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CANNABIS/TURCO/TAR LAZIO. TEMPI DURI PER MILIONI DI ITALIANI. FARE CHIAREZZA: EQUIPARARE LA CANNABIS AD ALCOOL E TABACCO O PUNIRE TUTTO
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Comunicato 
15 marzo 2007 0:00
 

Firenze, 15 Marzo 2007. Grazie al Tar Lazio e all'associazione Codacons, e' stato oggi sospeso il decreto del ministro Livia Turco con cui era stato portato da 0,5 ad 1 grammo il limite massimo per uso personale di cannabis. Coloro che verranno trovati con oltre mezzo grammo di cannabis saranno quindi considerati spacciatori, alla stregua di un pusher professionista che vende eroina, metanfetamine, crack, cocaina, et similia.
Tempi duri quindi per quel 20% di italiani che ha fatto uso di cannabis, soprattutto per quel terzo di studenti universitari che ne fa uso regolarmente: sara' piu' facile finire in carcere dai 6 ai 20 anni. Poiche' il carcere potrebbe rivelarsi un male infinitamente superiore a qualche spinello, facciamo appello a quei milioni di italiani che consumano cannabis perche' si dotino di una bilancia di precisione e di un laboratorio portatile di analisi al fine di calcolare la quantita' di thc in loro possesso. Il loro futuro e la loro liberta' dipende da quella misurazione.
Chiediamo al legislatore di armonizzare la politica sulle droghe. Ogni anno muoiono nel nostro Paese 90.000 persone a causa del consumo di tabacco, 40.000 per il consumo di alcool, e 0 (zero) per la cannabis. Per questo, abbiamo preparato una proposta di legge per includere alcool e tabacco fra le sostanze proibite in Italia. Il possesso, la vendita, il trasporto, la cessione di oltre 20 sigarette o di una quantita' di alcool equivalente o superiore ad una lattina di birra, verrebbe punito con l'incarcerazione da 6 a 20 anni. In alternativa, qualora il legislatore ritenga assurda ed idiota tale proposta, offriamo un'ulteriore proposta di legge per legalizzare totalmente il mercato ed il consumo di cannabis, al pari di alcool e tabacco. Questo per porre rimedio alla evidente discriminazione fra consumatori buoni (di alcool e tabacco) e cattivi (di cannabis).
Qui le due proposte di legge: clicca qui
Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc
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