Commenti
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piero3258 01 dicembre 2009 13:23
Proprio oggi c'è la notizia ufficiale della ratifica del trattato di Lisbona, che cedendo sovranità agli organismi comunitari, rende patetici questi tentativi provinciali di resistenza. Ciò premesso, mi pare che l'importanza mediatica data a questa vicenda sia eccessiva. Se il crocifisso mi dà fastidio, non lo guardo. Molto più grave che nella scuola itlaina l'ora di religione sia di fatto un'ora di catechismo e non di cultura religiosa, aperte a tutte le confessioni: un'occasione persa per favorire l'integrazione culturale dei nostri immigrati e anche per far capire a certi musulmani disinformati che il crocifisso non è un simbolo di deicidio ma di salvezza (per chi ci crede). I simboli religiosi non dovrebbero mai essere imposti per legge ma nemmeno proibiti per tutelare chi ha altre convinzioni: io penso che una pluralità di simboli religiosi (ateismo compreso) sarebbe un segno di rispetto e dialogo reciproco. Ma sono un irenista.
lucillafiaccola1796 01 dicembre 2009 19:07
Nella propria casa ognuno è libero di attaccarsi tutto quello che vuole, altri co-abitanti ... permettendo... Fuori di casa sua NOOOOOOOOOOOO!!!!!
Gli organismi legislativi europei [organismi ... si fa per dire] hanno la meglio su quelli interni [l'ha detto stamane Antonio Sinagra non certo un komunista... anzi... ma molto ben informato ed anche devo dire coraggioso a buttare in faccia la verità ai facenti finta che noi siamo tutti una massa di stronfi]. Quindi i sindachetti senza portafogli perché hanno pappacciato e sperperato i nostri "pizzuti con tributi" stessero calmini e restituissero il "maltolto", altrimenti li potremmo costringere a pulirsi l'output con una bella bandiera pad'ana, corredata di croci e chiodi... alla Vauro!!!!!
toto200 02 dicembre 2009 16:20
piero3258 scrive: io penso che una pluralità di simboli religiosi (ateismo compreso) sarebbe un segno di rispetto e dialogo reciproco.
Ma contro il muro sopra la cattedra, accanto al crocefisso cristiano, al candelabro ebreo, alla mezzaluna islamica, alla pancia buddista, agli spaghetti pastafarianesimi, ... l'ateo che cosa dovrebbe attaccare per essere rispettato e dialogare?
Renato 04 dicembre 2009 01:48
Una richiesta al Vaticano: perché non mettere la bandiera italiana nelle chiese?
pine_tree 06 dicembre 2009 00:07
toto200
Per il simbolo ateo, direi un bel quadro con immagini di persone di diversi popoli che abbracciano un cattolico, un musulmano ed un ebreo.
Un bel documentario che mostra dove ci sta portando la religione.
http://www.youtube.com/
cercate il video:
IL VIRUS DELLA FEDE
un documentario con sottotitoli in Italiano di Richard Dawkins.
Lucio Musto 07 dicembre 2009 12:06
L'arredo delle aule scolastiche non è servizio di competenza statale, ma comunale.
Il Sindaco è perciò facultato ad emettere il provvedimento che ci occupa.
La sentenza della corte europea non ha automaticamente efficacia sulle azioni di un Sindaco italiano
lucillafiaccola1796 12 dicembre 2009 19:25
Eh i sindaci però sono in grosse difficoltà... i lorpadrini della governance se stanno a magnaccià tutto loro e per i sindaci non c'è più trippa... nientre trippa... niente provvedimenti
Moh stanno a fa passà pé religione anche il Taoismo... che è PURA FILOSOFIA!!!!
Allora se il Taoismo è una religione damo lottoxmille a Lao-Tzu!!!!!
Ed il simbolo Ateo quale sarebbe? Il Vuoto? Il Nulla? E non esageriamo Zu...
Cepu 23 dicembre 2010 18:31
I simboli della repubblica sono la bandiera e lo stellone. Tutto il resto vada alle ortiche. E il sindaco incurante, che ha giurato sulla repubblica prendendo l'incarico, andrebbe rapidamente sodomizzato dal prefetto competente.
tananak 04 febbraio 2012 10:13
Alcuni vostri commenti sono sintomatici di ignoranza e inciviltà, è vero che uno Stato può avere tanti difetti ma, se la matrice è positiva e tutti collaborano, saprà corregersi nel corso del tempo.
