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Comunicato
13 aprile 2007 0:00
Roma, 13 Aprile 2007. Con ampio risalto mediatico il Governo, per bocca del suo sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, ha dato grande evidenza ai risultati raggiunti ad un anno circa dal suo insediamento. Ovvio che chiedere all'oste com'e' il vino non si puo' che avere una risposta positiva. Una piccola analisi puo' servire. Si e' parlato a lungo del cuneo fiscale, di quella manovra, cioe', che doveva diminuire i costi del lavoro, rilanciare la produzione e offrire al lavoratore maggiori possibilita' di spesa. Le misure per le imprese, pero', esplicheranno il loro potenziale pieno nel 2008, i benefici per i lavoratori sono stati minimali perche' assorbiti nella riforma dell'Irpef e riguardano solo il 25% degli stipendiati. La doppia lenzuolata liberalizzatrice del ministro Bersani e' stata, appunto, una lenzuolata, con dubbi sull'efficacia di alcuni provvedimenti (vedasi l'abolizione del costo della ricarica dei cellulari), il nostro tasso di crescita e' sotto i livelli medi della zona euro, le esportazioni sono aumentate ma il mercato interno e' fermo anche a causa della mazzata fiscale, nazionale e locale, gli introiti sono si' aumentati ma non certo a causa della lotta all'evasione fiscale, che rimane ancora un bel desiderio. Insomma, di suonare le trombe della vittoria non e' proprio il caso, anche se il Governo si affanna nel ruolo di pifferaio.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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