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Comunicato
16 febbraio 2006 0:00
Roma, 16 Febbraio 2006. I farmacisti passano al contrattacco. La proposta di legge di iniziativa popolare, per consentire la vendita dei farmaci da banco nei supermercati con la supervisione di un farmacista, promossa dalla Coop, e' stata depositata in Parlamento. L'iniziativa prevede la possibilità di vendere i farmaci senza obbligo di ricetta al di fuori del circuito esclusivo delle farmacie, l'indicazione della vendita in spazi separati rispetto agli altri reparti con la presenza obbligatoria di un farmacista, la facoltà di abbassare i prezzi di vendita dei farmaci, il divieto di iniziative promozionali. Una parte del mercato relativa ai farmaci da banco verrebbe cosi' sottratta all'esclusiva delle farmacie. Pronta la reazione dei farmacisti che distribuiscono un volantino titolato "Un Supermercato non sara' mai come la tua Farmacia" e prosegue con "C'e' chi, con la promessa degli sconti, vorrebbe vendere le medicine insieme ai surgelati e alle merendine." Dimenticano, pero', i signori farmacisti, che i primi a trasformare le farmacie in piccoli supermercati sono stati proprio loro. Non si vendono nelle farmacie anche le scarpe e i giocattoli per i bambini? Che c'azzeccano scarpe e giocattoli con i farmaci? A rigor di logica la farmacia dovrebbe vendere solo le medicine e non le creme di bellezza. Dunque di cosa si lamentano i farmacisti? Di possibili mancati introiti! Il che, pero', non ha nulla a che vedere con la salute dei cittadini.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
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