Mi auguro che non siate cittadini italiani, ma rappresentanze dei soliti stranieri opportunisti che "sputano nel piatto in cui mangiano".
Non mi soffermo oltre, anche perchè il Maestro mi ricorda che sarebbe come dare PERLE AI PORCI.
Mi abbasso e precisare solo un concetto inconfutabile. L'Italia è la Patria del CRISTIANESINO e del CATTOLICESIMO, ma chi nega le proprie radici non merita nessuna patria.
TIFFANY 16 marzo 2012 10:42
Mi spiace ma il crocifisso non si tocca! Che sia poi definito come " ordinanza di sicurezza" o che non lo sia, poco importa. L'italia è stata fondata su certi valori tra il quali il cristianesimo, e gli atei possono anche osservar il crocefisso appeso, come si osserva un quadro, un dipinto, un poster , senza adorarlo e nè dar a esso un significato religioso intrinseco. Qual'e il problema ? E' una specifica che dimostra chi siamo e da dove la nostra cultura è nata e si è sviluppata......allora xche al contrario non togliamo le bandiere? Sono un simbolo politico, comsi some la croce èun simbolo religioso. C'e chi guarda una bandiera e non "sente" il significato che esprime e idem chi osserva una croce e non prova nulla . MA ENTRAMBI DEVONO COESISTERE. Se da' fastidio, basta non guardarla !
TIFFANY 16 marzo 2012 10:43
caro TANANAK......... TI DO COMPLETEMENTE RAGIONE.
shugar 30 maggio 2012 13:48
ma andate a fanculo tutti con il vostro crocefisso...
toto200 18 luglio 2012 17:16
16 marzo 2012 10:42 - TIFFANY "Mi spiace ma il crocifisso non si tocca!"
D'accordo. Mi rendo conto che è una questione di valori,non di denaro, sterco del diavolo che la chiesa cattolica ripudia. Allora facciamo così: leviamo tutti i crocefissi solo come stimolo. E li rimettiamo al loro posto appena approvata la legge che paparazzingher:
1. riceve l'8x1000 SOLO di chi firma per la chiesa cattolica, e non come adesso che prende anche una parte dei soldi di quelli che hanno firmato;
2. paga l'IMU per TUTTE le attività commerciali che svolge (ostelli, alberghi, ...) e smette di fare concorrenza sleale eludendo l'IMU perchè mette una statuetta della madonna in una stanza dell'attività commerciale e dice che è tutto luogo di culto;
3. rinuncia ai soldi elargiti alle scuole di suore e preti presi dalle mie tasse, per le quali già riceve i soldi delle rette.
A questo punto rimettiamo i crocifissi ... :-)
piero3258 11 febbraio 2014 21:55
Il crocefisso non e' solo un simbolo religioso ma un simbolo universale della sofferenza dell'umanita' e del dolore individuale, in particolare del nostro destino mortale. Percio' infastidisce. Come la vista di un malato, di un disabile, di un vecchio, di un religioso, ecc. Che ipocrisia...
Aleppo13 19 aprile 2016 23:51
Dovreste vergognarvi di portare avanti iniziative del genere. In questa tematica si va oltre le direttive pseudo laiciste della ue. Il crocefisso nelle scuole va difeso, per fede o per cultura, il nostro passato il presente e speriamo il futuro. I signori della ue vogliono appiattirci tutti. È ora di alzare tutti la testa e prendere posizione.
Quei sindaci sono da lodare.
Gabri65 20 aprile 2016 12:29
Per fede (quello del crocifisso) dovremmo sostenere la misericordia e non un'immagine di qualunque natura essa sia.
Per cultura e senza considerare che il mondo sta cambiando, se lasciamo il crocifisso, dovremmo aggiungere anche il ritratto del RE.
Le normative citate dalla giurisprudenza sono contenute in due regi decreti del 1924 e 1928, mai abrogati, relativi rispettivamente alle scuole elementari e medie, sugli arredi scolastici delle aule, dove il crocifisso figura insieme con il ritratto del re d'Italia (con la repubblica, aggiornato con il ritratto del presidente). Non ci sono chiare indicazioni normative per le scuole materne, superiori ed università.
Anche allora quando fu tolta l'immagine del monarca ci furono rimostranze.
