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L’irriverente. Censura Rai, maschilismo e ipocrisia. Il caso Perego
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Comunicato di Vincenzo Donvito
21 marzo 2017 9:51
 
 Hanno chiuso la trasmissione “Parliamone sabato” di Rai1 e “licenziata” (1) la conduttrice Paola Perego. Per chi si vuole informare, ne sono pieni tutti i media, tradizionali e no. L’accusa: maschilismo, perche’ ha parlato di quanto sono buone e brave le donne dell’est Europa come mogli per il maschio maschilista italiano.
Cioe’ ha detto quello che sanno e dicono in tanti, in qualunque bar dello sport o casa del popolo (2). Ha detto quello che generazioni e generazioni di maschi italiani hanno pensato e fatto quando -cortina di ferro comunista ancora vigente, e anche dopo- andavano (anche con gite organizzate in pullman) alla conquista di queste donne portandosi dietro diverse paia di calze di seta e preservativi, e non tanto per farne fidanzate e spose…
La trasmissione ha raccontato una realta’ che ancora c’e’. Brutta, per carita’. Sicuramente maschilista, per carita’. Ma che c’e’. Che va combattuta, superata e che, per questo, forse non e’ male che sia conosciuta meglio, oltre alla gomitate tra maschi che, sempre al famoso bar, raccontano di quel loro amico che era andato a Bucarest col pullman (l’immaginario della donna rumena e’ tra le piu’ sexy e maschiliste)...
Tra le tante reazioni di indignazione, spunta quella della presidente della tv di Stato, Monica Maggioni: “un errore, inaccettabile. … mi scuso… non posso pensare che trenta minuti su una questione del genere siano stai pagati col canone”.
Ed eccolo, il canone, l’imposta che siano obbligati a pagare per il mero possesso di un apparecchio tv, anche se non ci sogniamo neanche di vedere la Rai… ma, si sa, e’ l’imposta che i contribuenti devono pagare per il servizio pubblico radiotelevisivo, ora anche nella bolletta della luce, e quindi piu’ faticoso da evadere…
Quello stesso canone, per esempio, con cui si pagano anche quelli che ci raccontano l’oroscopo. E non ci risulta una qualche indignazione di presidente e cda della Rai per frottole di questo genere. O forse l’oroscopo si’ e il maschilismo no? Sembra di si’. A noi ci fanno schifo entrambi. Ma almeno quando si parla di maschilismo si racconta una realta’, triste e squallida, ma realta’. Con l’oroscopo, invece, siccome non lo si racconta ma lo si sciorina come verita’ perche’ non c’e’ interlocuzione (al pari dei tg e di altri tipi di spettacoli e servizi di informazione in cui non c’e’ confronto), vuol dire che ci sono diverse valutazioni. E quella che emerge, con l’oroscopo, e’ che al popolo gli va data la droga. Rai spacciatrice, quindi. Sembra di si’. Spacciatrice ed ipocrita e pruriginosa e moralista, anche se a difesa dei cosiddetti soggetti deboli (le donne). In contesti come questi -e’ nostra opinione- uscire dai tunnel della cultura oscurantista, violenta e maschilista, non si fa con la censura, il divieto. Quello che e’ stato fatto verso la trasmissione della Perego, per noi e’ censura. E quest’ultima non educa mai, ma crea i miti del proibito, aumenta e fomenta la curiosita’ e la bramosia. Se il nostro presidente della Rai voleva servire lo Stato, lo ha fatto proprio male, candidandosi ipoteticamente a prossimo ministro della Cultura… e i ministeri della Cultura se non vivono di censura (storia docet, italiana e non solo) di cos’altro dovrebbero alimentarsi?

1 – tranquilli, non e’ come nei film americani, dove, mentre stai facendo il tuo lavoro, si presenta il capetto con una busta e ti dice: Sei licenziato e siccome siamo generosi in questa busta c’e’ la paga di tutta la settimana, anche se non e’ ancora finita. No. Qui ci saranno strascichi e, se non rimane in sella, la Perego avra’ milioni e milioni di buona uscita. Non perche’ e’ lei, ma perche’ e’ cosi’ il sistema.
2 – il tipico “bar sport” in Toscana
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