====== INVESTIRE INFORMATI ================ Informazione sulla gestione del risparmio Edito da ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori. Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze Tel: 055.290606 Fax: 055.2302452 URL: http://investire.aduc.it A cura di: - Alessandro Pedone, pianificatore finanziario - Giuseppe D'Orta, consulente finanziario indipendente Sede Aduc Investire Informati di Napoli Viale Albino Albini 22, 80127 Napoli Tel 081.5609649 - Fax 081.5792531 Email: g.dorta@aduc.it ------------------------------------------- Il numero integrale è scaricabile a questi indirizzi in formato TXT o PDF: http://investire.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Investire-2010-15.txt http://investire.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Investire-2010-15.pdf ------------------------------------------- Archivio dal 26-08-2010 al 08-09-2010 2010-15 EDITORIALI - Vegas alla Consob? Davvero l'Italia non riesce ad esprimere di meglio? http://investire.aduc.it/editoriale/vegas+alla+consob+davvero+italia+non+riesce_18103.php ARTICOLI - Finanziaria Ernesto Breda: riparte con una nuova vita http://investire.aduc.it/articolo/finanziaria+ernesto+breda+riparte+nuova+vita_18104.php - Le obbligazioni bancarie vendute allo sportello? Rendono meno dei titoli di stato. http://investire.aduc.it/articolo/obbligazioni+bancarie+vendute+allo+sportello_18100.php - Il 'Giusto processo' e i venditori di fontane di Trevi http://investire.aduc.it/articolo/giusto+processo+venditori+fontane+trevi_18079.php COMUNICATI - Mutui e decreto sospensione rate. La latitanza del ministero nel giorno della partenza http://investire.aduc.it/comunicato/mutui+decreto+sospensione+rate+latitanza+ministero_18081.php NOTIZIE - ITALIA/Credito al consumo, cambiano le regole http://investire.aduc.it/notizia/credito+al+consumo+cambiano+regole_119951.php - ITALIA/Finanza e politica: i conti della Fininvest... in rosso http://investire.aduc.it/notizia/finanza+politica+conti+della+fininvest+rosso_119944.php - ITALIA/Crescono sofferenze bancarie e crediti alle famiglie http://investire.aduc.it/notizia/crescono+sofferenze+bancarie+crediti+alle+famiglie_119931.php - U.E./I debiti delle famiglie. Bassi quelli delle italiane http://investire.aduc.it/notizia/debiti+famiglie+bassi+quelli+italiane_119919.php - GERMANIA/Investimenti finanziari. Non c'è obbligo di leggere prospetto illustrativo. Sentenza http://investire.aduc.it/notizia/investimenti+finanziari+non+obbligo+leggere_119836.php - ITALIA/Casa. Famiglie fiduciose in investimento http://investire.aduc.it/notizia/casa+famiglie+fiduciose+investimento_119783.php - ITALIA/Fiducia dei consumatori in calo http://investire.aduc.it/notizia/fiducia+dei+consumatori+calo_119762.php - GRAN BRETAGNA/Vendite al dettaglio in forte aumento http://investire.aduc.it/notizia/vendite+al+dettaglio+forte+aumento_119763.php - GERMANIA/Fiducia dei consumatori in aumento http://investire.aduc.it/notizia/fiducia+dei+consumatori+aumento_119768.php - USA/Case. Il 23% vale meno del mutuo contratto http://investire.aduc.it/notizia/case+23+vale+meno+mutuo+contratto_119766.php LETTERE - Bnl Vita http://investire.aduc.it/lettera/bnl+vita_223392.php - Impatto dei costi sulla rendita previdenziale http://investire.aduc.it/lettera/impatto+dei+costi+sulla+rendita+previdenziale_223367.php - Detrazione fiscale e rinegoziazione mutuo. http://investire.aduc.it/lettera/detrazione+fiscale+rinegoziazione+mutuo_223272.php - Fondo pensione aperto http://investire.aduc.it/lettera/fondo+pensione+aperto_223235.php - Cosa succede se Carmignac Fallisce? http://investire.aduc.it/lettera/cosa+succede+se+carmignac+fallisce_223232.php - Ripensamento su polizza legata a mutuo ed utilizzo somma http://investire.aduc.it/lettera/ripensamento+polizza+legata+mutuo+utilizzo+somma_223229.php - Rimborso anticipato di obbligazione Mediobanca http://investire.aduc.it/lettera/rimborso+anticipato+obbligazione+mediobanca_223193.php - Buoni fruttiferi postali indicizzati all'inflazione http://investire.aduc.it/lettera/buoni+fruttiferi+postali+indicizzati+all+inflazione_223188.php - Massimo scoperto e trasferimenti Fondi http://investire.aduc.it/lettera/massimo+scoperto+trasferimenti+fondi_223187.php - Bayerische Ergo http://investire.aduc.it/lettera/bayerische+ergo_223184.php - Delisting Banca Italease http://investire.aduc.it/lettera/delisting+banca+italease_223183.php - I rendimenti delle polizze sono mangiati dai costi http://investire.aduc.it/lettera/rendimenti+polizze+sono+mangiati+dai+costi_223182.php - Obbligazioni bancarie http://investire.aduc.it/lettera/obbligazioni+bancarie_223179.php - Quotazione Euroforte Re http://investire.aduc.it/lettera/quotazione+euroforte+re_223170.php - Azioni di banca non quotata e cessione http://investire.aduc.it/lettera/azioni+banca+non+quotata+cessione_223151.php - Estinzione custodia titoli e c/c http://investire.aduc.it/lettera/estinzione+custodia+titoli_223144.php - Corrispondenza della banca non recapitata http://investire.aduc.it/lettera/corrispondenza+della+banca+non+recapitata_223127.php - Bond Alitalia bloccati http://investire.aduc.it/lettera/bond+alitalia+bloccati_223116.php - Problema iwbank/servizio iwsmile http://investire.aduc.it/lettera/problema+iwbank+servizio+iwsmile_223115.php - Chiusura C/C Mediolanum http://investire.aduc.it/lettera/chiusura+mediolanum_223113.php - BNL Revolution e rimborso Enel Energia http://investire.aduc.it/lettera/bnl+revolution+rimborso+enel+energia_223112.php - Violazione privacy conto corrente http://investire.aduc.it/lettera/violazione+privacy+conto+corrente_223111.php - Tasso tecnico e rendita della polizza http://investire.aduc.it/lettera/tasso+tecnico+rendita+della+polizza_223110.php - Assegno non coperto http://investire.aduc.it/lettera/assegno+non+coperto_223109.php - Proposta modifica contratto postepay: impossibile non accettarla! http://investire.aduc.it/lettera/proposta+modifica+contratto+postepay+impossibile_223108.php - Estinzione anticipata del mutuo: conviene http://investire.aduc.it/lettera/estinzione+anticipata+mutuo+conviene_223107.php - Imposta di bollo dossier titoli http://investire.aduc.it/lettera/imposta+bollo+dossier+titoli_223106.php - Fiduciaria propone investimento http://investire.aduc.it/lettera/fiduciaria+propone+investimento_223105.php - Richiesta rimborso pre-contati su polizze Mediolanum http://investire.aduc.it/lettera/richiesta+rimborso+pre+contati+polizze+mediolanum_223104.php - FIP, Forma Individuale di Previdenza http://investire.aduc.it/lettera/fip+forma+individuale+previdenza_223103.php - Alloro di Alleanza http://investire.aduc.it/lettera/alloro+alleanza_223102.php - Informazione su investimento http://investire.aduc.it/lettera/informazione+investimento_223062.php - Prestito obbligazionario banca Imi http://investire.aduc.it/lettera/prestito+obbligazionario+banca+imi_223035.php - Azioni e obbligazioni alitalia http://investire.aduc.it/lettera/azioni+obbligazioni+alitalia_223034.php - FAP Financial Age Protection 3 http://investire.aduc.it/lettera/fap+financial+age+protection_223033.php - Banca popolare di Puglia e basilicata - obbligazioni subordinate http://investire.aduc.it/lettera/banca+popolare+puglia+basilicata+obbligazioni_223032.php ------------------------------------------- EDITORIALI 08-09-2010 18:14 Vegas alla Consob? Davvero l'Italia non riesce ad esprimere di meglio?   La vicenda della mancata nomina del ministro dello Sviluppo Economico sta tenendo campo in queste ore sul palcoscenico della politica italiana,  ma c'è un'altra vicenda, simile ed ugualmente grave, che passa in secondo piano: la mancata nomina del presidente della Consob.  Sono più di due mesi che l'autorità (la quale dovrebbe vigilare sulla trasparenza e correttezza del comportamento degli intermediari finanziari) è senza presidente.  Ricordiamo che la commissione è un organo collegiale composto da cinque membri, compreso il presidente. Uno dei 4 commissari non presidente è da tempo dimissionario e non ancora sostituito.  Attualmente, quindi, i commissari sono solo tre: Vittorio Conti, Michele Pezzinga e Luca Enriques. Il primo fa le funzioni del presidente. Si tratta di una situazione chiaramente di emergenza. Per alcune decisioni la legge richiede il voto favorevole di almeno 4 commissari, e questo, per evidenti motivi, non potrebbe mai realizzarsi. La situazione, come si può vedere, è grave ed anche sul fronte delle possibili candidature stiamo peggiorando di giorno in giorno. Eravamo partiti da Catricalà, che certo non sta facendo male all'Antitrust, per arrivare in queste ore a Giuseppe Vegas che sarebbe il candidato con maggiori probabilità.  Fare peggio di Cardia sarà difficile anche per Vegas, se (e quando!)  sarà lui il prescelto, ma davvero l'Italia non riesce ad esprimere personalità più autorevoli per un incarico così importante? Alessandro Pedone ------------------------------------------- ARTICOLI 08-09-2010 13:43 Finanziaria Ernesto Breda: riparte con una nuova vita Gli azionisti della Finbreda, a partire dalla IntekCapital (già Newfé), hanno deliberato lo scorso mese di luglio la revoca dello stato di liquidazione della società che durava dal 1994, facendola diventare uno strumento per acquisire partecipazioni in altre aziende.  Finbreda era una società del gruppo pubblico Efim, messo in liquidazione nel 1992, quotata in borsa e che ancora oggi conta circa novemila piccoli azionisti cui appartiene il 48% del capitale. Newfè, che nel 2000 aveva rilevato crediti delle banche nei confronti di Finbreda per 235 milioni di euro, nel 2007 ha acquisito il 51,83% del capitale di Finbreda dall'Efim a fronte di un'offerta di 500 mila euro immediati ed un milione al momento dell'omologazione del concordato coi creditori (avvenuta a luglio 2009) che ha erogato il 78,5% dei debiti ancora esistenti in capo a Finbreda, pari a 63 milioni. Ora la procedura di concordato sarà estesa alle società controllate da Finbreda, anch'esse finite in liquidazione coatta, in maniera tale da rendere liquidi i crediti di Finbreda nei loro confronti e consentirle la ripresa dell'attività e, in prospettiva, ripagare anche gli azionisti di minoranza. I soci attualmente possono avvalersi del diritto di recesso loro riconosciuto a seguito della modifica dell'oggetto sociale di Finbreda. A chi desidera recedere saranno rimborsati otto millesimi di euro (€ 0,008) per ciascuna azione. In alternativa, può attendere che arrivi un qualche rimborso più consistente a seguito delle sopra indicate mosse della proprietà.Ricordiamo l'indirizzo del Comitato piccoli azionisti "Finbreda", presidente Armando Callea, via Don Lazzeri 63 - 55048 Torre del Lago-Viareggio (LU). Alessandro Pedone 08-09-2010 12:28 Le obbligazioni bancarie vendute allo sportello? Rendono meno dei titoli di stato.  