Firenze, 14 Febbraio 2005. Nella rubrica "La Pulce nell'oreccho", edita quindicinalmente sul portale dell'Aduc e curata da
Annapaola Laldi, e' stata avviata
una riflessione sulla schizofrenia delle banche.
Oramai pure quelle banche, che erano nate nei secoli scorsi
"con lo scopo di sottrarre al flagello dell'usura i ceti deboli" oppure
"al fine di favorire la formazione del risparmio e la previdenza nelle classi meno agiate", sono diventate societa' per azioni, interessate, quindi, per definizione, al costante incremento del proprio profitto. Nella pratica, cio' significa
che le banche tradizionali sono diventate in genere fredde -se non ostili- interlocutrici dei ceti deboli e delle classi meno agiate, categorie che, fra l'altro, stanno aumentando di consistenza, talora anche a causa della disinvolta gestione dei risparmi operata da alcuni istituti di credito.
Il 2005 e' stato dichiarato dall'Onu come "Anno internazionale del microcredito", e l'edizione odierna della "Pulce nell'orecchio" vuole essere un contributo in questo senso: informazioni su come nasce e si sviluppa il microcredito e informazioni sull'ampliamento dello scenario italiano ed europeo di queste realta': dalla Banca Popolare Etica fino ai fondi pensione.
A questo link l'edizione integrale:
clicca qui