|
Comunicato
19 settembre 2005 0:00
Roma, 19 settembre 2005. Il ministro alle Attivita' Produttive, Claudio Scajola, ha predisposto il Piano triennale 2006-2008 per gli indirizzi e le priorita' di politica industriale. Il momento non e' particolarmente felice perche' l'attuale Governo e' a fine mandato elettorale e non si sa se il prossimo ministro, della stessa o di opposta coalizione, confermera' il piano cosi' come proposto. In questa legislatura, inoltre, e' stato sufficiente cambiare ministro, da Marzano a Scajola, per proporre una nuova legge sull'energia. Il Piano Scajola prevede tra l'altro aiuti alla ricerca per realizzare l'auto ecologica. Cosa di preciso sia, nessuno lo sa, ma si puo' ragionevolmente intendere che si vuole puntare su auto con bassi consumi energetici e limitate emissioni nocive. Proprio in questi giorni, al salone dell'Auto di Francoforte, sono stati presentati veicoli alimentati insieme da benzina ed elettricita'. Toyota, Honda, Ford, Bmw, Daimler-Chrysler esibiscono nuove vetture che risparmiano energia e riducono le emissioni. E la Fiat? Ha prodotto la nuova Punto ma di auto ibride non se ne vede traccia. Proprio per le difficolta' incontrate negli anni passati, la Fiat dovrebbe puntare su nuove idee relative alle auto, invece si e' limitata ripresentare un modello aggiornato di un esemplare gia' sul mercato. Eppure tutte le indicazioni avrebbero indotto a scegliere nuove vie. Una occasione mancata che dovrebbe far riflettere i dirigenti della Fiat.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc.
|