Chi segue Aduc Investire informati da tempo non si stupirà del risultato dell'ottimo lavoro di ricerca compiuto dall'ultimo numero di "Quaderni di finanza" pubblicato dalla Consob.  I quattro ricercatori (R. Grasso, N. Linciano, L. Pierantoni, G. Siciliano) hanno analizzato oltre 12.000 obbligazioni bancarie proposte ai clienti retail (cioè allo sportello) per un totale di oltre 580 miliardi di euro: una cifra molto elevata. Quali sono i risultati di questa analisi?  Citiamo direttamente gli autori (le evidenziazioni grafiche sono nostre): "i rendimenti all’emissione per gli investitori al dettaglio non mostrano alcuna evidente correlazione con il rischio emittente e di liquidità e, a parità di altri fattori, sono inferiori di circa 90-100 punti base a quelli offerti agli investitori istituzionali. L’analisi ha inoltre evidenziato come, con elevata frequenza, tali rendimenti siano inferiori a quelli dei titoli di Stato domestici. Parole piuttosto chiare, ma semplifichiamole ulteriormente: le obbligazioni bancarie proposte allo sportello rendono circa l'1% all'anno  in meno rispetto alle stesse obbligazioni che si possono acquistare direttamente sul mercato e rendono meno dei titoli di stato.  L'1% di 580 miliardi fa la bellezza di 5,8 miliardi all'anno (cioè il corrispondente di una "manovrina")  di risparmi degli italiani che spariscono a causa della scarsa capacità di scelta dell'investitore medio italiano.  La domanda alla quale la ricerca tenta di abbozzare una risposta nella fase conclusiva è: perché mai gli investitori sottoscrivono le obbligazioni che rendono chiaramente meno dei semplici titoli di stato?  La risposta, tradotta in parole semplici,  è sempre la medesima. Quando è posto di fronte a scelte d'investimento, il risparmiatore medio tende a considerare queste scelte troppo complesse e preferisce non entrare troppo nel merito e fidarsi delle frottole che gli raccontano in banca. Naturalmente, i ricercatori della Consob non usano un linguaggio così spicciolo, come facciamo noi, ma più "patinato" come il seguente:.  "In particolare a fronte di decisioni ritenute complesse, come quelle di investimento, gli individui possono ricorrere all’applicazione di regole pratiche (cosiddette euristiche) che, pur consentendo di semplificare e rendere trattabile un problema, inducono a formulare valutazioni fuorvianti. Ad esempio, nel caso in cui i titoli siano “familiari”, in quanto emessi da soggetti noti, gli individui sarebbero inclini a ritenere tali titoli “buoni”, ossia ad alto rendimento e basso rischio (viceversa, quelli “cattivi” sono percepiti come a basso rendimento e alto rischio): in altri termini, l’euristica della familiarità, che sicuramente gioca un ruolo importante soprattutto nel caso di obbligazioni emesse e proposte da banche con le quali si intrattengono rapporti commerciali, può guidare e distorcere la percezione del trade-off fra rischio e rendimento.". La sostanza comunque non cambia. Il modello secondo il quale gli investitori fanno scelte razionali (modello teorico che sta alla base anche della regolamentazione in materia finanziaria) è chiaramente smentito dai fatti.  Non è la prima volta che la Consob, almeno a livello di ricerca, prende atto di questa realtà (si veda, ad esempio, il seguente articolo:  Il difficile equilibrio fra paura/avidita' e razionalita'), c'è da sperare che presto si traggano anche conclusioni regolamentari.  Alessandro Pedone 02-09-2010 12:53 Il 'Giusto processo' e i venditori di fontane di Trevi  'Giustoprocesso' è scontro…, 'Giusto processo': Berlusconi…, 'Giusto processo': Bersani…, 'Giusto processo'…. E giù articoli pro e contro su giornali e tv. L'uso al singolare in questi titoli è una delle più azzeccate sintesi giornalistiche, descrive appieno l'obiettivo dell'ipotizzata riforma della Giustizia: rendere 'giusto', velocizzare (la prescrizione) di un solo processo, o meglio di un solo imputato, il premier, che non vuole intralci giudiziari alla sua azione di governo. È questo l'obiettivo, perché la Giustizia (penale e civile) e la sua riforma è altra cosa e soprattutto avrebbe un obiettivo diverso. E basterebbe volerlo per metterla in pratica, basterebbe –per esempio- che il Governo di turno fosse autorevole e determinato, per sconfiggere l'istinto corporativo dei funzionari della Giustizia (dai presidenti delle Corti d'appello ai cancellieri e ai commessi). È evidente che i conservatori hanno gioco facile a trovare argomenti condivisi da molti, quando le riforme hanno obiettivi particolari, e non l'interesse generale. Le fontane di Trevi. Vendere è un'arte. Una nobile arte con le sue regole fisse, che contempla varianti che esaltano la creatività e la dialettica del venditore. Ma una cosa è dire le paroline giuste, dissimulare o simulare emozioni ad arte, altra cosa è vendere inalienabili fontane di Trevi. Una cosa è chiudere la presentazione di un prodotto con la frase: quanti gliene lascio?, lasciando il cliente con le spalle al muro, senza la facoltà di non effettuare alcun acquisto, che al contrario avrebbe se la chiusa del discorso fosse: acquista? Firma? No! Altra cosa è raccontare frottole, come supersconti inesistenti, travestire una televendita da quiz televisivo, far firmare un foglio senza specificare che è un contratto con un nuovo fornitore elettrico, spacciare prodotti finanziari molto rischiosi per Bot. Oppure vendere fontane di Trevi, come ha fatto una pay tv che, per catturare clienti tifosi di una squadra di calcio, ha raccontato che aveva la fontana (i diritti televisivi a trasmettere in diretta le partite, poi andati ad altra emittenti) e quindi poteva venderla. La relazione. La giustizia e i controlli sul rispetto delle regole sono il principale problema italiano, dall'incertezza del diritto derivano tanti altri guai. Se ci fosse giustizia veloce quindi giusta, i furbi si ridurrebbero. Aziende che raddoppiano i costi di un'opera pubblica con la complicità del politico o dell'amministratore pubblico, che gonfiano i consumi del gas e addebitano in bolletta, che sfruttano i lavoratori senza potere contrattuale, che pagano tangenti per ottenere protezione e appalti a mafia, 'ntrangheta, camorra e poi la Rai che con metodi paramafiosi tenta di 'estorcere' il canone, i raccomandati, gli evasori totali, i fannulloni, i ministri antifannulloni, i piloti da Formula1 sulle stradine dei centri storici, i ... Sovviene un dubbio. Se in Italia ci fosse giustizia, saremmo tutti in galera? Domenico Murrone ------------------------------------------- COMUNICATI 02-09-2010 10:45 Mutui e decreto sospensione rate. La latitanza del ministero nel giorno della partenza  Oggi 2 settembre entra in vigore il decreto del ministero dell'Economia (132/2010) che ha dato attuazione alla norma che consente di ottenere la sospensione delle rate dei mutui prima casa per le quali si possa dimostrare che non si e' in grado di far fronte. Un decreto arrivato con un ritardo di piu' di due anni nonostante diverse nostre iniziative civiche e parlamentari per la sua emanazione. La norma che ne aveva annunciato l'emissione e che aveva introdotto l'agevolazione costituendo un "fondo di solidarieta'", infatti, e' la Finanziaria del 2008. Ma siccome il famoso diavolo fa le pentole ma non i coperchi, il ministero ha colto un'ennesima occasione per non smentirsi: se si va al link fornito dal ministero stesso per tutte le informazioni... queste non ci sono, cosi' com'e' assente la modulistica e c'e' anche scritto che e' in corso di individuazione il “Gestore” del fondo a cui si attingera' per far fronte alle spese. Siamo senza parole. Dopo due anni per il decreto ora non si rispetta neanche la data di entrata in vigore. Se io contribuente ottempero al mio dovere anche con un ritardo di un giorno, l'Erario mi fa pagare penali e altro... ma, anche solo per dare il buon esempio, non sarebbe dovere dello Stato essere puntuale in quello che e' il suo compito principale, cioe' l'attuazione dei diritti dei cittadini? Sembra di no! Ed e' proprio questa disparita' di comportamento davanti a diritti e doveri, ben percepito dal cittadino medio, uno dei motivi per cui il medesimo cittadino si trasforma in suddito che, appena puo', cerca di fregare lo Stato nemico e arrogante. In questo caso e' la credibilita' il danno principale, perche' nello specifico della sospensione delle rate dei mutui per i bisognosi, visto il perdurare di due anni nella latitanza del ministero nell'approvare il decreto, la societa' civile si era in parte gia' organizzata per conto proprio: dallo scorso 1 febbraio e' in vigore un accordo dell'Abi (Associazione Bancaria Italiana) con alcuni istituti di credito che si sono prestati volontariamente alla sospensione delle rate dei mutui in presenza di difficolta' documentate del mutuatario. Intanto, attendiamo fiduciosi.... Qui una nostra scheda pratica per l'uso di queste norme sulla sospensione delle rate dei mutui. Vincenzo Donvito ------------------------------------------- NOTIZIE 07-09-2010 12:29 ITALIA/Credito al consumo, cambiano le regole  Auto, mobili, elettrodomestici acquistati a rate? Cambiano le regole. La legge entrerà in vigore il 19 settembre, ma la concreta applicazione per i consumatori è prevista per il prossimo anno. Il decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010, detta nuove regole -tra l'altro- per il credito al consumo, i prestiti finalizzati e la cessione del quinto (stipendio o pensione), per importi variabili dai 200 euro ai 75 mila. Le principali novità riguarda il diritto di recesso per mero ripensamento, che in caso di acquisto di un bene o servizio tramite finanziamento potra' essere esercitato senza oneri entro 14 giorni dalla stipula del contratto d'acquisto. Inoltre, in caso di vizi del prodotto/servizio in caso di annullamento del contratto d'acquisto, si annulla anche quello di finanziamento, con diritto del consumatore al rimborso delle rate pagate.  