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Comunicato
25 agosto 2008 0:00
Sull'aggressione alla coppia di turisti olandesi, il segretario dell'Aduc, Primo Mastrantoni, ha scritto una lettera al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Ecco il testo.
Signor Sindaco,
i fatti sono di tutta evidenza, inutile attenuarne la portata. L'aggressione alla coppia di turisti olandesi ripropone il tema della sicurezza, tema su cui ha centrato la Sua campagna elettorale. Vero e' che Lei ha ereditato una citta' dove ampie zone sono piu' paragonabili a quelle del quarto mondo che alla capitale di un Paese occidentale e che in cento giorni di governo non si puo' risolvere il problema, ma non si puo' attendere che un problema esploda per porvi rimedio. Vero e' che non si possono mettere poliziotti dietro ogni albero ma altrettanto vero e' che non si possono lasciare aree cittadine, agricole o urbanizzate, vuote della presenza delle istituzioni, forze dell'ordine comprese. Se i carabinieri sono riusciti ad individuare, nel giro di poche ore, gli autori del gesto criminale (rumeni o meno) cio' dimostra che quando si vuole agire lo si fa e con risultati concreti. I due pastori non sono fantasmi venuti dall'aldila' ma persone visibili cosi' come lo sono le pecore che accudivano. Dunque perche' non sono state fatte tutte le azioni, compresi i controlli preventivi, su quell'area (e su altre) da Lei definita abbandonata da Dio (che non c'entra nulla) e dagli uomini (questo si')? Aspettiamo risposte affinche' i ciclisti, o i pedoni o gli automobilisti, possano percorrere (o sostare) tranquillamente nelle strade capitoline, che' la colpa non e' di esser tali ma di chi viola le leggi e di chi non riesce a farle rispettare.
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