Roma, 10 Novembre 2005. Un'anatra selvatica e' risultata positiva ai test per l'individuazione del virus H5N1. Dice il professor Donato Greco, direttore del Centro per il controllo delle malattie del ministero della Salute: "E' un virus a bassa patogenicita', che nulla ha a che vedere con quelli che circolano in Estremo Oriente", "Anche se gli antigeni esterni del virus H5N1 sono uguali a quelli patogeni ci sono differenze genomiche molto importanti, che lo fanno divergere profondamente dal ceppo aggressivo per l'uomo".
Come avevamo detto (1), questo e altri tipi di virus, possono essere trasportati da animali che ovviamente non conoscono frontiere, ma che cio' comporti la pandemia ce ne corre. Invece i media hanno fatto a gara per lanciare "l'allarme", seguito dal panico e dal crollo della vendita di carni bianche. Riportiamo ancora le dichiarazioni del professor Giovanni Fadda, microbiologo e virologo Facolta' di Medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e presidente della Societa' Italiana di Microbiologia, "Al momento non esiste il rischio di un contagio tra uomo e uomo ne' tantomeno quello di un possibile effetto pandemico del virus. Il virus H5N1, seppure abbia un'alta patogenicita' tra i volatili, non appare al momento in grado di fare il salto di specie e di infettare direttamente l'uomo", "Peraltro, come gli altri virus influenzali, appare debole, termosensibile. Viene infatti rapidamente inattivato dal calore (> 37°C), dall'alcool, dai solventi organici e dai comuni disinfettanti.".
La notizia che passera', sara' la presenza del virus anche in Italia. Dobbiamo cominciare a ordinare le maschere antigas?
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
(1) vedi scheda di approfondimento all'indirizzo:
clicca qui