Altre novità riguardano la pubblicizzazione delle offerte di finanziamento, con l'obbligo di indicare oltre al tasso di interesse e il Taeg (tasso effettivo globale), anche le spese, l'importo delle rate ed il montante. Sarà vietato a supermercati e catene di distribuzione di promuovere le carte di credito 'a saldo' e revolving.  Altre novità riguardano in mutui.  07-09-2010 09:52 ITALIA/Finanza e politica: i conti della Fininvest... in rosso  È opinione diffusa che la situazione economica e finanziaria del gruppo Fininvest fosse critica nei primi anni 90, mentre sia florida quella attuale. L'esame delle informazioni di bilancio, delle operazioni realizzate sui mercati finanziari, dei punti di forza nei confronti dei concorrenti e dei rischi che gravano sulle società del gruppo mostra una realtà differente. Il punto e la storia della finanziaria che controlla Mediaset e Mondadori in un articolo pubblicato su Il Manifesto con questo sottotitolo: Berlusconi si gioca il governo, ma anche per le sue aziende l'età dell'oro è finita. Le società del premier stanno peggio del loro padrone. Grazie ai debiti del Giornale e di Mediaset. E all'acquisto di Ibrahimovic. 06-09-2010 12:36 ITALIA/Crescono sofferenze bancarie e crediti alle famiglie Crescono le sofferenze bancarie: a luglio hanno superato quota 70 miliardi di euro (70,061) contro i 68,597 miliardi di giugno e i 50,582 di luglio 2009. Lo rende noto la Banca d'Italia nell'ultimo supplemento al bollettino statistico. L'istituto di Via Nazionale fornisce anche i dati sul credito alle famiglie che a luglio registrano un leggero aumento a 579,478 miliardi contro i 576,293 miliardi di giugno e i 479,777 miliardi di luglio 2009. La voce piu' consistente e' rappresentata dai prestiti per l'acquisto delle abitazioni oltre i cinque anni che a luglio risultano essere pari a 342,956 miliardi di euro. 04-09-2010 11:33 U.E./I debiti delle famiglie. Bassi quelli delle italiane Le famiglie italiane restano le meno indebitate d'Europa: lo rileva un'indagine svolta dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che ha fatto il punto sui bilanci familiari dei principali Paesi del vecchio continente. I dati emersi dall'analisi delineano un quadro meno sconsolante di quanto si potrebbe pensare. "Ogni famiglia italiana ha un debito medio, riferito al 2010, pari a 24.512 euro contro i 37.094 della Germania, i 37.858 euro della Francia, i 54.640 euro della Spagna e i 67.588 del Regno Unito - spiega il presidente della Cgia, Giuseppe Bortolussi - Ma il distacco rispetto ai nostri principali competitors europei risulta ancor piu' interessante e, ovviamente, ancor piu' confortante, quando viene posto l'accento sull'indebitamento di tutte le famiglie in rapporto al Pil". Si scopre, quindi, che i 610,4 miliardi di euro di debiti in capo ai nuclei familiari italiani incidono sul Pil del Paese per il 39,3%. "Un valore ben lontano da quello rilevato in Francia dove gli oltre 986 miliardi fanno arrivare tale rapporto quasi al 50,7% - precisa ancora Bortolussi - mentre i risultati piu' 'eclatanti' giungono da Germania, Spagna e, soprattutto dal Regno Unito, dove l'indebitamento delle famiglie, pari a 1.703.2 mld euro, incide per il 100,1% del Pil". In Spagna il rapporto dei debiti delle famiglie sul Pil scende, ma non di molto, toccando quota 83,5% (con un indebitamento totale di 876,7 miliardi di euro), mentre in Germania il peso dei debiti sul Pil e' pari al 61%. "Percentuali, rapporti e numeri assoluti non lasciano dubbi: il nostro Paese, nonostante la profonda crisi sul fronte dell'indebitamento familiare - conclude Bortolussi - continua a reggere il confronto con i principali Paesi europei". 31-08-2010 11:57 GERMANIA/Investimenti finanziari. Non c'è obbligo di leggere prospetto illustrativo. Sentenza Il Tribunale Federale tedesco ha scagionato un risparmiatore dalla corresponsabilità di un investimento finito male, malgrado avesse omesso di leggere il prospetto illustrativo. Secondo i giudici dell'alta corte, il cliente non è tenuto a leggere il contenuto della proposta d'investimento poiché ha tutto il diritto di fidarsi del consulente finanziario e dei dati che questi gli fornisce. Sentenza BGH, III ZR 249/09. Nel 1999 il cliente aveva investito 150.000 marchi in un fondo immobiliare chiuso con la prospettiva di costituirsi un capitale di riserva per la vecchiaia. Nel 2002 sono iniziate le difficoltà finanziarie del fondo e nel 2006 la società che lo gestiva è fallita. Alle accuse del cliente, la società responsabile ha opposto la negligenza del risparmiatore che, se avesse preso conoscenza delle informazioni scritte nel prospetto, avrebbe potuto valutare i rischi dell'operazione. Ma secondo i giudici, la colpa è attribuibile unicamente alla consulenza incompleta e inesatta. 27-08-2010 12:12 ITALIA/Casa. Famiglie fiduciose in investimento Resta alta la fiducia delle famiglie nell'investimento immobiliare. Secondo una ricerca del Censis, dopo il lungo ciclo positivo dell'immobiliare (il decennio 1997-2007, in cui si e' arrivati a scambiare piu' di 800mila alloggi l'anno), le compravendite di abitazioni hanno registrato un sensibile ridimensionamento anche nel nostro Paese (609mila case vendute nel 2009). La tradizionale fiducia delle famiglie italiane nell'investimento nel mattone resta pero' elevata, tanto da far prevedere per il 2010 un leggero progresso nelle compravendite, stimate dal Censis in 630mila unita' residenziali a fine anno (+3,4% rispetto al 2009). Secondo i dati di una recente indagine del Censis, in questo momento l'investimento in un immobile e' considerato il canale preferibile per l'impiego dei risparmi familiari. Il 22,7% degli italiani ritiene che sia questa la forma di utilizzo dei propri risparmi da privilegiare, contro il 21,8% che pensa che i risparmi vadano mantenuti liquidi sul conto corrente e appena l'8,5% che giudica preferibile acquistare azioni e quote di fondi di investimento. C'e' comunque un 39,7% di italiani che dichiarano di non avere risparmi da utilizzare. Sono le famiglie con la persona di riferimento in eta' centrale, tra 45 e 54 anni, quelle piu' convinte della solidita' del mattone. In questo caso la percentuale di chi lo ritiene l'impiego migliore dei propri risparmi sale al 30,1%. Pur a fronte di una fiducia cosi' diffusa, gli investimenti dei privati stentano a convogliarsi verso l'economia delle costruzioni e dell'immobiliare, a causa della difficolta' a individuare sul mercato condizioni economiche compatibili con l'entita' delle risorse familiari disponibili. Niente saldi sulle case. A dimostrazione di come la domanda potenziale di investimento e la realta' dell'offerta stentino a incontrarsi c'e' la questione dei prezzi. L'indagine del Censis evidenzia che la percezione di un calo dei prezzi delle abitazioni in corrispondenza della crisi risulta sempre meno diffusa: era l'opinione del 35,6% degli intervistati in un'analoga indagine del gennaio 2009, era calata al 34,3% a giugno dello stesso anno, ed e' ulteriormente scesa prima al 33,6% (gennaio 2010) e poi addirittura al 27,2% nell'ultima rilevazione dell'estate 2010. Il 23,6% del campione ritiene che i prezzi siano al contrario aumentati, il 25,9% che siano rimasti uguali, il 23,3% non e' in grado di esprimere una opinione in merito. Si rinviano gli interventi di manutenzione: anche la tradizionale cura delle famiglie italiane per la qualita' della propria abitazione, e quindi la propensione alla spesa nella manutenzione e nella ristrutturazione del proprio immobile, incontrano crescenti difficolta' a tradursi in pratica. Se il 9,8% degli intervistati dichiara di avere in programma una spesa per un intervento migliorativo della propria abitazione (percentuale che sale al 13,7% nella fascia alta di reddito), una quota molto significativa, pari al 17,2%, ammette di averne bisogno ma che in questo momento preferisce rinviare. Da notare che la percentuale delle famiglie che rimandano l'intervento di manutenzione o ristrutturazione della casa sale al 21,3% al Sud (contro il 13,5% del Nord-Est) ed e' piu' elevata tra il ceto medio (19%). Risorse potenziali in attesa di condizioni piu' favorevoli. Risorse familiari, magari di non grande entita' ma diffuse, sarebbero quindi pronte a essere convogliate nel settore, ma nel quadro attuale rimangono inutilizzate a causa della mancanza di prodotti immobiliari a prezzi accessibili, della onerosita' dei costi di intervento sul patrimonio edilizio, dell'assenza di meccanismi anche fiscali che rendano piu' convenienti gli investimenti, ad esempio per collocare le abitazioni sul mercato dell'affitto. E le famiglie italiane restano in attesa di condizioni piu' favorevoli. "Il comparto edilizio-immobiliare ha dimostrato una eccezionale solidita' - ha commentato Giuseppe Roma, direttore generale del Censis - ma ora non basta piu'. Non puo' perdere l'enorme disponibilita' di risorse dei risparmiatori. Gli italiani vorrebbero investire in immobili, ma la tassazione e' ingiusta ed elevata, e i prodotti edilizi su piazza non sono coerenti. Cosi' molti italiani decidono di comprare in Francia monolocali di 20 o 30 mq che rendono piu' del 5%. Nessun investimento finanziario - ha concluso Roma - garantisce oggi tassi del genere". 