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Comunicato
20 marzo 2007 0:00
Roma, 20 Marzo 2007. La tariffa comunale sui rifiuti, Ta.Ri., continua ad essere sostanzialmente una tassa sulla casa, in quanto calcolata principalmente in base alla superficie delle abitazioni. L'incremento della tassa, che partira' dal maggio prossimo, appare sempre meno un apporto al miglioramento dei servizi resi, e sempre piu' per quello che e': un contributo per coprire i buchi dell'Azienda dei rifiuti, l'Ama. In sintesi, continueremo ad avere le strade sporche a fronte di un aumento della tassazione. L'idea che l'azienda incaricata della gestione dei rifiuti debba mettersi sul mercato e concorrere, insieme ad altre, all'appalto per l'offerta del servizio non sfiora minimamente le teste pensanti del Campidoglio. E' questo il problema centrale: l'efficienza e l'efficacia del servizio non possono essere affidate in house a societa' pubbliche (o a prevalente capitale pubblico) che agiscono fuori dalle logiche di mercato, rispondendo solo ai propri referenti politici. Fin quando permarra' questa situazione le strade pulite e i cassonetti vuoti rimarranno un pio desiderio.
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
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