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Comunicato
31 luglio 2007 0:00
Firenze, 31 Luglio 2007. I dati provvisori dell'Istat sull'inflazione durante il mese di luglio potrebbero confortarci sul fatto che stiamo vivendo in una economia stabile e sempre piu' amica degli utenti e consumatori? Lo 0,2% in piu' rispetto a giugno 2007 e 1,6% in piu' rispetto a luglio 2006 sarebbero numeri di tutto rispetto per un Paese in crescita.... ma, dal nostro osservatorio non riusciamo ad essere sereni, sia perche' siamo letteralmente sommersi da proteste e segnalazioni di aumenti incontrollati, sia -e soprattutto- perche' molti prodotti e servizi sono in fase di quiete prima della tempesta di settembre-ottobre.
I prodotti alimentari segnano + 0,0 rispetto a giugno, ma dovunque, in Italia e negli altri Paesi Ue sono sempre piu' frequenti le previsioni post-vacanze di aumenti anche intorno al 50% per prodotti tipo pane e pasta per la scarsita' e l'aumento dei costi delle materie prime.
L'abbigliamento segna anch'esso +0,0 rispetto a giugno.... ma luglio e' il mese dei saldi.
L'elettricita' segna +0,1 rispetto a giugno, ma la liberalizzazione (che portera' indiscutibilmente, nella prima fase, ad un aumento dei prezzi) non e' ancora partita: si aspettano le decisioni dell'Autorita' e verso la fine dell'anno ne vedremo delle belle. E prima che il mercato cosiddetto libero dia i suoi frutti (calo dei prezzi e piu' qualita') ci vorra' ancora tempo, anche perche' Enel, cosi' come si prospetta, continuera' ad essere in posizione dominante.
I trasporti segnano +0,8 rispetto a giugno... ma quanto dureranno gli artifici di Trenitalia che aumenta sempre le tariffe dei supplementi e dei treni particolari si' da non intaccare i prezzi base che contribuiscono a determinare la mobilita' del calmiere?
L'istruzione segna +0,0 su giugno... la scuola riprende a settembre, mentre a luglio si "addormenta".
Le comunicazioni segnano solo +0,3 sempre su giugno, ma i grandi operatori, dopo che sono stati "depauperizzati" con l'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini, hanno tutti in previsione aumenti a partire da settembre. Nel settore, inoltre, anche coloro che appaiono fermi nelle tariffe (vedi Telecom) fanno invece registrare aumenti esponenziali del contenzioso con gli utenti per offerte sempre piu' al limite della truffa, per niente trasparenti... e su questo non ci sembra che esista un calmiere Istat di verifica e miscelazione nella percentuale complessiva del costo della vita.
C'e' da stare molto all'erta, altro che la soddisfazione che non pochi politici stanno esternando per ungersi sulle loro politiche presunte liberalizzatrici. E, per l'appunto, solo la calma prima della tempesta.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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