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Chiusura bancomat in Puglia e a Matera per motivi di sicurezza. Esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta
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Comunicato di Alessandro Gallucci
19 febbraio 2016 13:27
 
 Sono passati esattamente dieci giorni dal laconico comunicato stampa con il quale Poste Italiane ha informato i clienti pugliesi e della provincia di Matera che a partire dal 6 febbraio gli sportelli bancomat “vengono svuotati delle banconote di cui sono forniti e disattivati, per essere riforniti e resi disponibili solo alla riapertura del turno lavorativo successivo” (1). Dieci giorni nei quali da Poste Italiane hanno fatto spallucce davanti alle proteste dell’utenza e delle associazioni di riferimento. Dieci giorni nei quali dalle 13.35 o dalle 19.05 (a seconda degli uffici) i bancomat sono svuotati e non si può prelevare. Beffa delle beffe? Sul sito di Poste Italiane gli ATM (così in gergo tecnico vengono chiamati i bancomat) – almeno quelli di Bari e Lecce (2)– risultano sempre accessibili. Eppure non ci è giunta notizia che Poste Italiane abbia ripristinato il servizio, né che il costo annuale della carta bancomat sia stato decurtato, come sarebbe lecito attendersi vista la restrizione nella fruizione di un servizio che, per sue caratteristiche, serve soprattutto negli orari di chiusura degli uffici.
È normale un simile comportamento? Abbiamo chiesto all’Antitrust di pronunciarsi in merito, domandando anche la sospensione immediata della pratica commerciale in essere. Agli utenti pugliesi e materani danneggiati da Poste Italiane consigliamo di rivolgersi all’arbitro bancario finanziario (3) ed all’autorità giudiziaria (4) .

1) http://www.aduc.it/comunicato/aduc+osservatorio+lecce+chiusura+dei+bancomat_23942.php
(2) http://www.poste.it/online/cercaup/
(3) http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php
(4) http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
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