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19 marzo 2017 17:42 - lucillafiaccola1796
questi, ndel senso delle banche, mirano a fare ogni giorno un bail in di 10.000 € sui nostri conti correnti. E ci sono quelli che credono che i bancoCaz crescano sugli alberi !
19 marzo 2017 15:23 - mrz8
il suo punto di vista è corretto,tuttavia come sottolineato nel articolo in prececedenza, nel momento in cui questa "gestione attiva" non porta alcun rendimento in più rispetto ad una mera gestione passiva in etf, perché si dovrebbe pagare di più?
23 aprile 2010 0:26 - umbertod78
forse perchè non ci sono solo i costi da considerare?
provo a fare una difesa di ufficio, dato che sono in "conflitto di interessi".
intanto i fondi sono a gestione attiva e sono stati selezionati tra i migliori delle rispettive categorie: lo so che non apprezzate molto il lavoro dei gestori, ma la selezione dei 50 fondi è stata effettuate su buone e significative performance passate.
poi ci sono i servizi offerti dalla compagnia, che giustificano i costi da questa applicata: un attività di fund picking che cerca di indirizzare all'interno della stessa asset class gli investimenti dei clienti dai fondi peggiori verso quelli migliori. inoltre c'è un monitoraggio sulle operazione straordinarie effettuate dalle SICAV sui fondi per evitare spiacevoli sorprese per i clienti. Senza dimenticare la consulenza dei promotori sull'asset allocation più adatta per il cliente nelle diverse condizioni di mercato.
infine i costi dei fondi: non ci sono costi per la sottoscrizione nè per gli switch nè per la loro vendita (superati i primi anni d'investimento) e la retrocessione delle commissioni permette al cliente retail di sottoscrivere un fondo con un costo vicino a quello dei vostri tanto amati etf (il deposito titoli, i costi di negoziazione e lo spread bid-ask per gli etf ce lo dimentichiamo sempre nei confronti, eh!).
insomma, non sarà un prodotto per tutti, ma credo che per alcuni investitori meno esperti di finanza sia preferibile al fai da te in etf.
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