26-08-2010 17:15 ITALIA/Fiducia dei consumatori in calo Scende ad agosto la fiducia dei consumatori: secondo l'inchiesta mensile dell'Isae, l'indice segna una nuova flessione, passando da 105,5 a 104,1 sui minimi da marzo 2009. Calano marcatamente le valutazioni sulla situazione personale (da 119,3 a 116,4 il relativo indicatore) e migliora invece la fiducia nel quadro economico generale che passa da 79,8 a 81. Un calo omogeneo lo registrano invece gli indici relativi al quadro corrente e futuro (da 114,6 a 112,9 e da 96,4 a 95,3, rispettivamente). Riguardo ai prezzi, la dinamica e' percepita in rallentamento sia riguardo agli ultimi 12 mesi sia nelle attese per il breve termine. La flessione della fiducia caratterizza il Nord Ovest e soprattutto il Mezzogiorno. Segnali di recupero provengono per contro dal Nord Est e dal Centro. Il quadro economico generale mostra un lieve miglioramento grazie a giudizi piu' favorevoli sulla situazione economica dell'Italia e a attese piu' ottimiste sul mercato del lavoro; calano invece le aspettative sulle prospettive a breve termine dell'economia italiana. In particolare, le valutazioni relative alla situazione economica del paese segnano ad agosto un miglioramento nei giudizi (con il saldo che recupera da -97 a -95) ma permangono prudenti circa il futuro (il saldo si riduce lievemente da -31 a -32). Il mercato del lavoro e' invece percepito in miglioramento: il saldo di quanti temono un incremento della disoccupazione si riduce da 85 a 81, miglior risultato dall'inizio dell'anno. Dal lato dei prezzi, flettono i giudizi sul loro andamento negli ultimi 12 mesi, che passano da 27 a 21, il valore piu' contenuto dallo scorso marzo; dopo l'accelerazione dello scorso mese, ripiegano anche le attese a breve termine, che in termini di saldo scendono da +3 a -8, quasi annullando il balzo di luglio. Il clima personale segna il deterioramento piu' marcato, soprattutto a causa del crollo delle opinioni sulla convenienza d'acquisto di beni durevoli, che si riducono da -74 a -102 in termini di saldo, peggior valutazione dal dicembre del 2008; tuttavia, le intenzioni di acquisto per i prossimi 12 mesi mostrano qualche miglioramento, passando da -81 a -72. Opinioni sostanzialmente favorevoli emergono anche circa la situazione economica familiare. Piu' nel dettaglio, nonostante la situazione finanziaria della famiglia risulti in deterioramento (da +1 a -2) i giudizi e le previsioni sulla situazione economica personale sono positivi: i rispettivi saldi aumentano infatti da -46 a -44 e da -13 a -11. I consumatori ritengono inoltre che il momento presente sia favorevole per il risparmio (da 130 a 136 il saldo), ma si mantengono cauti circa le possibilita' di riuscire effettivamente a risparmiare nei prossimi 12 mesi (da -48 a -60 il relativo saldo). 26-08-2010 17:14 GRAN BRETAGNA/Vendite al dettaglio in forte aumento Le vendite al dettaglio balzano ai massimi livelli da tre anni, sostenute dai saldi estivi. In particolare, l'aumento e' stato del 35% in agosto e del 33% a luglio, su base annua, molto di piu' rispetto alle previsioni che davano un 20% in piu', ai massimi dall'aprile 2007. Le vendite di abbigliamento sono state quelle piu' sostenute, al massimo da quando e' iniziata la serie storica. 26-08-2010 17:05 GERMANIA/Fiducia dei consumatori in aumento La forte performance della Germania unitamente alla disoccupazione in calo e alla bassa inflazione hanno contribuito ad elevare ulteriormente la fiducia dei consumatori nel Paese. Lo ha riportato stamani l'istituto di marketing Gfk, basata a Norimberga. L'indice della fiducia dei consumatori tedeschi, basato sulle aspettative future, e' cresciuto a 4,1 punti a settembre, rispetto al livello di agosto, rivisto a 4. "Ci sono indicazioni che la fiducia dei consumatori in Germania sia in un sostenuto trend rialzista - afferma il report di Gfk, basato su un sondaggio condotto su 2mila famiglie - per quanto si puo' vedere ora, le condizioni, come un forte sviluppo economico, un moderato aumento dei prezzi e un robusto mercato del lavoro, ci sono". "Se il contesto restera' positivo - conclude Gfk - si puo' prevedere che i consumi privati contribuiscano per la loro parte alla forte ripresa dell'economia tedesca quest'anno". 26-08-2010 16:59 USA/Case. Il 23% vale meno del mutuo contratto Dati shock arrivano dal mercato immobiliare Usa. Secondo CoreLogic, una della societa' leader nella raccolta e nell'analisi dei dati sulla ricchezza, nel secondo trimestre il 23% delle case acquistate con il mutuo ha un valore di mercato inferiore all'importo del debito. In totale si tratta di 11 milioni di case acquistate con mutui che complessivamente ammontano 2.900 miliardi di dollari. Una bomba ad orologeria. I numeri del secondo trimestre sono impercettibilmente migliori di quelli del primo, quando l'effetto ricchezza negativo interessava il 24% delle abitazioni acquistate con il mutuo. CoreLogic segnala inoltre che altre 2,4 milioni di abitazioni sono a rischio, il loro prezzo di mercato e' appena il 5% superiore al valore del debito da rimborsare. Proprio il fenomeno dell'effetto ricchezza negativo e' alla base del boom dei pignoramenti. Le famiglie Usa preferiscono smettere di pagare le rate del mutuo e abbandonare l'abitazione, piuttosto che continuare a rimborsare un debito superiore al valore di mercato della casa. ------------------------------------------- LETTERE 08-09-2010 00:00 Bnl Vita Posso immobilizzare un capitale di oltre 50.000 euro per un anno e forse piu'. La Bnl della quale sono correntista mi consiglia un investimento all'apparenza davvero conveniente: Polizza Bnl Vita "Investimento e Sicurezza" IeS formula: "CEDOLA" che da' l'opportunità di liquidare la rivalutazione del capitale, ad ogni ricorrenza annuale, o la disponibilità delle somme investite senza alcun costo a partire dal primo anno. Con la formula Polizza BNL "IeS Capitale" si garantisce invece la sicurezza che il capitale investito, al momento della liquidazione, sarà sempre pari almeno alla somma dei premi versati e rivalutati o la disponibilità delle somme investite senza alcun costo a partire dal primo anno. Infine la formula Polizza BNL IeS Risparmio offre l'opportunità di costruire il capitale attraverso un piano di accumulo programmato e flessibile per importi e per durata. All'apparenza sembra davvero un buon investimento.Scartando le formule Bnl Vita Risparmio e Bnl Vita...... la formula BNL Vita "IES Cedola" che ha reso oltre il 2% netto annuo nel corso del 2009,mi sembra la piu' conveniente e garantisce, come un BOT, la disponibilità del capitale dopo un anno,quote di sottoscrizione minime (50 euro) e, come le altre, una assicurazione vita. Volevo un Vostro illuminato parere al riguardo. Grazie Gennaro, da Napoli (NA) Risposta: Trattasi di una polizza mista a vita intera i cui rendimenti variabili sono agganciati alla gestione separata CAPITALVITA e retrocessi sotto forma di cedola annuale. Sul premio versato grava un caricamento pari allo 0,90% e il prelievo sul rendimento della gestione separata è pari all'1,3% annuo. Vista l'onerosità del contratto le sconsigliamo di aderire, le suggeriamo di leggere qui per capire come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php --------------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 08-09-2010 00:00 Impatto dei costi sulla rendita previdenziale Sono l'ennesimo cliente di Banca Mediolanum che ha sottoscritto il PIP Tax Benefit New. Purtroppo, essendo ignorante in materia, mi sono fatto convincere dal venditore e nel 2009 ho sottoscritto un piano di 34 anni. Leggendo i vostri post, ho capito che avrei non pochi vantaggi nel passare ad un FPA non assicurativo. Nella fattispecie sto considerando Seconda Pensione di Credit Agricole. Tuttavia, ho letto le note informative di entrambi i prodotti ma non sono sicuro di aver colto pienamente la differenza di costi. Riferendomi alla colonna 10 dell'ISC (il mio piano dura 34 anni, non 35, perciò non credo di poter considerare i tassi dell'ultima colonna), vedo che Tax Benefit di Mediolanum indica 1,16% e 1,38% (comparti Provident 4 e 5), mentre seconda Pensione indica 0,79% (comparto Espansione). Se invece andassimo a considerare la colonna 35, vedo che i valori indicati nelle due note informative si avvicinano ancor di più, tanto che quasi si pareggiano. La mia interpretazione è corretta? Una differenza di 0,37 o 0,59 punti percentuali diventa importante se considerata nell'arco di un piano trentennale? Mi scuso per la banalità delle mie domande, ma non credo di essere la prima persona ad avere difficoltà nell'interpretazione di questi documenti. Vi ringrazio anticipatamente. Peter, da Conegliano (TV) Risposta: La domanda non è per niente inutile, anzi. Le piccole differenze che nota diventano dei macigni. Basti pensare che a parità di rendimenti, anche un semplice 0,5% annuo in più di costi vuol dire, dopo trent'anni, circa il 12% in meno di rendita. Non ne parliamo, poi, se i maggiori costi sono superiori. ------------------- 04-09-2010 00:00 Detrazione fiscale e rinegoziazione mutuo. Gentile Aduc, in data agosto 2007 ho stipulato un mutuo per acquistare una seconda casa. A garanzia di questo è stata messa un'ipoteca sul mio primo immobile. Sebbene la finalità del mutuo fosse quella di acquistare una seconda casa il contratto riporta quanto segue: "la banca concede il mutuo..... garantito da iscrizione ipotecaria di 1° grado sui beni di seguito descritti di proprietà del sig..... La parte mutuataria riveste la qualità di consumatore ai sensi dell'art. 3 del 2005, n.206 e dichiara che il mutuo è stato richiesto per esigenze finanziarie diverse e per la realizzazione di tale scopo il mutuo viene accordato dalla banca". Dato che la finalità del mutuo non è specificata e considerato che l'imposta pagata su di esso era dello 0,25 mi chiedo come sia da considerarsi il mutuo e conseguentemente se ho diritto o meno ai benefici fiscali. Secondariamente vorrei chiedervi un'informazione sulla rinegoziazione. Il mutuo è stato rinegoziato l'anno scorso variando tasso e lunghezza. Ad oggi vorrei nuovamente rinegoziarlo variando solamente la lunghezza. La legge stabilisce che la rinegoziazione presso la stessa banca possa essere effettuata un'unica volta, oppure la decisione è a discrezione della banca? Grazie come sempre per la disponibilità. Cordialmente Sebastian, da Firenze (FI) Risposta: sul primo quesito la rimandiamo a questa scheda http://sosonline.aduc.it/scheda/agevolazioni+prima+casa_10498.php sul secondo: dipende dalla banca. ------------------- 03-09-2010 00:00 Fondo pensione aperto Cara Aduc, ho quasi 35 anni e vorrei sottoscrivere quanto prima un fondo pensione aperto e sono in difficoltà nella scelta. La