Firenze, 12 aprile 2007
Intervento dell'on Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali
Il Sottosegretario per i rapporti con Parlamento e Riforme Istituzionali, Paolo Naccarato, ha risposto oggi all'interpellanza urgente - a mia prima firma e sottoscritta anche dagli altri colleghi radicali Marco Beltrandi, Daniele Capezzone, Sergio D'Elia, Bruno Mellano, Maurizio Turco e dal capogruppo della Rosa nel Pugno Roberto Villetti - presentata per avere chiarimenti sull'evidente violazione del Concordato avutasi con la nota diffusa lo scorso 16 marzo dalla Pontificia accademia per la vita (Pav) che esortava i giudici cattolici al
"doveroso esercizio" di una
"coraggiosa obiezione" nell'applicazione di quelle
"norme giuridiche vigenti, sia quelle codificate sia quelle definite dai tribunali e dalle sentenze dei tribunali" che contrastano con i dettami della fede cattolica. (1)
Nella lezioncina di risposta, il sottosegretario ha riassunto la storia dei rapporti Stato italiano - Chiesa cattolica partendo dagli articoli 7e 8 della Costituzione per arrivare ai giorni d'oggi, escludendo la possibilita' di violazione del Concordato. Secondo la Presidenza del Consiglio le esortazioni della Pav che erano indirizzate a tutti gli Stati e non solo allo Stato italiano, rientrano nelle liberta' di espressione della Chiesa. Saranno poi i cittadini che decideranno se considerarle o meno!
Non dichiarandomi soddisfatta della risposta ho ricordato che l'appello contenuto nel documento e' un "invito doveroso" e tecnicamente una istigazione a violare le leggi esercitato nei confronti di una categoria ben precisa:
quella dei giudici. Quanto detto da Naccarato avrebbe senso se in Italia non esistesse il reato di istigazione a delinquere, ma questo reato d'opinione, purtroppo c'e'.
E' importante precisare che l'obiezione di coscienza puo' essere praticata con la disobbedienza civile, come piu' volte e' stato fatto dai Radicali nelle loro battaglie, e quindi con l'autodenuncia e la richiesta di condanna per avere violato una legge ritenuta ingiusta, di cui si sollecita una modifica. Puo' essere anche prevista dalla legge e praticata percio' nel pieno rispetto della normativa vigente, come e' successo dall'approvazione della legge nel 1975 che riconosceva il diritto all'obiezione di coscienza al servizio militare, fino a quando la leva e' stata obbligatoria. E non ultima e' l'obiezione di coscienza del medico che puo' esistere solo in quanto ammessa dalla legge, come nel caso della legge 194/78 sull'aborto. Costituisce reato laddove il medesimo sanitario eserciti la propria disobbedienza
fuori dai casi tassativamente previsti.
La disobbedienza a cui si riferisce l'esortazione della Pav, che non a caso la definisce "coraggiosa", inequivocabilmente fuoriesce dai casi tassativamente previsti, perche' si riferisce anche a categorie che non hanno alcuna possibilita' legale di obiettare alla legge secondo propria coscienza, ad esempio i magistrati.
L'istigazione quindi esiste eccome e appare tanto piu' grave quanto e' rivolta ad una categoria di pubblici ufficiali e funzionari quali i magistrati, soggetti per il dettato dell'art. 101 della Costituzione esclusivamente alla legge. La Corte Costituzionale ha chiarito in piu' occasioni che l'obiezione di coscienza dei giudici e' in netto contrasto con la tutela dell'ordine giuridico. Pare evidente che una disobbedienza civile degli organi dello Stato deputati proprio a far rispettare quella legge a cui disobbediscono, si tradurrebbe nella morte dello Stato di Diritto e della legalita'. Nonche' nell'imposizione della propria scelta disobbediente a chi si era invece rivolto al magistrato proprio perche' agisce in nome del popolo italiano.
Oltre a questa interpellanza ho inviato a 40 procure un esposto/denuncia in cui chiedo di verificare la sussistenza dei reati di istigazione a delinquere e violazione del Concordato.
Invito tutti i cittadini a fare altrettanto ricordando che dal sito dell'Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) puo' essere scaricato il modulo per effettuare l'esposto (2).
(1)
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(2)
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- Qui il resoconto completo del Question Time:
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