Firenze, 26 settembre 2005. Questo il testo della lettera inviata oggi alla trasmissione Rai "Mi manda Rai Tre", in seguito ad una grave lacuna di informazione sul farmaco Vioxx oggetto di una loro trasmissione e su cui l'Aduc ha promosso, sin dallo scorso ottobre 2004, una raccolta di adesioni per una Class Acion in Usa (
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Spett.le Redazione di Mi Manda Rai 3,
Egr. dr. Vianello,
e' con estrema amarezza che scriviamo questo messaggio, perche' siamo esterefatti della trasmissione andata in onda lo scorso venerdi' 23 settembre sul farmaco Vioxx.
Luoghi comuni e sottodimensionamento della gravita' del problema sono stati la dominante di un approccio sensazionalistico e propagandistico di paladini dell'ultima ora, che altro non hanno fatto se non fare propria una nostra iniziativa (vedasi comunicato stampa ADUC del 12 ottobre 2004, sul nostro sito:
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Non siamo nuovi a collaborazioni con voi per diverse questioni, ma questa proprio non ce l'aspettavamo. E' un anno che stiamo raccogliendo adesione alla Class Action di Chicago in materia e che, certosinamente, stiamo mettendo insieme tutti i pezzi; dell'iniziativa di ADUC vi è e vi era ampia traccia sia su Internet che sul nostro sito, ma ciò nonostante siamo stati completamente ignorati, a favore di soggetti che hanno avuto come merito principale quello di ... saper copiare una iniziativa della quale reclamiamo fermamente la paternita'!
L'avv. Pietro Adami, che coordina l'iniziativa giuridica in materia per noi, accortosi della imminente messa in onda della trasmissione con la nostra assenza, lo stesso venerdi' 23 si e' messo gentilmente in contatto per ben tre volte col vostro centralino e, dopo promesse di essere chiamato e di potere intervenire telefonicamente in trasmissione, e' stato anche trattato in malo modo (la cortesia del nostro approccio e' una delle principali caratteristiche della nostra associazione)
e si e' visto sbattere il telefono in faccia.
A nostro avviso non avete fatto un buon servizio d'informazione, e ce ne dispiace per i parenti di coloro che hanno pagato anche con la vita in questa vicenda e che voi, per approssimazione e sensazionalismo della trasmissione, avete ignorato; ad oggi sono infatti una decina i nuclei familiari per i quali stiamo approfondendo l'analisi legale in vista di un'azione risarcitoria conseguente alla perdita di un congiunto che assumeva il farmaco in questione, ed un altro centinaio i casi gestiti da ADUC in cui il Vioxx pare avere cagionato danni comunque gravissimi (infarti, ictus) ancorche' fortunatamente non letali.
Non da ultimo, tutta la nostra attivita' viene, come sempre, svolta a titolo assolutamente gratuito, non richiedendo, ADUC, alcuna tessera o iscrizione per fornire i propri consigli.
Se -come dichiarate- la vostra trasmissione intende svolgere un servizio pubblico, non vediamo perche' tale servizio debba essere limitato ad una presenza a discapito di altre.
Riteniamo che un'integrazione alla trasmissione sia dovuta, e restiamo in attesa di ricevere un contatto per valutarne congiuntamente le modalita'.
Buona giornata
Vincenzo Donvito
presidente