Le circolari del 1922 e 1923 del Ministero dell'Istruzione
La circolare n. 68 del 22 novembre 1922 recitava:
« In questi ultimi anni, in molte scuole primarie del Regno l'immagine di Cristo ed il ritratto del Re sono stati tolti. Ciò costituisce una violazione manifesta e non tollerabile e soprattutto un danno alla religione dominante dello Stato così come all'unità della nazione.
Intimiamo allora a tutte le amministrazioni comunali del regno l’ordine di ristabilire nelle scuole che ne sono sprovviste i due simboli incoronati della fede e del sentimento patriottico. »
La circolare dell'8 aprile 1923, n. 8823 sull'Esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche prescriveva:
« In seguito alla circolare del 22 novembre 1922 con la quale si richiamavano i Comuni alla osservanza delle disposizioni regolamentari in ordine all'apposizione, in ogni aula scolastica del crocifisso e del ritratto di S. M. il Re, si è da varie parti richiesto che possa essere ammessa, in luogo del crocifisso, l'apposizione di un'immagine del Redentore in un sua espressione significativa, che valga a manifestare il medesimo altissimo ideale che è raffigurato nel crocifisso (per es. "Cristo e i fanciulli").
A tale quesito si è ritenuto di dover dare risposta affermativa. »
Il mondo cambia, gli uomini no.
Forse il problema è il TOGLIERE, perchè non aggiungiamo un'immagine che rappresenti tutte le religioni?
Joda_mm 17 febbraio 2018 16:35
La nostra nazione ha una lunga storia cristiana, un crocefisso è solo un simbolo di una lunga tradizione esigere di toglierlo perché lo Stato è laico, non fa trovare nel laicismo un’egual fede. Dopo il politicamente corretto che obbliga ad eliminare dalle mense scolastiche la carne di maiale, coprire le statue dei musei per non offendere la cultura mussulmana a quando eliminare la carne per non offendere i vegetariani e le uova per non offendere i vegani ? Ma dai…siate seri.
Joda_mm 17 febbraio 2018 16:44
@CEPU - La Repubblica non è fatta solo di Leggi scritte che passano come passano coloro che le promulgano, è fatta di uomini, soprattutto di uomini che vivono di passione, di spiritualità, di emozioni e soprattutto si identificano nelle proprie tradizioni. Perché allora non vietare anche l’albero di Natale, la stella natalizia, il presepe, la festa di San Valentino, tutte le feste religiose, abolire il Natale, la Pasqua… Provi ad impedire in altre nazioni, come l’Arabia Saudita, di scrivere i versetti del Corano sulla propria bandiera e vedrà chi viene messo in ginocchio e sodimizzato.
Mauro81 04 maggio 2018 14:45
Vedo un sacco di commenti (direi il 95%) pro-crocifisso col solito slogan IRRITANTE, trito e ritrito del: "Il crocefisso non si tocca; fa parte della nostra cultura, identità, storia, ecc, ecc"
Da italiano invece sono FERMAMENTE CONTRARIO al crocifisso per due motivi:
- lo Stato è LAICO. Me ne frego che i Sauditi o chi che sia impongano il Corano ed i Giudei o altri simboli, sono a casa loro e dalle loro parti impongono uno Stato RELIGIOSO! Il NOSTRO, NON LO E'! E' laico ed adattatevi voi a tale progresso!
- L'Italia è uno Stato "relativamente nuovo", ma che nasce sulle ceneri dell'Impero Romano. Notoriamente "pagano" (termine del piffero dato da VOI cristiani), perciò esigerete le statue gli dei Romani???
VOI, ignoranti, vi arrogate il diritto ad imporre un simbolo che ha tutto tranne che i valori che professate: i primi cristiani (STORIA) imponevano con la spada la religione, così come è stato fatto nelle "colonie". Perciò raccontatevi i "valori" fasulli tra di voi, insegnate ai vostri figli l'EDUCAZIONE CIVICA ed il RISPETTO e lasciate che i preti parlino di religione. Lo Stato è e resta LAICO!!!
g.papadia 30 novembre 2018 01:49
Questo del Crocifisso non è un tema che riguarda la difesa dei consumatori, che al riguardo devono essere rispettati sia che siano contro o che siano a favore.
Se l'ADUC risulta essere un'organizzazione con finalità politiche travestita da difesa dei consumatori ne prendo le distanze e mi cancello dalla newsletter.
g.papadia 30 novembre 2018 01:51
Aver messo un'immagine in cui la svastica si sovrappone al crocifisso si commenta da solo.
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