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Comunicato
17 dicembre 2003 0:00
Firenze, 17 Dicembre 2003. Enac, Enav, Assaeroporti, con patrocinio del Consiglio dei ministri e del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, hanno oggi presentato la "giornata dei diritti del passeggero", che dovrebbe essere celebrata ogni 16 gennaio con una girandola di sconti e agevolazioni per il trasporto in quei giorni, nonche' la distribuzione di materiale informativo sui diritti del passeggero aereo.
Questo proprio mentre all'aeroporto di Fiumicino, in conseguenza di uno sciopero dei dipendenti dell'Alitalia, la situazione e' degenerata, coinvolgendo non solo le rotte di questa compagnia, ma tutto l'aeroscalo, soprattutto perche' non era un'agitazione di quelle che avrebbe potuto avere queste conseguenze. Ma si sa, per farsi sentire, chi reputa di avere un qualche diritto violato, se non lo fa facendo pagare il suo prezzo anche a chi non c'entra nulla, non e' contento: chissa' chi ripaghera' tutti coloro che hanno rimesso soldi per dare piu' forza agli scioperanti di oggi che si lamentavano di avere pochi soldi ...
Perche' il problema e' tutto qui. Il resto e' solo inutile propaganda e alimentazione del menefreghismo civico. Stiamo parlando della pomposa giornata dei diritti del passeggero che ha fatto capire -a chi ancora avesse qualche dubbio- che di questi diritti non gliene frega niente ad alcuno. Perche' se stiamo parlando di diritti del passeggero, perche' quest'ultimo sia tale occorre che viaggi e se viene impedito nel momento in cui sta per essere passeggero, e' solo un non-passeggero, un impedito, cioe' qualcuno a cui e' stato impedito e scippato il suo diritto primario. Logica vorrebbe, quindi, che chi opera per i diritti del passeggero, si debba premunire per garantire il piu' importante diritto di questo consumatore, cioe' quello alla mobilita'. Cosi' non e', perche' vengono proposti solo confetti e cotillon fra un tot di giorni proprio mentre questo diritto viene calpestato.
Il sapor di beffa, quantomeno!
A noi -che comunque non siamo contrari a sconti e facilitazioni per il trasporto- ci basterebbe che le autorita' garantissero il diritto primario, cioe' quello alla mobilita'. Ma prendiamo atto che cosi' non e', da parte non solo di queste autorita' ma anche delle organizzazioni sindacali.
Quando questo ci sara', allora si' che potremo parlare di diritti del passeggero. Quello di oggi e' solo fumo di un arrosto marcio.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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