Firenze, 18 Gennaio 2007
intervento dell'on. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno
Ho presentato oggi una interrogazione sul provvedimento inserito nella Legge finanziaria che vieta l'uso dei farmaci off-label, ovvero farmaci somministrati per patologie, con posologie o modalita' di somministrazione non registrare o non incluse nel foglietto illustrativo del farmaco. Secondo alcune stime, infatti, per quanto concerne in particolare l'oncologia, la pediatria, le malattie infettive e cardionefrovascolari, dal 30 al 50% dei pazienti assumono farmaci off-label. Da anni molti medici nel nostro Paese e soprattutto nei Centri di Eccellenza, prescrivono farmaci off-label in base ad una vasta letteratura scientifica ed esperienza internazionale, attraverso rigorosi protocolli. Ora non potranno piu' farlo, se non dopo il lungo procedimento di sperimentazione e registrazione presso il Ministero della Salute oppure rischiando sanzioni disciplinari e ingenti somme di risarcimento da restituire all'Erario.
Il provvedimento della Finanziaria, seppur solleva una questione giusta quale quella dell'uso appropriato dei farmaci, non prevede alcuna eccezione. Come segnalato dall'Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) e da numerosi Centri di Eccellenza (tra cui l'Istituto Mario Negri e l'Istituto Nazionale Tumori di Milano), e' necessario porre rimedio ad un provvedimento che puo' mettere a rischio la salute ed anche la vita di migliaia di pazienti, soprattutto i bambini. Per questo, chiedo al ministro della Salute, Livia Turco, cosa intenda fare in proposito. In particolare, chiedo se sia possibile emettere con urgenza una circolare interpretativa che preveda eccezioni, quali appositi protocolli terapeutici basati rigorosamente sull'evidenza e sull'esperienza clinica, e su un'ampia letteratura scientifica internazionale.
Qui il testo dell'interrogazione:
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