mia posizione contributiva è questa: presso l'INPS ho contributi per il riscatto di tre anni di laurea e contributi quale lavoratore dipendente solo da sette mesi. Ho letto che Seconda Pensione è un ottimo fondo ma che ora se ne sono aggiunti altri : potreste indicarmi quali sono e se nella scelta è giusto basarsi soprattutto sul minor costo del fondo? Dall'elenco della COVIP ho rilevato questi fondi con costi contenuti : Kaleido di Axa MPS, Fondo pens.aperto Intesa Previdlavoro, Unicredit Previdenza, ARCA : che ne pensate ? ed infine quale comparto conviene nel mio caso almeno inizialmente?. Vi sarei molto grado se poteste darmi una risposta quanto prima. Grazie e cordiali saluti Marco, da Lucca Risposta: L'ISC (indicatore sintetico di costo) è un importante elemento da valutare nella scelta di un prodotto previdenziale ma non è l'unico. Non avendo informazioni a supporto non siamo in grado di indicarle uno specifico Fondo Pensione che risponda alle sue esigenze in quanto la scelta del prodotto è solo l'ultimo step di un processo chiamato pianificazione previdenziale. Le suggeriamo di rivolgersi ad un professionista indipendente specializzato in materie previdenziali. ------------------- 02-09-2010 00:00 Cosa succede se Carmignac Fallisce? Mi hanno proposto un investimento con la Casa francese Carmignac, il dubbio che mi sono posto a cui non ho ancora avuto una risposta è il seguente: Cosa succede ai miei soldi se la Carmignac fallisce? Grazie per la risposta che vorrete darmi Vainer, da Vignola (mo) Risposta: Il patrimonio del fondo comune è distinto da quello della società di gestione, di conseguenza se anche quest'ultima finisse in dissesto, i clienti non ne subirebbero conseguenze. ------------------- 02-09-2010 00:00 Ripensamento su polizza legata a mutuo ed utilizzo somma Salve,ho acceso un mutuo presso la bnl di euro 137000...Un paio di giorni prima della stipula la banca mi ha comunicato che per erogare il mutuo dovevo fare una assicurazione di euro 15000 ( azione al quanto scorretta ) che veniva pagato in unica soluzione alla cardif e che tale somma veniva aggiunta a quella che avevo gia chiesto per l'acquisto,ovvero adesso diveniva di euro 152000.Leggendo il contratto assicurativo ho notato che potevo recedere entro 30 giorni da questa polizza e cosi e' stato. Pero' nel momento in cui la Cardiff mi ha restituito la somma tramite bonifico sul c/c,il direttore della banca mi ha intimato che quella somma ricevuta non poteva essere di mio possesso ma andava utilizzata per estinguere parte di mutuo e quindi tornare ai 137000 iniziali. Io vi chiedo se la suddetta somma sono obbligato a versarla oppure me ne possa appropriare. Gianvito, da Giovinazzo (BA) Risposta: La banca non può imporle un bel niente riguardo un rapporto che era tra lei e l'assicurazione. Nel caso in cui dovesse riscontrare un effettivo abuso, invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php Potrà anche segnalare l'accaduto alla Banca d'Italia: http://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/bicittadino/guida/esposti ------------------- 02-09-2010 00:00 Rimborso anticipato di obbligazione Mediobanca Spettabile ADUC Investire Informati, ho acquistato tramite la mia banca (Banca Popolare di Milano) l'obbligazione Mediobanca Euribor Seven ISIN XS0413324509 scadenza marzo 2014. Vorrei sapere se tale obbligazione può essere rimborsata dall'emittente prima della scadenza. Grazie per il prezioso servizio. Cinzia, da Bologna (BO) Risposta: L'emittente non può richiamare il titolo prima della naturale scadenza non essendo prevista alcuna opzione call ----------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 02-09-2010 00:00 Buoni fruttiferi postali indicizzati all'inflazione Salve, ho letto il vostro articolo in merito all'andamento dei buoni fruttiferi legati all'inflazione (http://investire.aduc.it/articolo/ambiguo+comportamento+dei+bond+reali+negli+ultimi_15038.php). Ma, in tutta sincerità non sono riuscito a capire se in sostanza è meglio venderli (almeno in questo periodo oppure no). Nel settembre 2008 ho investito in questi titoli, ed usando la calcolatrice fornita dal sito delle poste (nella speranza che sia attendibile) è risultato che ho guadagnato circa il 1,6% (netto). Non riesco a decidermi se venderli oppure no... Non ho una gran propensione al rischio ed attualmente il mio obiettivo è il mantenimento del capitale. Grazie infinite Fabian Risposta: i buoni fruttiferi indicizzati all'inflazione sono ottimi strumenti per proteggere in termini reali il valore del capitale . La scelta se venderli oppure no dipende in primo luogo dalle sue aspettative circa il valore dell'inflazione futura: in sostanza se lei ritiene che in futuro l'inflazione si manterrà bassa allora potrebbe essere conveniente vendere i buoni indicizzati e orientarsi su investimenti a rendimento nominale (BTP e CCT ad esempio) andando a lucrare sulla differenza tra rendimento nominale ottenuto e inflazione realizzatasi. Se invece lei ritiene che in futuro l'inflazione sarà elevata e quindi in grado di erodere il rendimento ottenibile in termini nominali allora sarebbe consigliabile mantenere una buona quota del portafoglio investita in buoni postali indicizzati all'inflazione e/o BTP-i come misure di protezione. -------------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 02-09-2010 00:00 Massimo scoperto e trasferimenti Fondi Due problemi con la mia banca (MPS) - Ad Aprile dello scorso anno ho effettuato un bonifico con valuta (per errore) antecedente alla data del medesimo; questo ha generato uno scoperto di conto per 3 gg e mi sono stati addebitati 90 €; nonostante le mie proteste la banca non ha stornato l'addebito - A Maggio di quest'anno ho richiesto il trasferimento di Fondi (SICAV) presso un altro conto e mi è stato risposto che non è possibile. Unica soluzione vendere le quote (attualmente in perdita) e trasferire il denaro. Vorrei sapere - se e come possibile ottenere il riaccredito del massimo scoperto - se è vero che non si possono trasferire fondi da un conto ad un altro; in caso sia possibile come obbligare la banca a procedere Luca, da Lazzate (MB) Risposta: per quanto riguarda il primo quesito (salve ulteriori precisazioni) ci sembra che, saranno pure stati esosi nelle loro pretese, ma hanno eseguito l'ordine che Lei gli aveva dato. Per quanto riguarda il secondo quesito se il conto (deposito) cui trasferire il cespite è anch'esso intestato a Lei, ci rimane francamente difficile capire le ragioni del diniego. Eventualmente chieda ulteriori spiegazioni e magari ci ricontatti. ------------------- 02-09-2010 00:00 Bayerische Ergo Cara Aduc, artigiano nato nel 1972 sono titolare di 2 polizze ex bayerische (piani previdenziali) dal 1999 con scadenza 2019 per € 2500 l'una indicizzate (attualmente verso € 3000 l'una all'anno). Vorrei chiedere (visti i costi elevati) se mi conviene: Portarle a scadenza, Trasferirle tutte o in parte ad un fondo pensione (se si può fare), Smettere di pagare, altro Mariangela, da Verres Risposta: Non può trasferirle a fondi pensione, essendo polizze tradizionali e non previdenziali. Conviene smettere di versare ed attendere la scadenza. Una scelta da valutare è quella di proseguire per poi optare per la rendita al posto del capitale. Dipende dai coefficienti previsti dalla polizza, dal tipo di rendita ed anche dalla situazione fiscale del beneficiario, quindi non si possono fornire indicazioni se non dopo aver analizzato il tutto. ------------------- 02-09-2010 00:00 Delisting Banca Italease Sono un azionista di Italease dal 2007 e ho subito tutte le irregolarità gestionali ben note, e tutte le conseguenze del mancato intervento di consob e banca italia a tutela dei piccoli azionisti, che si sono tradotte in un tracollo delle quotazioni del titolo. Il Banco Popolare di Verona, in virtù dell'opa/truffa, si è appropriato delle mie azioni corrispondendomi circa un ventesimo del controvalore da me pagato al momento dell'acquisto, quando Italease era una regina del MIB 30. Sono a chiederVi che tipo di percorso legale posso intraprendere per cercare di minimizzare la mia terribile minus-valenza. Riccardo, da San Vito Di Negrar Risposta: Un'arma è la costituzione di parte civile nei processi penali. Purtroppo, l'esperienza in casi analoghi conferma che si tratta di procedimenti lunghi e dall'esito incerto per i piccoli risparmiatori. Strada parallela è procedere per omessa vigilanza nei confronti delle autorità, Banca d'Italia in primis. Ma anche questo è un percorso, quando percorribile, lungo e tortuoso. ------------------- 02-09-2010 00:00 I rendimenti delle polizze sono mangiati dai costi Sul sole24ore sono stati pubblicati i rendimenti di alcune polizze (in allegato). Alcune di esse sembrerebbero più vantaggiose della polizza propostami dalla mia banca (è una polizza mista a capitale rivalutabile i cui rendimenti sono legati all'andamento della gestione separata Fondo ZED 2000. Il prelievo dal rendimento della gestione separata varia tra l' 1,40% e 1,80% i costi di riscatto sono pari al 2% se si riscatta prima del quinto anno), che in effetti mi avete sconsigliato di sottoscrivere. Per quanto sopra, ritenete che costituiscano una buona possibilità di investimento? In caso affermativo, quale polizza ritenete migliore e a chi dovrei rivolgermi per la loro sottoscrizione? Nicola Davide, da Molfetta Risposta: Il punto è che questi rendimenti delle gestioni interne sono mangiati dai costi: http://investire.aduc.it/documento/domande+frequenti+faq+sugli+investimenti+finanziari_6068.php#D15 Purtroppo, queste polizze continuano ad essere molto comprate nonostante siano vendute da trent'anni e che non ci sia quasi una famiglia che non si sia resa conto a scadenza dell'affarone (si fa per dire) fatto. Per non parlare di cosa accade in caso di riscatto anticipato. ------------------- 01-09-2010 00:00 Obbligazioni bancarie Buongiorno, la mia Banca Monte dei Paschi di Siena mi ha proposto in alternativa ai BOT delle obbligazioni bancarie della stessa ZERO Coupon a 2 anni con prezzo di emissione 96,301%. la classe di rischio è F1-minimo. volevo sapere che ne pensate, e se è conveniente?. vi ringrazio