Commenti
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roberto2829 07 aprile 2010 16:33
Mi perdoni sig. Primo Mastrantoni , a quali italiani interessa? .... a quelli con il paraocchi e l'anello al naso???????
marengo7818 14 aprile 2010 15:52
Si certo...interessa senz'altro a quelli col paraocchi e l'anello al naso...MA ANCHE A QUELLI CHE SONO STUFI DI VEDERSI INFILARE LE MANI IN TASCA IN MODO "ILLEGITTIMO"!!!!!!! GRAZIE PER L'INFORMAZIONE SIG.PRIMO MASTRANTONI.
lucillafiaccola1796 14 aprile 2010 18:09
Fanno bene a farVi pagare... sapete solo lamentarvi.... e bastaaaaaaaaa! O fate qualcosa o state zitti....occupate tutto lo spazio con questi inutili lamenti.....!
sauro1251 14 aprile 2010 19:37
nessuno comunque si è mai accorto che il prezzo del petrolio dal 2002 al 2009 non è invariato, basti pensare quanto valeva l'euro nei confronti del dollaro nel 2002 e quanto valeva nel 2009 facendo il rapporto euro/dollaro e vedere quanto valeva il petrolio nel 2002 e quanto valeva nel 2009 in entrambi i casi circa 100 euro al barile ed ora facendo lo stesso rapporto il petrolio vale circa 65/70 euro al barile ma il prezzo dei carburanti è andato alle stelle al di là delle tasse, perchè c'è questo scompenso sulle valute?
lo scopo dell'euro era quello di creare una moneta unica europea forte da sottomettere il dollaro, tanto entusiasmo ci hanno fatto credere, ed ora che ci siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo, come mai non riusciamo ad acquistare i carburanti a prezzi vantaggiosi?
già le tasse ci penalizzano, le tasse sulle tasse ci fregano, se poi ci si mette anche il cambio euro dollaro...........non ho altro da aggiungere
savpg8801 14 aprile 2010 19:58
Le tasse e le accise sono in percentuale. Il problema è la speculazione internazionale.
Una fra le tante e non ultima è che si comprano petroliere solo sulla carta facendo crescere il prezzo per poi rivenderle, sempre sulla carta e lucrando le differenze in relazione. Ci sono anche vere petroliere piene ferme davanti a porti importanti dove c'è interesse anche spendendo ogni giorno di fermo a sfruttare le fluttuazioni al rialzo che dipendono da voci, rumors, quotazioni, lobbies di produttori e petrolieri che, di volta in volta giocano al rialzo o al ribasso.
L'anno scorso, quando il petrolio scese anche fino a 35 $ nessuno incolpò il governo che ha incassato in meno in tasse ed accise, quasi una finanziaria! Zitti e mosche.
Torna comodo avventarsi sempre demagogicamente sul governo senza capire che ci sono anche ben altri interessi.
In questi ultimi giorni, allorchè il petrolio era sceso di tre o quattro dollari, c'è stata subito una diminuzione delle quotazioni azionarie degli energetici.
Il governo potrà anche diminuire qualche accisa, ma null'altro può manovrare in regime di libero mercato; poi, il giorno dopo qualche speculatore internazionale manovra in modo da far aumentare il barile, ecco che tutto viene vanificato per il consumatore, ma anche per lo stato che ci rimette. Sapete che lo stato siamo noi e se ci rimette da una parte, state certi che si rifarà, ovviamente, da un'altra.
lucillafiaccola1796 15 aprile 2010 18:47
Pagate e zitti...! Altrimenti i Polli Ittici muoino di fame...! I Poracci Loro....!
minotauro5801 16 aprile 2010 12:11
Avessi ogni mastrofregnaccia 50 centesimi, sarei più ricco di SUA EMITTENZA.Il prezzo dei carburanti è alto perchè così vogliono i petrolieri e, con la complicità di tutti, dando loro pappatoria ad una moltitudine, fanno a loro piacimento.Sono vecchio e, tranne qualche fregnacciata sparata velocemente da chi su l'argomento sa poco o nulla, non ho mai sentito ne visto una seria inchiesta su benzine e benzinai.
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