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Comunicato
25 gennaio 2006 0:00
Roma, 25 Gennaio 2006. Sara' perche' i bambini nascono sotto il cavolo o l'espressione "fatti i cavoli tuoi" e' piuttosto diffusa, sta di fatto che quest'ortaggio ha sempre suscitato curiosita'. Evidentemente il cavolo (Brassica oleracea) deve essere collegato all'attivita' sessuale se anche Catone ne consigliava l'uso per curare l'impotenza sessuale. Ne esistono piu' di 400 varieta' (cavolo nero, cappuccio, verza, comune, orientale, cavolini, cavolfiore, ecc.), diffuse in ogni parte del mondo per la grande capacita' di adattamento e perche' nei periodi invernali e' una delle poche verdure naturalmente disponibili. E' ricco in vitamina A, C, acido folico, fosforo, calcio, ferro e potassio. E' considerato un antitumorale per eccellenza percio' e' vivamente consigliato come preventivo. Ha proprieta' antianemiche, cicatrizzanti, emollienti, diuretiche, depurative, vermifughe. Il cavolo e' utilizzato anche nei prodotti di bellezza: combatte l'acne, le scottature solari e aiuta contro le screpolature della pelle. I cavoli sono ricchi di particolari sostanze, i tiocianati, che interferiscono pero' con l'assorbimento dello iodio in persone che hanno problema di funzionalita' tiroidea. Altro aspetto negativo e' l'odore sgradevole prodotto durante la cottura. Infatti, i tiocianati si decompongono formando diversi composti maleodoranti. Piu' si procede nella cottura maggiore e' la produzione di queste sostanze. La soluzione? Cuocendo per breve tempo la verdura si ottengono due risultati: meno odori sgradevoli e minor perdita di sostanze nutrienti.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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