anticipatamente e buon lavoro. Rodolfo, da Acquarica Del Capo (LE) Risposta: La convenienza o meno dell'operazione dipende in primis dalle sue caratteristiche di investitore e dai rischi che sceglie di sopportare, rischi che tra un'obbligazione bancaria di MPS a 2 anni senza cedole (quotata? non quotata?)e un Bot (a 12 mesi? a sei mesi?) sono piuttosto diversi. Non conoscendola non siamo in grado di darle una risposta, le suggeriamo comunque di leggere qui per capire come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php -------------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 01-09-2010 00:00 Quotazione Euroforte Re Salve, vorrei sapere dove posso guardare la quotazione del mio investimento Euroforte RE di INA Assicurazioni. Mi hanno detto sul sole 24ore ma ho guardato on-line e non l'ho trovato. Forse sbaglio la ricerca...o magari devo comprare il giornale. Potete darmi una dritta? Grazie. Amerigo, da Gardone V.t. (BS) Risposta: Deve cercare nei siti di informazione (IlSole24Ore, Milano Finanza, ecc.) nella sezione delle gestioni separate assicurative. ------------------- 31-08-2010 00:00 Azioni di banca non quotata e cessione mia madre è stata convinta, alcuni anni or sono, dalla sua banca (Cassa di risparmio di Ferrara) ad investire dei risparmi anche nell'acquisto di azioni della banca stessa. L'anno scorso si è presentata al consulente della banca per chiedere di liquidare tutti gli investimenti e chiudere il conto, ma è stata convinta a mantenere il rapporto conservando le azioni. Ora è ritornata chiedendo di chiudere tutto. Le è stato risposto che le azioni, già pagate 24 euro l'una e ora quotate 34 (circa) non saranno in nessun caso riacquistate dalla banca stessa, e che occorrerà aspettare un compratore sul mercato (evento dato per improbabile) e che nell'attesa lei dovrà necessariamente mantenere attivo il conto corrente con i costi relativi. Potete dirmi se questo comportamento sia conforme a regole e/o corretto? Vanni, da Bologna (BO) Risposta: Le regole di negoziazione per questa tipologia di titoli sono stabilite dalla banca stessa e può chiedere di consultarle, dobbiamo far notare che in genere le banche favoriscono gli scambi, quindi pare si tratti di una ripicca contro il cliente che chiude i rapporti. Ricordi che le azioni può comunque trasferirle altrove o, alle brutte, cederle: http://investire.aduc.it/articolo/cessione+azioni+fallite+fac+simile+atto+vendita_10487.php Il bollo è stato abolito. ------------------- 31-08-2010 00:00 Estinzione custodia titoli e c/c ho un c/c ed una custodia titoli presso una banca on-line. Il c/c non lo movimento da anni e nella custodia titoli ho solamente 1000 azioni Paramatti (titolo sospeso da 20 anni xkè in procedura fallimentare. Ho chiesto l'estinzione sia del c/c che della custodia titoli e mi hanno risposto che devo prima trasferire i titoli azionari: ma la mia nuova banca non li prende in carico xchè non è un titolo trattabile ed è considerato spazzatura. Sono a chiederVi che possibilità ho per la chiusura del c/c e della custodia titoli...devo forse aspettare la chiusura della procedura fallimentare e quindi devo tenermi in vita sia il c/c che la custodia titoli e continuare a pagare l'imposta di bollo x entrambi?? Posso forse richiedere il titolo azionario cartaceo e farmelo recapitare a casa mia e poi chiudere il tutto?? Vi ringrazio in anticipo e Vi saluto Marco, da Treviglio Risposta: Può trasferirle altrove o anche cedere: http://investire.aduc.it/articolo/cessione+azioni+fallite+fac+simile+atto+vendita_10487.php A volte la banca stessa si offre di acquisirle. Per spese e bolli del dossier legga qui: http://investire.aduc.it/comunicato/dossier+titoli+solo+azioni+fallite+nessuna+spesa_9691.php Non sappiamo se sia possibile ottenere il certificato cartaceo della società. ------------------- 31-08-2010 00:00 Corrispondenza della banca non recapitata Buonasera mi chiamo Emy, vorrei un consiglio: mio figlio titolare di un conto corrente bancario non riceve mai la corrispondenza della banca, ed è costretto a recarsi personalmente in banca per il ritiro; è andato a reclamare e una impiegata gli ha detto che non può fare nulla perchè affidano la consegna della posta a TNT. ma è normale questo? mio figlio non abita nello stesso paese della banca e deve sempre fare dei km, o chiedere il permesso in ditta per ritirare la posta. Cosa possiamo fare? Luciano, da Montu' Beccaria Risposta: La banca non può lavarsene le mani. Invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php Ricordi che le banche on line sono comode anche per questo motivo. ------------------- 31-08-2010 00:00 Bond Alitalia bloccati Purtroppo sono in possesso sia di azioni che di obbligazioni alitalia. Ho aderito all'offerta del ministero del tesoro. I miei titoli sono depositati in una finanziaria che ho deciso di lasciare perchè in liquidazione. Non ho potuto, però, chiudere il conto di deposito perchè i titoli alitalia non risultano spostabili sino a trasformazione in bond, perciò ho potuto spostare soltanto gli altri titoli. In questo modo tutte le minusvalenze accumulate sono rimaste in carico al vecchio conto (!!!!!) e le potrò recuperare fiscalmente soltanto a fine vicenda quando il ministero del tesoro ci farà la grazia di darci quanto promesso. Rischio, tuttavia, di dover pagare il costo del deposito titoli (60 euro) per il 2011, pur non avendo titoli se non le alitalia, inoltre, dato che la sim è in liquidazione, nessuno sa dirmi cosa succederà dei miei titoli una volta liquidata, infine, le minusvalenze si esauriscono con il passare del tempo e rischio di perdere anche quelle. Grazie Tremonti. Giovanni, da Roma (RM) Risposta: Non deve pagare spese e bolli: http://investire.aduc.it/comunicato/dossier+titoli+solo+azioni+fallite+nessuna+spesa_9691.php Per le minus, utilizzi questo escamotage: dichiari alla sim di voler passare al regime fiscale dichiarativo, poi una volta ottenuta la certificazione la consegnerà all'altro istituto. ------------------- 31-08-2010 00:00 Problema iwbank/servizio iwsmile Buongiorno. Tempo fà vi ho spedito un'email riguardo al problema con un'agenzia di realizzazione siti, siete stati molto gentili e ho aperto la pratica con l'avvocato Gallucci di Lecce di vostra competenza. Ora c'è un altro problema. Tempo fà ho aperto un conto iwbank al quale era associato un servizio gratuito, chiamato iwsmile che consentiva la ricezione di pagamenti tramite il web. Successivamente ho chiuso l'attività, chiuso il conto iwbank ma mi son dimenticato di chiudere il servizio iwsmile (per intenderci era un servizio simile a paypal) Ricevo una chiamata l’altro giorno dicendomi che il conto iwsmile era in saldo negativo di 50 euro. Ho spiegato la situazione dicendo che il servizio, quando l’ho attivato, era gratuito.. Loro mi hanno risposto che hanno modificato le condizioni fissando un abbonamento mensile per l’utilizzo e che la comunicazione era stata inviata al mio indirizzo email e secondo un punto del contratto (che riporto in basso) loro potevano farlo. Ora, io non ricordo di aver ricevuto nessuna email, parliamo dello scorso anno, quando probabilmente il mio indirizzo è stato chiuso relativamente alla chiusura dell’attività e in ogni caso un’email spedita può, per qualsiasi motivo, non essere ricevuta dal destinatario per vari motivi: l’email formalmente non arriva, viene vista come spam dal client di posta ecc.ecc. Io ho richiesto l’invio della conferma di ricezione della loro email e non mi è stato inviato nulla. Ora voglio chiudere il servizio ma mi costringeranno prima a pagare le 50 euro in negativo.. Possono far loro questo? Darmi una comunicazione via email e non sapere effettivamente se io l’abbia ricevuta?Insomma non è una lettera o raccomandata ad un indirizzo fisico ma un’email.. Riporto l’articolo del contratto al quale hanno fatto riferimento. 1. Tutte le condizioni economiche e contrattuali previste dal contratto hanno carattere essenziale e inscindibile; esse potranno essere modificate unilateralmente dalla Banca anche in senso sfavorevole al Cliente, se sussista un giustificato motivo e con un preavviso di almeno 60 giorni rispetto alla data di applicazione anche mediante messaggi di posta elettronica. Ai fini delle comunicazioni previste dalla normativa, il Cliente prende atto ed accetta espressamente che la comunicazione potrà essere validamente effettuata dalla Banca anche mediante messaggi di posta elettronica. 2. In tal caso, il Cliente ha diritto, entro 60 giorni dalla ricezione della predetta comunicazione, di recedere dal contratto senza spese e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente praticate. Marco, da Veglie (LE) Risposta: Invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php ------------------- 31-08-2010 00:00 Chiusura C/C Mediolanum Buongiorno, il 1 luglio 2010, il nostro consulente ci faceva firmare e contestualmente ci ritirava, le carte bancomat e libretto di assegni per chiudere il C/C bancario, che avevamo con Banca Mediolanum. Alla predetta data di chiusura, la nostra giacenza media annua era di € 7.067,35, quindi ben al di sopra dei 6000,00€, imposti dalla banca per non avere spese. Il 5 agosto u.s., ho ricevuto, in mail, il documento di sintesi relativo alla predetta chiusura, nella quale mi sono visto addebitare la somma di 60,00€ per mancata giacenza. Per chiudere il c/c, si sono presi ben 34 giorni, continuando a calcolare, in scalare, la giacenza media predetta, che fino al 33esimo giorno era ancora di €6.015,47, mentre al 34essimo era scesa a €5987,62. E corretto il comportamento della banca, che alla data di chiusura, mi ritira tutto, bancomat, assegni, per procedere all'estinzione, continuando però, a calcolarmi la giacenza? per poi addebitarmela? Marco, da Camisano (VI) Risposta: L'estinzione può essere fatta in pochissimi giorni, una volta che il cliente ha appunto restituito assegni e carte. Di conseguenza, l'origine degli addebiti è il ritardo nella diligente prestazione del servizio da parte della banca. Invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php ------------------- 31-08-2010 00:00 BNL Revolution e rimborso Enel Energia Salve, ho ricevuto un rimborso