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Monica Moro 16 settembre 2004 00:00
Abbiamo scoperto dopo la morte di mio nonno che, a causa del fatto che le cartelle di pagamento non riportavano nè i mappali, nè la superficie dei terreni cui si riferivano, egli continuava a pagare per terreni venduti 30 anni prima. Ci siamo rivolti al consorzio per sistemare la cosa e ci siamo trovati di fronte ad un muro: non solo non intendono rimborsare nulla, ma dobbiamo continuare a pagare se non dimostriamo di non essere proprietari (cosa che del resto è evidente dalla dich. di successione, ma a loro non basta).Noi non siamo in possesso degli atti di vendita e i notai che li hanno stipulati non sono più in attività.
Non sappiamo più come difenderci da questo sopruso che stiamo subendo.
Se qualcuno può aiutarci con qulche informazione utile al nostro caso gliene saremmo grati.Grazie.
Emilio 17 settembre 2004 00:00
Sono semplicemente dei ladri autorizzati
In tredici anni non ho mai preso un goccio di quell'acqua sporca piena di fango che forniscono agli agricoltori
eppure mi hanno sempre obbligato a pagargli la quota di manutenzione. Non ho mai visto personale fare manutenzione al loro bocchettone che stava dietro il mio muro di cinta. E se non usufruivo del servizio perchè dovevano farmi pagare per la manutenzione? A nulla sono valse le mie proteste facendo presente che non usufruivo della loro acqua perchè ormai si usufruiva dell'acqua di rete comunale. Mi risposero che era una tassa imposta sulla proprietà e che avevano il potere di impormi secondo una legge regionale del 1930. A nulla servì far presente che non ero un coltivatore diretto e che la zona ormai con le strade asfaltate era classificata dal comune di "insediamento urbano" , che la mia era una regolare civile abitazione e che per il possesso del giardino pagavo già l''ICI al comune. Niente da fare. Ho venduto e me ne sono andato in un trivano.Non credo che la palazzina dove abito si trovi in qualche loro "comprensorio". Mi hanno rubato i soldi per tredici anni. LADRI !
Laura 16 dicembre 2004 00:00
Non è chiaro dal Suo articolo se ci si può esimere dal pagare l'avviso di scadenza del consorzio di bonifica per immobili siti nei centri urbani o meno:
mi potrebbe chiarire se è obbligatorio o meno?
E se non lo è, che tipo di ricorso va fatto, da semplici cittadini o bisogbna spendere per essere assistiti da un legale?
Grazie,
utente pisana.
Emilio 04 gennaio 2005 00:00
L'ADUC indirizza alla CONFEDILIZIA, la confedilizia reindirizza all'ASSOUTENTI.Consultato il responsabile dell'Assoutenti della mia città , mi é stato detto che prima di intraprendere un'azione legale e quindi incaricare un avvocato dell'assoutenti,bisognerebbe essere uniti tutti coloro interessati contro i Consorzi di bonifica, perchè si é presi maggiormente in considerazione come potenziali cittadini elettori, piuttosto che come singolo che intraprende un'azione individuale. Comunque la strada che uno può fare individualmemnte : chiedere con raccomandata al Consorzio , in base a quale legge chiede i soldi e a quale titolo. I Consorzi si fan forti di una legge regionale del 1930 (75 anni fa!!!). Praticamente é un'imposta sul terreno o giardino, proprio come l'ICI. Però anche se uno non usufruisce di alcun servizio di acqua, pretendono ugualmente un assurdo "contributo di manutenzione" (??!!). Procurarsi quindi il testo di quella legge e portarla a un GIUDICE DI PACE (augurandosi di trovare fortunatamente quello giusto) e chiedere un' annullamemnto della richiesta di pagamento . Personalmente devo tentare di ottenere il rimborso di ciò che mi hanno estorto per 15 anni senza mai ricevere una goccia della loro acqua sporca,ma potrei forse ottenere solo gli ultimi 5 (gli altri sono andati in prescrizione, persi).SE IL GIUDICE DI PACE fa una sentenza, si può chiedere il rimborso con riscossione COATTA , cioè PIGNORAMENTO nei confronti del CONSORZIO.(sinceramente dubito che un giudice faccia una cosa del genere), o comunque richiederlo tramite un avvocato, ma solamente se si riesce ad ottenere prima la sentenza. Oppure vendere e andarsene ad abitare da un'altra parte (come ho fatto io). BUONA FORTUNA !
ranetta05 11 marzo 2014 15:50
Nella certezze che abbiate già chiarito i Vostri dubbi scrivo comunque per ricordare anche se non si è in possesso di un atto notarile si può fare una visura in conservatoria con i dati dell'intestario dei beni (ad esempio a nome del nonno della signora Monica Moro) e si trova l'atto con il quale lo stesso ha venduto detti beni oppure si può fare una visura storica (meno costosa) in Catasto e si trovano gli estremi dell'atto medesimo con l'indicazione del Notaio che lo ha stipulato:
- se il notaio è ancora in esercizio (verificare nell'albo unico pubblicato sul sito notariato.it) gli si può richiedere una copia;
- se il Notaio non è più in esercizio ci si rivolge all'archivio notarile distrettuale per ottenere detta copia.
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