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In arrivo le tanto attese regole per il “rimborso” dei risparmiatori delle 4 banche “salvate”
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Editoriale di Alessandro Pedone
10 febbraio 2016 16:26
 
Secondo quanto annunciato ieri dallo stesso Presidente del Consiglio, questa sera dovrebbe essere varato il decreto che stabilirà le regole per poter accedere all'arbitrato, istituito presso l'autorità Anticorruzione, per l'accesso al fondo di solidarietà per i risparmiatori coinvolti nelle perdite conseguenti al così detto “Decreto Salvabanche”.
In base alle anticipazioni che si leggono sui media, ci dovrebbero essere nove elementi di valutazione rilevanti e otto indici presuntivi che serviranno a orientare gli arbitrati in maniera omogenea. Il rimborso massimo dovrebbe essere di 100mila euro. Sembrerebbe inoltre che sia prevista una differenziazione temporale rispetto alle operazioni poste in essere prima o dopo l'introduzione della MIFID (2 novembre 2007).
Non abbiamo gli elementi minimi necessari per esprimere un pare su questa procedura.
Non c'è dubbio che nei prossimi giorni pubblicheremo sul nostro sito tutte le informazioni su questa procedura e daremo il supporto a coloro che dovranno valutare l'accesso a questi rimborsi.
Auspichiamo, prima di ogni altra cosa, che la procedura sia rapida, gratuita e che non pregiudichi, in futuro la possibilità di fare un'azione legale contro la banca nel caso in cui la procedura non sia ritenuta soddisfacente.
Un nodo fondamentale sarà la competenza degli arbitri. Secondo alcune notizie di stampa dovrebbero formarsi circa una quindicina di collegi arbitrali composti da 5 membri, ciascuno collegio dovrebbe essere presieduto da un magistrato nominato dall'autorità Anticorruzione mentre i 4 membri dovrebbero essere di estrazione della Consob e Banca d'Italia. Se queste anticipazioni di stampa fossero confermate, potrebbe essere un compromesso accettabile.
Temiamo che i tempi per l'effettiva entrata in vigore di queste commissioni non saranno molto celeri. Se tutti i lavori saranno conclusi entro l'anno sarà già un “successo”... purtroppo.
Non finisce qui. Come ci è già capitato di scrivere, la soluzione che emergerà questa sera non sarà risolutiva per tutti gli interessati poiché il fondo a loro sostegno avrà una dotazione di 120 milioni e resteranno esclusi almeno 250 milioni di euro di valore nominale, se non più. Una soluzione definitiva al caso è stata da noi già proposta lo scorso 30 dicembre, e prevede la riattivazione del Fondo di Garanzia previsto nel 2007 e mai fatto nascere. I dettagli della nostra proposta si possono leggere a questo indirizzo.



AGGIORNAMENTO ALL'11/02/2016. Il Consiglio dei Ministri ha deciso di stralciare le norme sui rimborsi agli obbligazionisti subordinati delle 4 banche dal decreto approvato ed ha comunicato che tali norme saranno emanate "a giorni". 
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