltà di architettura di Firenze, e cioè che questa legge del 1974 non sarebbe ancora applicata in toto, ma sarebbe ancora soggetta a proroghe. Trovo la cosa di estrema gravità, perché una legge che garantisce le persone contro il rischio sismico e quindi ne salvaguarda la vita e i beni non può essere in balia di altri interessi, tutti quanti certamente secondari, se non molto ma molto presunti.
Peraltro trovo giusto quanto ha osservato Mastrantoni; non si tratta di mettere un'iniziativa contro l'altra, ma di dare priorità a ciò che è più urgente e necessario. D'altra parte, se lo scopo dell'ampliamento a cui tiene il presidente del consiglio è quello di rimettere in moto il settore edilizio, sono certa che, di fronte a quanto accaduto in Abruzzo, anche il consolidamento degli edifici esistenti non a norma antisismica troverebbe un discreto mercato. Almeno quello delle persone intelligenti.
Gianni
07 aprile 2009 00:00
I soldi per il ponte sullo stretto sarebbe bene usarli per mettere in sicurezza, nelle zone a rischio, gli edifici privati e specialmente pubblici, vedi l'ospedale dell'Aquila semidistrutto quando la sua funzione doveva essere essenziale.
Ora ci sono i motivi per rimettere in moto l'edilizia almeno e purtroppo in quella regione, vediamo come riesce questo governo a gestire la situazione, senza che interessi privati si intaschino quello che andrebbe ai cittadini danneggiati. Sempre che vengano stanziati fondi per privati cittadini cosa di cui dubito fortemente.
Gianni