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Giovanni Marando 17 novembre 2005 00:00
Salve mi trovo in una situazione molto simile a quello che voi sopra denunciate.Ho fatto una richiesta di attivazione adsl al gestore adsl Aruba il giorno 28-09-2005 dopo qualche gionro si e' recato alla mia abitazione il tecnico telecom incaricato di attivare la lineasostenendo ,nel momento in cui andava via, che la linea era ok e che avrebbe subito comunicato ad aruba l'esito positivo. Così non e' stato ,mi dicono gli operatori aruba, poiche' non hanno mai comunicato tale esito e solo dopo moltissime mie chiamate al call center aruba ,sottolineo che le telefonate sono a pagamento visto che non possiedono un numeor verde, loro hanno fatto dei solleciti e il gionro 16-11-2005 cioe' dopo quasi due mesi mi hanno comunicato l'avvenuta attivazione, ma udite udite tale attivazione erasolo fittizzia in effetti con l'ennesima chiamata al servizio tecnico mi hanno confermato che ancora oggi 17-11-2005 l'attivazione non esiste e purtroppo mi trovo a pagare un servizio mai attivato in effetti io gia' da due giorni sto scontando un abbonamento ,pagato anticipatamente , senza averlo mai usufruito e hanno voluto pure pagato 3 mesi piu' l'attivazione. Sono incorso in tale situazione solo perche' non avevo la linea telefonica telecom attiva. Dite voi se questa e' una situazione sostenibile?

P.S.
Per chiunque voglia fare l'attivazione con il suddetto operatore ci pensi bene prima di pagare piu' di 200 euro in anticipo.
Adriano 17 novembre 2005 00:00
Oggi è arrivata una comunicazione di Telecom la quale ci diceva che aveva il piacere di aver attivato Alice Free. Tale servizio non è stato mai richiesto ! Il fatto scandaloso è che al 187 risulta addirittura che qualcuno ha telefonato usando il numero della carta d'identità, che era stata usata a suo tempo per attivare il servizio "chi-è". In pratica hanno usato il medesimo numero di documento per attivare a nostra insaputa la ADSL.
In altri paesi questo si chiama furto di identità. Chissà qua in Italia come si chiama ...
Costantino Desiderio 17 novembre 2005 00:00
Io sono una delle vittime di questo boicottaggio TELECOM. A settembre, il 7, ho richiesto la cessazione del mio abbonamento ALICE ma loro mi hanno fatto il passaggio da ALICE Mega ad ALICE Free (sebbene avessi comunicato ai 2 operatori che avevano insistentemente tentato di farmi desistere di avere già contratto abbonamento con un altro gestore). Ho segnalato la cosa e mi hanno ripristinato il vecchio abbonamento ma ad una velocità + bassa (loro dicono di no ma io sono sicuro si trattasse della 640). Dopo varie telefonate, fax e 1 raccomandata, finalmente l'altro ieri mi sospendono l'abbonamento. Sulla linea però risulta cmq presente un ADSL come segnalato anche dalla spia del mio modem e dal mio account Alice ancora attivo, per cui Tiscali nn può attivarmi il nuovo abbonamento. Inoltre, sarà un caso, ma ieri il mio telefono è stato isolato per tutto il pomeriggio, cosa che nn mi era mai capitata prima. Ora mi chiedo: è possibile tutto questo in un paese come il nostro???
stefano 17 novembre 2005 00:00
beh che dire mi unisco al coro di quelli che si lamentano: ho chiesto a wind un cambio di abbonamento da adsl superlight a flat...Da subito internet non ha più funzionato, è passato un mese prima di avere di nuovo la linea e il nuovo abbonamento cosa che naturalmente non figura negli estremi del mio nuovo abbonamento consultabile via internet(sembra che il cambio sia avvenuto il giorno stesso della richiesta!!!!).Grazie per l'attenzione.
P.s:posso chiedere i danni a wind per la lunga sospensione, se si in che modo?.
Distinti saluti.
Alessandro 17 novembre 2005 00:00
è vero che gli altri gestori non sono dei santi, ma almeno hanno la bontà di fornire un servizio clienti soddifacente.
Sono giorni che cerco di contattare un operatore del 187, e puntualmente alla mia richiesta di disdetta di alice(servizio imposto, mai richiesto)mi attaccano il telefono!è proprio una vergogna..........tra poco ESPLODO!
Giuseppe Matarazzo 21 novembre 2005 00:00
Gentile Direttore di Aduc,

vorrei raccontare a lei, e ai lettori del suo sito telematico, la mia
recente disavventura nel cambio del fornitore (non Telecom) del servizio
ADSL: il cambio coatto del provider.
Descrivo la storia usando la stessa lettera che ho spedito ai direttori
dei due maggiori quotidiani nazionali e che non è stata pubblicata.
La faccenda si è poi risolta positivamente, dopo circa due mesi di
vicissitudini, ma non ho mai saputo come si è sbloccata la cosa. Resta
evidente il disagio di noi 'poveri cristi' di utenti, alle prese con una
legislazione in materia fortemente carente.
Grazie per la cortese attenzione
Giuseppe Matarazzo
(Siracusa)
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Mi farebbe piacere che in quest'Italia `tuffata` nel futuro qualche
parlamentare della nostra repubblica, oppure un esperto legale, mi
spiegasse come mai se un soggetto fornitore di un servizio pubblico
(energia elettrica, acqua potabile) dismette impropriamente l'erogazione
del bene commette un reato penale, mentre questa regola non vale per un
fornitore di servizio ADSL per la connessione a internet.

