Firenze, 26 Dicembre 2004. E' bene che tutti coloro che si stanno apprestando a partire per le destinazioni colpite dal terremoto in sud-est asiatico, seguano pedissequamente le indicazioni della protezione civile e del nostro ministero degli Esteri.
Quindi e' meglio non partire in assoluto, anche perche', pur se dovesse esserci qualche spiraglio, le condizioni logistiche delle localita' turistiche di questi Paesi non sono e non saranno delle migliori per un po' di tempo, e i turisti di mezzo sicuramente possono solo dare fastidio alle difficili operazioni di soccorso e di ricostruzione immediata delle piu' elementari e importanti infrastrutture.
Ma "mettersi l'animo in pace" e rinunciare alla vacanza, non significa rimetterci tutti i soldi. Perche' tutti i regolamenti dei vari tour operator e dei vettori aerei (per chi avesse prenotato il solo volo), in caso di calamita' naturali, prevedono giustamente la non-responsabilita' degli operatori. Ma questo non vuol dire rimetterci tutti i soldi che sono stati pagati. Perche' nella maggiorparte dei casi si tratta di servizi che i tour operator non hanno ancora pagato ai loro corrispondenti in quella zona, quando non siano addirittura villaggi di proprieta' degli stessi operatori. E la ricostruzione degli stessi non deve essere fatta solo coi soldi di coloro che, avendo pagato per un servizio, non ne hanno potuto usufruire.
Certamente e' giusto che proprietari delle strutture in loco e operatori turistici non debbano essere i soli a pagare, poiche' la calamita' naturale e' un tragico evento che ci coinvolge tutti, quindi e' giusto che ognuno paghi la sua parte, consumatori inclusi. Ma per l'appunto ognuno una sua parte.
Se gli operatori o i vettori aerei non fossero disponibili a rimborsare una parte di quanto pagato, sara' bene che ognuno si tuteli. Come indicazione generica, allo stato dei fatti,
crediamo che una rimessa dei consumatori non debba essere superiore al 30% del pagato, per cui se fossero fatte offerte in cui la rimessa fosse superiore a questa percentuale, consigliamo coloro che non partiranno in questi e nei prossimi giorni, di provvedere subito ad una messa in mora della propria controparte, seguendo le indicazioni di questo facsmile, disponibile anche a questo link:
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