Firenze, 20 febbraio 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti della Rosa nel Pugno
Grazie al capogruppo dei Verdi-Pdci in Senato, si e' saputo che il disegno di legge sul cognome dei figli e' fermo e sara' fermo. Nell'agenda dei lavori settimanali non e' stato inserito perche' la casa delle Liberta' ha chiesto di non farlo in quanto "non sono pronti".
E' bene ricordare che questo accade dopo che la commissione Giustizia dello stesso Senato, lo scorso 22 gennaio, non aveva votato l'emendamento del ministro Rosi Bindi che equiparava i figli naturali con quelli legittimi: il Governo aveva ritirato questo emendamento dopo la contrarieta' espressa dai Democratici di Sinistra e Alleanza nazionale. L'Aula, quindi, era la soluzione per il possibile recupero di questa norma, ma cosi' non e', almeno per il momento.
Questo avviene il giorno dopo le cerimonie che hanno ricordato la firma del Concordato con lo Stato del Vaticano, cerimonie che i partecipanti hanno lodato con un "abbiamo chiarito le nostre posizioni sulla famiglia"....
mi domando se il chiarimento ha avuto come conseguenza cio' che e' successo oggi in Senato. Non solo, ma e' questo il prezzo da pagare perche' il Vaticano non faccia rumore piu' di tanto sui Dico?
Evidentemente non solo l'eutanasia o il testamento biologico, i Pacs o la ricerca con le cellule staminali embrionali sono "temi sensibili", cioe' quelli su cui la maggioranza preferisce glissare o annacquarli fino a renderli irriconoscibili. Appartiene a questi temi anche la possibilita' di dare ad un bimbo il doppio cognome o il cognome della mamma, nonche' il poter riconoscere i diritti di un bimbo nato fuori del matrimonio (naturale) al pari di quello nato nel matrimonio (legittimo);
cioe' tutto quello che modifica l'attuale assetto maschilista, papalino e violento della famiglia.
Eppure in materia di diritti dei bimbi e dei cognomi, il legislatore e' stato sollecitato dalla Corte Cosituzionale a modificare la medievale situazione delle nostre leggi, ma neanche il massimo organo costituzionale riesce a scalfire i consigli del Vaticano. A quando la bandiera gialla del Vaticano che sventolera' accanto a quella italiana e dell'Ue dai nostri palazzi istituzionali?
(1) La mia proposta di legge che scaturisce proprio da questo sollecito della Corte Costituzionale:
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