da parte di Enel Energia per un importo pari a 46euro circa, accreditato sul mio C/C BNL con valuta 10 agosto. Ho verificato on-line tramite sito BNL l'avvenuto accredito sul C/C. Dopo due giorni, l'importo non era piu' presente sul conto. Sabato 21 vado a ritirare presso le Poste una Raccomandata (avviso ricevuto il giorno precedente) contenente un assegno dello stesso importo, emesso da BNL in mio favore. Premesso che il conto BNL Revolution prevede un canone di 6 euro mensili solo quando si effettuano operazioni allo sportello (cosa che dovro' fare per cambiare o versare l'assegno) ho contattato il Call Center di Enel Energia per sapere se avevano dato loro disposizioni in tal senso. Mi hanno invece confermato che loro avevano solo disposto il bonifico. Chiedo a Voi se questa non sia una pratica scorretta da parte di BNL per costringermi a pagare il canone mensile per un'operazione che era gia' andata a buon fine e come fare per sapere chi ha disposto in banca l'emissione dell' assegno, annullando praticamente il bonifico. So che si parla di cifre "ridicole" (6 euro di canone, che comunque dovro' pagare io per una disposizione mai impartita), ma chi mi ripaga del tempo perso per andare a ritirare la raccomandata alle Poste e di quello che dovro' perdere per andare allo sportello bancario per cambiare l'assegno? Inoltre vorrei fare una protesta formale alla banca in questione (e magari a qualche associazione di categoria, ma quale? L'ABI?), anche se so che non otterro' niente... Forse potrei avere il rimborso dei 6 euro ma so gia' che dovro' perdere un'altra mezza giornata in banca "litigando" coi vari consulenti. Davide, da Catania Risposta: La segnalazione della scorrettezza può farla alla Banca d'Italia: http://www.bancaditalia.it/servizi_pubbl/bicittadino/guida/esposti Per l'eventuale risarcimento, invece, se non vuole perdere tempo con gli addetti invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php Soluzione comunque non agevolissima, dato l'importo in ballo. ------------------- 31-08-2010 00:00 Violazione privacy conto corrente Nell'ottobre del 2009 ho tolto l'operativita' sul mio conto corrente bancario in una filiale Intesasanpaolo a un mio familiare. Di recente, a causa di alcune affermazioni estremamente dettagliate (circa la causale di un bonifico e il destinatario) fatte da questa persona, ho solidissimi sospetti sul fatto che sia riuscita comunque ad avere informazioni sui movimenti del mio conto corrente. Un'impiegata della filiale presso cui ho il mio conto corrente mi ha detto a voce al telefono che questa persona si e' recata in filiale un mese e mezzo fa circa chiedendo informazioni sui movimenti del mio conto corrente. L'impiegata mi ha detto di non avere fornito alcuna informazione visto che questo mio familiare non aveva piu' accesso al mio conto. La stessa impiegata pero' ha detto che questa persona ha di nuovo pochi giorni fa, al telefono con lei, chiesto informazioni sui movimenti del mio conto che di nuovo le sono stati negati. La cosa piu' probabile e' che questo mio familiare abbia cercato di ottenere queste informazioni a turno da ciascun impiegato della filiale, fino a che qualcuno poco professionale gliele ha fornite. Al momento, pero', l'impiegata che ha parlato con me al telefono rifiuta di mettere per iscritto di essere stata per ben due volte oggetto di richieste di informazioni circa movimenti del mio conto corrente da parte di chi non aveva diritto a quelle informazioni. L'impiegata adduce come motivazione il fatto che "qualsiasi risposta in merito a questioni relative all'operativita' bancaria sono sottoposte al vaglio del mio ufficio legale." Tentativi di risalire a chi abbia incautamente fornito tali informazioni non hanno per ora portato ad alcun risultato (decisamente bocche cucite). Vorrei cortesemente sapere quali strumenti ho a disposizione e come farei meglio a procedere. Non so neppure quantificare l'entita' delle informazioni sul mio conto rilasciate a questo mio familiare. Lorenzo, da Torino (TO) Risposta: Esistono certamente violazioni in tema di segreto bancario e trattamento di dati personali. Il punto focale è però quello di riuscire in qualche modo a provare che un soggetto estraneo è stato informato da parte della banca. In mancanza di ciò, l'unica arma è inviare alla banca una diffida a divulgare a terzi qualsivoglia dato e/o informazione, riferendosi (dato che non si può provare) all'ipotesi che ciò non sia avvenuto: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=132889 ------------------- 31-08-2010 00:00 Tasso tecnico e rendita della polizza Buongiorno, Premesso che, sia io che mia moglie, abbiamo pagato per 20 anni una pura polizza pensionistica ed alla scadenza (giugno 2008) abbiamo scelto l'opzione della rendita vitalizia. Sia l'anno scorso che quest'anno le due rendite nn hanno subito nessuna rivalutazione in quanto, secondo la compagnia, erano inferiori al tasso tasso tecnico (4%). Il discorso del tasso tecnico va bene per il periodo in cui si pagano i premi, in quanto serve a calcolare in anticipo, e per la durata della polizza, quella che sara' la somma minima garantita. Ma da quando si inizia a percepire la rendita la questione del tasso tecnico si dovrebbe esaurire e la rendita retrocessa dovrebbe essere aumentata, ogni anno, dell'85 % della rivalutazione che il fondo RI.SPE.VI. ha avuto nell'anno precedente ma senza la decurtazione del tasso tecnico. Giusto? Credo che si tratti di pura matematica finanziaria; il precalcolo, fatto al momento della stipula, tiene conto di 20 anni di tasso tecnico ma non puo' tenere conto dei successivi anni (quanti ? 1..5..10 o 50?) in cui la compagnia e' tenuta a pagare la rendita. Nonostante le ripetute lettere raccomandate alla Compagnia questa continua a sostenere di aver ragione. Ho spedito le stesse lettere, in copia, anche all'ISVAP a Roma ma da loro nemmeno un cenno. Carlo, da Sanremo (IM) Risposta: Il tasso tecnico esiste anche nel periodo di corresponsione della rendita, dipende dalle condizioni contrattuali che quindi farà bene a consultare. Se non le ha, ne chieda copia alla compagnia. ------------------- 31-08-2010 00:00 Assegno non coperto salve mi chiamo pasquale volevo delle delucidazioni riguardo un assegno postale da me emesso ma distrattamente non coperto da fondi. l'assegno è stato emesso in data 27/07/2010 e presentato per la riscossione in data 30/07 ma non riscosso per mancanza di disponibilità. lo stesso giorno ho coperto la somma dell'assegno. lo stesso è stato riscosso in seconda presentazione in data 02/08/2010. ieri mattina ho ricevuto una raccomandata dalla posta che per tale disguido e per regolarizzare l'accaduto devo versare una penale del 10% dell'assegno, ho chiamato più volte il numero verde delle poste per avere informazioni per come procedere ma più volte ho ricevuto delle indicazioni diverse. volevo chiedere come posso regolarizzare l'accaduto e se vi è possibilità di non pagare la penale del 10%. in attesa si ringrazia Pasquale, da Acerra Risposta: La penale del 10% è prevista dalla legge. Unico modo per non pagarla è quello di ottenere ugualmente la prevista dichiarazione di pagamento da parte del beneficiario dell'assegno. ------------------- 31-08-2010 00:00 Proposta modifica contratto postepay: impossibile non accettarla! Mi è pervenuta in data 13 agosto u.s. la lettera da Poste Italiane relativa alla "proposta di modifica unilaterale della carta prepagata Postepay". Nella lettera informativa è specificato che "le modifiche delle condizioni contrattuali si intendono accettate decorsi 60 giorni dalla data della presente". Vado quindi a vedere la data: 26 aprile 2010! Vado a vedere sulla busta se c'è una data di spedizione e di consegna: niente, si tratta di posta massiva, quindi non è recato il solito timbro di poste italiane. Di conseguenza, volente o nolente, ho "accettato" giocoforza le condizioni contrattuali proposte. Fortunatamente non sono sostanziali ma di forma (tempi delle operazioni, ecc.) ma diversamente cosa avrei potuto fare? Niente, perchè mi è impossibile dimostrare che la lettera mi è stata recapitata ben oltre i 60 giorni previsti per esprimere la propria volontà di accettare o no le condizioni proposte.... Viva l'Italia! Alba, da Manduria Risposta: I 60 giorni decorrono a partire dalla data di ricezione della comunicazione. Certamente, la questione può rappresentare un problema nel caso in cui il cliente volesse recedere e fosse difficile tracciare la corrispondenza. ------------------- 31-08-2010 00:00 Estinzione anticipata del mutuo: conviene Salve, ho contratto un mutuo prima casa di 100.000 euro in dieci anni a maggio del 2004 (quindi ora mi restano poco meno di 4 anni residui e circa 42.000 euro di capitale residuo). Il mutuo e' a tasso variabile euribor 6 mesi + 1,2% di spread (ma con interesse minimo del 3,0 %...), credo con ammortamento alla "francese". Ora, tenuto conto del fatto che non dovrei avere penali per estinzione anticipata, ed avendo a disposizione liquidità sufficiente, a vostro parere mi conviene chiudere il mutuo? Alex, da Bologna (BO) Risposta: Per i mutui a tasso variabile stipulati prima delle nuove disposizioni sono ancora previste penali: - nessuna penale se si rescinde negli ultimi due anni di ammortamento; - penale massima 0,20% se si rescinde nel terzultimo anno di ammortamento; - penale massima 0,50% se si rescinde prima del terzultimo anno di ammortamento. - Se il contratto prevedeva gia' una penale di importo uguale od inferiore a quelle fissate dagli accordi, viene prevista una riduzione di 0,20 punti percentuali applicabile alla penale contrattuale. Se non ci fosse quel minimo del 3% potrebbe seriamente pensare di mantenere il mutuo, mentre i tassi bassi possono suggerire - dato che una surroga è impensabile ottenerla - di estinguere in anticipo. I calcoli di convenienza, oltre che finanziari, sono anche personalizzati nel senso che c'è chi, ad esempio, preferisce comunque pagare il mutuo pur di non "restare a secco" oppure chi preferisce estinguerlo perché non in grado di ottenere un rendimento migliore utilizzando la somma. ------------------- 31-08-2010 00:00 Imposta di bollo dossier