glacial68
08 giugno 2011 13:53
Ma qui si deve arrivare a fare un referendum per chiedere alla rai di oscurare i suoi canali e farli vedere solo a chi e interessato e paga...ormai col digitale terrestre si può fare...non vedo perchè debba essere obligato a pagare il canone !chi paga il canone dovrebe decidere anche i palinsesti più graditi tramite della votazioni ...se e publica deve essere comandata dai cittadini ed e letteralmente assurdo cancellare programmi con un alto share visto che proprio lo share e un idicazione palese di ciò che vogliono vedere i cittadini !
Geronimo
08 giugno 2011 16:47
Un mercato libero, ove ci si professa liberali, almeno alcuni la fanno, viene imposta una tassa ospoletta ed arbitraria, che si deve pagare solo per il solo possesso di un bene come quello del televisore o simili. E' ora di dire basta, io pago un servizio e scelgo anche quale pagare. Il canone RAI serve solo ad ingrassare il sedere dei funzionari che ivi ci bivaccano.
minotauro5801
08 giugno 2011 17:55
Annassero tutti a zappa'...santoro, costanzo, vespa, co tutto er circondario de papponi, veline, drogati, baciapile e baciaminch..........
lucillafiaccola1796
08 giugno 2011 19:28
Minoooooo!
Chi meglio di Te poteva esprimere il Pensiero?
lucillafiaccola1796
09 giugno 2011 18:43
san toro e santa vacca...stà merda nun saffà manco lakakka! non ca-none...can-none!
paolo4698
10 giugno 2011 12:29
sono d'accordo con Castelli: Santora gudagni anche 10 milioni di euro all'anno, ma nella TV privata. Altrimenti il mio canone contribuirà, seppur per un centesimo ai suoi 2 milioni e mezzo di liquidazione e 800.000 euro di stipendio in questi ultimi anni.
Ma un medico chirurgo dipendente del SSN che salva la vita a decine di persone perchè non è pagato come Santoro ? Quanto vale la vita umana ? Santoro è un dipendente: si accontenti della sicurezza del posto e presti la sua professionalità allo Stato, alrimenti sciò, non abbiamo bisogno di prime donne milionarie...
paolo4698
10 giugno 2011 12:32
aggiungo:
se facessero un programma con le veline scosciate e provocanti, non pensate che guadagnerebbe più di Santoro in pubblicità ?
Cambiano le forme ma la sostanza è quella: soldi, soldi, soldi....
roberto2829
10 giugno 2011 19:59
Fateci caso , nessuno dei presenti alla trasmissione ha accennato alla vera origine del canone. Nè il furbo Castelli che quando parla fà i conti della serva, nè l'incompetente Brunetta , a proposito, ma come si fa a nominare un ministro del genere!! Nè il volpino Bersani che se n'è ben guerdato , nè l'iroso Di Pietro , che poi in altri ambiti ben conosce il caso. Tutti a blaterare sul canone abbonamento. Nessun accenno alla tassa di possesso!!!! Questo ci deve far riflettere!!!!
Cepu
11 luglio 2012 10:32
C'è qualcuno con un programma molto chiaro: sarà sufficiente inviarlo in parlamento.
Le proposte:
• Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
• Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
• Nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da
alcun soggetto privato, l’azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%
• Le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un’asta pubblica ogni cinque anni
• Abolizione della legge del governo D’Alema che richiede un contributo dell’uno per cento sui
ricavi agli assegnatari di frequenze televisive
• Nessun quotidiano con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun
soggetto privato, l’azionariato diffuso con proprietà massima del 10%
• Abolizione dell’Ordine dei giornalisti
• Vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici
• Un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale,indipendente dai partiti
• Abolizione della legge Gasparri
eccetera....
francescodeleo
11 luglio 2012 19:46
Ho letto questo articolo dopo aver letto quello sui pomodori, e noto delle analogiee imbarazzanti: alla grande distribuzione non interessa il sapore dei pomodori ma è interessata al colore e alla dimensione del singolo pomodoro che deve essere di tipo standard. Ebbene, anche alla rai adottano lo stesso metodo: via i programmi che sono scomodi (anno zero è uno dei tanti) e che soprattutto quelli che rendono imbarazzante il confronto tra la rai e la grande distribuzione sul piano della qualità. Del resto si può evitare di mandare in onda la pubblicità della carta igienica durante l'ora di pranzo ma non si può fare a meno di mandare in onda delle scorregge dopo cena.
piero3258
11 agosto 2013 17:56
Io sono stupido e non capisco: dal momento che il canone RAI è stato sostituito da una tassa di possesso di un televisore, non dovrebbe esserci più alcun legame fra gli introiti di questa tassa e la qualità dei programmi RAI. Infatti chi ha la TV di solito si abbona a Sky o Mediaset per avere un po' di scelta e dei programmi migliori.
Se uno ha la TV solo per i canali in chiaro, forse farebbe meglio a rottamarla e a tornare alla radio sulla quale la RAI offre qualcosa di meglio gratuitamente. Oppure usare internet.
Ma smettiamola con le solite lamentele rituali.
lucillafiaccola1796
16 agosto 2013 20:37
eh ma pure anno 00 !!!! prima ti facevano vedere sempre rackiopietro moh ti fanno vedere sempre sallustri !!! eccheazzo !!! la tv da quel dì l'abbiamo buttata ché le facciacce della demoncraCIA la pelle dell'ulo ce CIAvrebbero portato VIA