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Prostituzione e Sindaco di Firenze. Una crociata da operetta comica… e tragica
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Comunicato di Vincenzo Donvito
10 marzo 2017 8:19
 
 Dario Nardella, Sindaco di Firenze, ha promesso (1) che mettera’ le porte telematiche notturne al parco della Cascine di Firenze si’ da scoraggiare i puttanieri che spopolano in zona in quelle ore. Dice di non avercela con la prostituzione (che non e’ reato) ma con sfruttamento e favoreggiamento della stessa (2). Questo intervento gli sarebbe consentito dal decreto sicurezza varato dal Governo alcune settimane fa.
Quindi, via prostitute e prostituti dalle Cascine. E allora? A parte lo scontato risvolto mediatico dell’iniziativa, forse il Sindaco non sa che la vendita di sesso si spostera’ da altra parte della citta’, andando a popolare e ripopolare tutti quei luoghi (numerosi e lui -come tutti a Firenze- queste cose le sa) in cui c’e’ la fila per acquistare questi servizi. Ci risiamo, niente di nuovo: si chiama sindrome di Nimby (Not In My Back Yard - Non nel mio cortile), una sorta di abitudine di metter fuori del proprio “cortile” un problema, credendo cosi’ di risolvere lo stesso.
Ipocrita e falso.
Perche’ i problemi della nostra societa’ sono quasi tutti globali (prostituzione tra questi), cioe’ senza confini e con radici culturali sulle cui debolezze -come al solito, in ogni ambito- la malavita, organizzata e non, ci sguazza. E -opinione non solo nostra- si tratta di fenomeni che vanno solo legalizzati e normati, perche’ tutte le volte che si cacciano, ci ricascano addosso in modo piu’ cruento e violento.
Noi crediamo che il Sindaco fiorentino queste cose le sappia. E per questo ci restiamo male. Perche’ non troviamo altra risposta al fatto che lui prospetti volutamente queste non-soluzioni solo per far concorrenza agli altrettanto finti pruriti di moralisti che, in materia, sono quasi ridotti al lumicino. Una sorta di crociata da operetta comica che, visto il contesto e le prospettive, facilmente scivola nel tragico. E ci restiamo male quando un Sindaco ci porta nelle tragedie, partendo gia’ da sconfitto.
Suggerimenti. Magari… un parco del sesso? Sempre alle Cascine?

1 – Corsera di oggi, pag 23
2 - Interessante -in termini di diritto codicistico applicato al civile e penale- la rocambolesca escursione terminologica per la distinzione ipocrita prevista dai nostri codici -per casi come questo in ipotesi- tra sfruttamento, favoreggiamento ed esercizio; ci par di capire che sara’ punito solo il/la puttaniere e non il/la venditore/rice di prestazioni sessuali… ma questo lo lasciamo alle probabili primi contese giudiziali che potranno venir fuori.
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