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Comunicato
13 gennaio 2005 0:00
Roma, 13 Gennaio 2005. Strani questi scioperi proclamati dai sindacati per protestare contro il tragico incidente ferroviario di Crevalcore: quello di dieci minuti fatto da Cgil, Cisl, Uil, Sma-Fast, Ugl e Orsa Ferrovie appare piu' che altro un atto dovuto, mentre quello di un giorno, indetto dalla base, e' sostanzialmente contraddittorio. A voler onorare la memoria delle vittime bastava che le sirene dei treni fischiassero per un minuto senza fermarsi, oltre a cio', che senso ha proclamare uno sciopero di 24 ore danneggiando cosi' tutti i passeggeri? Perche' penalizzare coloro che, in maggior misura, sono state vittime di una tragedia? Quale logica nefasta attraversa la mente di coloro che pensano di gridare contro le Ferrovie dello Stato e invece colpiscono i passeggeri? Se proprio si vuole protestare si indìca lo sciopero dei venditori e dei controllori dei biglietti! Ma non si vuole fare, gia', perche'?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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