Voglio raccontare la mia avventura. Agli inizi del mese di settembre (2005)
l'operatore A, mio fornitore del servizio ADSL (non Telecom),
improvvisamente mi stacca la linea senza alcuna apparente ragione.
Protesto in mille modi: fax, raccomandate, telefonate. Nessuno mi sa dire
il motivo, riesco solo a sapere dal settore commerciale della stessa
società (A) che i miei pagamenti sono a posto. Meno male, son sicuro che
non sono un cliente moroso. Dopo una ventina di giorni, esasperato, decido
di rescindere il contratto comunicandolo per raccomandata alla società e
ricevo in pochi giorni l'avviso di ritorno. Compro quindi un abbonamento
ADSL presso un'altra società del settore (B) ed aspetto che quest'ultima
mi allacci la linea. Anche qui mi va male. Passata una settimana, il
nuovo fornitore (B) mi comunica che la `portante` ADSL è ancora occupata
dal vecchio gestore e non può effettuare l'allaccio.

Decido quindi di sporgere denuncia alla Polizia Postale di Siracusa per
l'impedimento ad usufruire di un servizio pubblico (gestito da privati). E
qui la grande sorpresa: il funzionario di polizia non accetta la denuncia
contro (A) perchè in essa non si ravvede alcun reato penale. In pratica è
il tribunale civile che si occupa di queste faccende e solo la sentenza
del giudice (civile) può obbligare la società (A) a ridarmi la linea. A
sentenza emessa, ovviamente; ovvero tra una decina d'anni! (firma)
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Ciribiribì 21 novembre 2005 00:00
E' fuori discussione che la TELECOM mantiene di fatto il MONOPOLIO delle telecomunicazioni da telefono fisso.

Stante la situazione necessita una FORTE mobilitazione tramite le associazioni consumatori ma anche con lettere, e.mail, ptoteste di ogni tipo, pressanti..... da SUPEROMPICOGLIONI verso i parlamentari ed istituzioni che come dimostrato NON GLIE NE FREGA UNA CIPPA DI CAZZO dei problemi degli utenti che dovrebbero rappresentare, ROMPIAMO I COGLIONI anche al "TRONCHETTI PROVERA" ed alla "RACCHIA AFEF" sua compagna e a tutti quelli che hanno a che fare con la direzione della TELECOM!!!!

FORZAAAAAAAAAAAAA per quanto saremo prepotenti, oltraggiosi e rompicoglioni non riusciremo comunque mai a raggiungere il loro livello!!!


bianchini 25 agosto 2006 00:00
dal 20/06/06 ho una adsl flat con un piccolo operatore.
Tutte le volte che telefono all'operatore per disguidi, interviene per conto del medesimo Telecom, la linea riprende a funzionare.
Ci sono due possibilità:
a) il mio fornitore agisce sulle linee staccandole e riattaccandole sedcondo precise convenienze economiche
b) forse la più veritiera è che la Telecom., nell'interesse del mantenimento del suo monopolio rende scadenti volutamente i servizi dati ai suoi clienti distributori in quanto è disinteressata e contraria allo svilippo del Voip, che recherebbe grave danno all'impresa, peraltro copn un debito quasi pari adun terzo una finanziaria del ns. governo
claudio 11 giugno 2009 00:00
salve stamattina mi e pervenutta uan lettera della telecom nella quale si complimentano per l attivazione di un abbonamento alice free con costi esorbitanti e come non bastasse la lettera riporta anche un abonamento alice night e weekend che specificato nella lettera non possono essere comulabili ho chiamto 187 ed e stata aperta un cartella di disdetta preciso che uso un modem analogico a 56k e che nel mio paese l adsl e stata messa un 10 giorni circa l abbonamento e stato aperto un mese e mezzo fa non ho modem adsl e ho un abbonamento teleconomy internet non so che fare e non so quanto sto pagando ora che sono conesso loro dicono che pago con la teleconomy sapete aiutarmi grazie
IVAN 12 giugno 2009 00:00



Per Claudio:
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Il tuo è un post piuttosto confuso, la situazione non è chiara.
Per esempio, non precisi se l'ADSL è stata attivata su tua richiesta o tramite una attivazione abusiva da parte di Telecom (truffa ormai consueta).
In quest'ultimo caso devi replicare con una Raccomandata R/R di Messa in mora ufficiale:

<b>La messa in mora</b> (www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=111051)

Lascia perdere il 187; i reclami verbali, non avendo alcun valore legale, vengono puntualmente ignorati.
Usa i call-centers solo per comunicazioni informative, e non prendere per buona nessuna delle versioni degli operatori (ognuno di loro dà una risposta diversa ogni volta che chiami).

Nella Messa in Mora imponigli l&#39;immediato ripristino A LORO SPESE delle precedenti condizioni di servizio, pena il ricorso al CO.RE.COM regionale per il rimborso dei danni provocati dall&#39;attivazione abusiva.


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