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SISTEMI OPERATIVI PRE-INSTALLATI MICROSOFT: CITATA IN GIUDIZIO LA HEWLETT-PACKARD ITALIANA SRL
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Comunicato 
25 novembre 2005 0:00
 

Firenze, 25 Novembre 2005. Con una citazione depositata presso il giudice di pace di Firenze, l'Aduc, a firma del suo consulente informatico Marco Pieraccioli, assistito dall'avv.Anna Maria Fasulo coordinatrice dello studio legale dell'associazione, ha chiesto alla HP il rimborso delle spese che ha dovuto caricarsi per l'impossibilita' di acquistare un pc portatile senza sistema operativo pre-installato della Microsoft.
La denuncia parte dal presupposto che la Hewlett-Packard italiana srl, titolare del marchio Compaq, nella "licenza d'uso del sistema operativo Microsoft" (Eula), dice "qualora l'utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformita' alle disposizioni stabilite dal produttore stesso". Quindi non dovrebbe esistere la inscindibilita' tra hardware e software: ognuno dovrebbe poter acquistare un pc e, solo dopo, decidere quale sistema operativo utilizzare (per esempio Microsoft "professional" oppure "home edition", le centinaia di offerte di Linux, etc..).
Ma, nonostante questo, alle reiterate richieste di fare a meno di questo sistema operativo, la Hp ha replicato, nelle diverse occasioni in cui e' stata contattata (anche con raccomandata A/R di messa in mora) che, non installando questo software, non si avrebbe piu' diritto alla garanzia e all'assistenza. Altrettanto diniego e' stato fatto per la richiesta di rimborso di 90,00 euro per l'acquisto obbligato del sistema operativo "Windows XP Home Edition" e di ulteriori 50,00 euro per "Works 8" (facente anch'esso parte del "pacchetto inscindibile").
E' quindi partita la citazione in giudizio con richiesta di rimborso per complessivi 140,00 euro.
Ad ulteriore sostegno, siccome quanto sopra non e' un fatto isolato ma un fenomeno di abuso ampiamente presente sul mercato e tale da determinare una limitazione nella liberta' di contrattazione nell'acquisto di PC da parte dei consumatori, l'Aduc ha anche proposto reclamo davanti all'Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato per far valere l'abuso di posizione dominante da parte dei produttori di computer, nello specifico caso relativo all'acquisto del suddetto PC, ancora in istruttoria (clicca qui).
Il testo completo della citazione depositata presso il giudice di pace di Firenze, e' a questo indirizzo:
clicca qui
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