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Comunicato
17 gennaio 2008 0:00
Roma, 17 Gennaio 2007. Il primo stop alla class action viene dal Governo (1): le norme non saranno retroattive. Addio quindi alle cause contro Parmalat e relative banche, a Cirio, ai bond argentini e relativi istituti di credito, ecc. Insomma il Governo fa quadrato intorno alle banche e i risparmiatori rimarranno con il classico cerino in mano. In questi ultime settimane l'ABI (l'associazione delle banche italiane) si e' ben mossa e a fronte del rischio di tirar fuori 1 miliardo per i risarcimenti passati a fatto pressione sul Governo affinche' passasse un colpo di spugna sui "misfatti" precedenti all'entrata in vigore della legge (da luglio prossimo). Il Governo ha rassicurato e probabilmente emettera' un provvedimento interpretativo della norma sulla class action. Gia' il precedente governo di "sinistra", con a capo Massimo D'Alema, era intervenuta sull'anatocismo (se il correntista andava in rosso sul conto corrente o chiedeva un prestito, il calcolo era trimestrale, mentre sui soldi depositati sul conto corrente il calcolo era annuale), con un decreto definito "salva banche". Oggi si ripete la storia. Ma questi non erano per "il popolo"?.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
(1) quotidiano Libero di oggi 17.1.2008
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