|
Comunicato
26 giugno 2007 0:00
Roma, 26 Giugno 2006. Cancerogeno nelle bibite? Si', certo, e la notizia e' vecchia di 15 anni ma non ha trovato molto spazio nei media in tutta'altre faccende affaccendati. In alcune bibite contenenti benzoato di sodio, potassio o calcio (conservanti) e vitamina C (addizionato o presente nei succhi di frutta) per una reazione chimica, favorita dal calore, dalla luce e dalla presenza di acido citrico (succhi di frutta), si forma il benzene, noto cancerogeno. La inalazione dei suoi vapori provoca avvelenamento con emorragia delle mucose, della pelle e degli organi interni. Dicevamo che la notizia e' vecchia perche' il problema fu posto dalla FDA (l'organismo statunitense che si occupa di cibo e farmaci) ma c'e' voluto l'intervento della magistratura per rilanciare l'allarme. Il Ministero della Salute, bonta' sua, effettua ricerche.
Il nostro consiglio ai consumatori e' molto semplice: leggere le etichette e controllare se negli additivi c'e' benzoato e vitamina C. In caso positivo lasciare la bibita sugli scaffali del negozio. Al bar chiedere all'addetto di leggere la composizione; se non lo fa cambiate ordinazione o bar.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
|