|
Comunicato
5 agosto 2007 0:00
Roma, 5 Agosto 2007. "A mossa". Cosi' potremmo definire la convocazione dei petrolieri fatta dal ministro allo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani (e dei sui predecessori). Gia' nei giorni scorsi aveva convocato i vertici della Mattel (giocattoli) per un problema che non riguardava l'Italia (tossicita' dei giocattoli). Non bastava una telefonata di chiarimenti? Oggi, si sa le notizie scarseggiano, il ministro convoca i vertici dell'Unione Petrolifera perche' in Italia, che il ministro governa, il prezzo del gasolio primeggia e quello della benzina e' al terzo posto in Europa. Forse il ministro non sa che il mercato petrolifero e' diviso a meta tra Unione Petrolifera e l'Eni che e' pubblica? Forse il ministro non sa che due terzi del prezzo della benzina e' dovuto alle tasse (accisa e iva) e che basta una rimodulazione dell'accisa per tenere sotto controllo il prezzo del carburante? Forse il ministro non sa che gli automobilisti quando fanno benzina pagano ancora la guerra di Abissinia?
Riportiamo qui sotto, per memoria di tutti, la tabella degli aumenti per "cause eccezionali" che sono diventate cause ordinarie perche' il tutto e' rientrato nella fiscalita' generale.
* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
* 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
* 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
* 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
* 205 lire per la missione in Libano del 1983;
* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
* 39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004.
Il tutto per 0,25 euro, cioe' 486 lire.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
|