titoli Per cortesia sapete dirmi se in un dossier titoli che ora contiene solo 2 fondi Arca SGR RR e Bt per un totale compless. inferiore a mille euro (prima c'era anche una obblig. della banca che però è stata rimborsata) è dovuta l'imposta di bollo? Event. che cosa devo dire o fare con la banca per evitare di pagarla? Risposta: La Circolare del Ministero delle Finanze 207 del 16 novembre 2000 stabilisce che se il dossier contiene strumenti dematerializzati il cui complessivo valore nominale o di rimborso è inferiore a mille euro, l'imposta di bollo non viene applicata e viene sostituita dal bollo ordinario. Se il dossier è vuoto, poi, anche il bollo ordinario viene evitato se non viene inviato il relativo estratto conto. ------------------- 31-08-2010 00:00 Fiduciaria propone investimento Salve! Mi hanno prospettato un investimento per conto di una fiduciaria Svizzera "FMT AG", dicono che addirittura retrocede l'8% netto al cliente con un investimento pari a 10.000 euro in sei mesi. Cosa ne pensate? Amedeo, da S.maria A Vico (CE) Risposta: Non sappiamo nulla della società e degli investimenti che propone, ma un rendimento 8% a sei mesi (ma anche se fosse dodici sarebbe lo stesso) è troppo alto per essere tranquillo. Ne staremmo alla larga per entrambi i motivi, quindi. ------------------- 31-08-2010 00:00 Richiesta rimborso pre-contati su polizze Mediolanum Gentilissimi, dopo aver letto e riletto varie volte i problemi con le polizze in oggetto vi chiedo : 1 - sto trasferito la polizza my pension (28/3/2003) ad altro fondo. Il rimborso degli oneri pre-contati che dovrei avere a rimborso "parziale", è automatica con il trasferimento oppure occorre fare una richiesta a parte ? Se l'ultima è la risposta correta, esiste un vostro modulo predisposto ? 2 - io e mia moglie siamo in possesso anche di 2 europension dal 2000/2001. Voglio riscattarle ed eventualmente recuperare i costi pre-contati: avete modulistica dedicata o fac simili da poter utilizzare? Stefano, da Torrechiara (PR) Risposta: La ringraziamo per il contributo. Non occorre fare una domanda specifica, la posizione sarà trasferita conteggiando anche il rimborso dei costi pre-contati. Se le due vecchie polizze non sono previdenziali (vale a dire Europension Tax Benefit) bensì ordinarie, non è possibile trasferirle e quindi nemmeno recuperare i costi. E' solo possibile interrompere i versamenti oppure riscattare in anticipo la polizza. Per sospendere i versamenti non deve fare richiesta, per il riscatto è sufficiente inviare alla compagnia una richiesta di riscatto con tutti gli estremi della polizza ed allegare l'originale della polizza, la copia fotostatica di documento di identità e di codice fiscale, e le coordinate bancarie del conto dove si desidera ricevere l'accredito. ------------------- 31-08-2010 00:00 FIP, Forma Individuale di Previdenza Ho maturato gli anni per passare ad un altro fondo. Vorrei sapere se questo significa anche trasferire il denaro dal mio attuale fondo ad uno di un'altra compagnia assicurativa. Thomas, da Ferrara (FE) Risposta: Certamente, i trasferimenti sono consentiti verso qualsiasi forma di previdenza integrativa riconosciuta. Il fatto è che in genere, anzi quasi sempre, le polizze sono da sconsigliare rispetto ai fondi di categoria ed ai fondi aperti. ------------------- 31-08-2010 00:00 Alloro di Alleanza Cosa ne pensate di ALLORO di Alleanza Assicurazioni? Cosa intendono quando parlano di garanzia di rendimento minimo annuo del 2%? Patrik, da Valdobbiadene (TV) Risposta: Ne pensiamo male, come per tutte le polizze finanziarie: http://investire.aduc.it/documento/domande+frequenti+faq+sugli+investimenti+finanziari_6068.php#D15 Il 2% è effettivamente il rendimento minimo della gestione separata, ma calcolato solo sul capitale netto investito. ------------------- 28-08-2010 00:00 Informazione su investimento Buongiorno, mi chiamo Nicola, ho 21 anni e vorrei qualche informazione riguardo un investimento. Stavo navigando in rete alla ricerca di qualche info e/o consiglio, quando sono capitato finalmente su un sito serio, ma soprattutto alimentato da persone consapevoli e che potranno sicuramente darmi ottimi consigli. (ammetto che ho provato a chiedere anche nei vari forum online, l'unico problema è che ognuno dice cose diverse e, per come son fatto, invece di aiutarmi mi hanno confuso ulteriormente). Sono totalmente inesperto, questo che andrò a fare sarà il mio primo investimento, quindi vorrei partire con il piede giusto. Cifra: 12000€ (non è molta, ho iniziato da poco a lavorare, ma tenere i soldi sul c/c non serve a nulla). Orizzonte temporale: 7/10 anni Rischio: Non so quantificare il rischio, la mia priorità è quella di avere il ritorno del capitale con interessi netti annui del 3/4%! (forse rischio: medio) Ovviamente prima di andare in banca, volevo informarmi un po', in questo modo non ero del tutto inesperto; anche perchè i consulenti della banca immagino che propongano pacchetti buoni per loro ma molto meno peri clienti. Saluti Nicola, da Massa Lombarda (RA) Risposta: le suggeriamo di leggere qui http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php ------------------- 27-08-2010 00:00 Prestito obbligazionario banca Imi Premetto che il mio profilo di rischio è basso, quindi disponibile solo ad investire su prodotti "tranquilli" Mi è stato proposto investimento obbligazionario come da allegati Cortesemente una Vs valutazione tecnica Grazie mille soprattutto per la vs opera encomiabile saluti Sergio, da Perugia (PG) Risposta: non siamo in grado di darle una risposta non conoscendo nè le sue caratteristiche di investire nè quelle del prestito obbligazionario di cui ci scrive. Le suggeriamo di leggere qui per capire come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php --------------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 27-08-2010 00:00 Azioni e obbligazioni alitalia ad agosto 2009 aderii all'opportunità di cessione al Ministero dell'Economia e Finanze delle mie obbligazioni Alitalia in cambio di buoni del tesoro senza cedola con taglio minimo di 1.000 Euro. Poiché possedevo anche 166 azioni alitalia raggruppate, di un valore ormai irrisorio, che non potevano essere cumulate con le obbligazioni e l'Ufficio Titoli di BancoPoste, dove ho il mio conto, in quel momento, non avendo ricevuto dal Ministero maggiori spiegazioni, richiedeva di firmare il modulo di richiesta con la clausola di prelevare dal mio conto la parte mancante al raggiungimento dei 1.000 euro, decisi di non convertirle. A distanza di un anno nel mio dossier obbligazioni ci sono quelle OPS, di cui non mi sono stati prelevati soldi per la quota mancante ai 1.000 euro, mentre in quello titoli restano ancora le vecchie azioni con valore zero. Per la tenuta del conto titoli mi fanno pagare trimestralmente 15 Euro, pur avendo soltanto questo. Ho chiesto a BancoPosta di cancellare le azioni perché non più valide (se non fossero state a suo tempo dematerializzate, mi sarei divertita a stracciarle), ma mi hanno risposto che non sanno come fare e di rivolgermi a qualche associazione di consumatori (alla faccia della loro competenza). Sebbene le obbligazioni non siano né fruttifere né negoziabili, avrei anche continuato a pagare per la tenuta del conto, ma ora ho letto qui che posso provare a chiederne il rimborso. Ma la mia domanda è quale sia la prassi per far cancellare dagli archivi informatici le azioni non più valide, visto che al momento della dematerializzazione a nessuno venne in mente che potessero avvenire fatti del genere. Grazie (cassintegrata Alitalia) Roberta, da Roma (RM) Risposta: Se sono presenti soltanto quelle azioni, non deve pagare spese: http://investire.aduc.it/articolo/dossier+titoli+solo+azioni+fallite+nessuna+spesa_9683.php Invii un reclamo, poi eventualmente si rivolga all'Arbitro Bancario Finanziario http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php ---------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 27-08-2010 00:00 FAP Financial Age Protection 3 Salve, ho sottoscritto contratto FAP3 con Fideuram Vita (febbraio 2007) con modalità di versamento quote mensili, purtroppo ho constatato anche dal vostro forum che il prodotto non è ben visto a causa delle notevoli spese di gestione applicate dalla compagnia. La volontà è quella di uscirne cosa mi consigliate? Alfonso, da 00054 Fiumicino Risposta: chieda il riscatto del prodotto utilizzando il modulo prestampato che le è stato fornito in sede di sottoscrizione del contratto. In alternativa scriva ad "EurizonVita Spa - Relazioni Clienti Via Ennio Quirino Visconti 80 - 00193 Roma fax +39 0635714509 mail relazioniclienti@eurizonvita.it ------------------ Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- 27-08-2010 00:00 Banca popolare di Puglia e basilicata - obbligazioni subordinate Spett. Aduc, La Banca popolare di Puglia e Basilicata mi propone, per un investimento conservativo (alternativo a titoli di Stato o fondo monetario) delle Obbligazioni suboridnate lower tierII a tasso fisso 3,50% con rimborso anticipato agosto 2010/2017 codice ISIN IT 0004622889. L'argomento è che il rischio di fallimento della banca è pressochè inesistente, mentre il tasso è superiore ai titoli di stato. Cosa ne pensate. Vi ringrazio anticipatamente. Pietro, da Genova (GE) Risposta: investire in titoli di stato o in obbligazioni bancarie subordinate non quotate sono due cose profondamente diverse; di seguito le principali considerazioni da fare: - il rischio di default di un'emittente bancario è senz'altro superiore a quello dello Stato Italiano, pertanto il rendimento retrocesso dovrebbe essere decisamente più alto specialmente se trattasi di piccolo istituto e di titolo non quotato. - la non quotazione dello strumento espone ad un rischio liquidità nel caso in cui si decida di monetizzare prima della scadenza si avrà la banca come unica controparte e sarà lei a decidere il prezzo. - In caso di liquidazione dell’Emittente, il rimborso delle Obbligazioni subordinate avverrà solo dopo che siano stati soddisfatti tutti gli altri creditori privilegiati, chirografari, o con un minor grado di subordinazione, ed in tali casi, la liquidità dell'Emittente potrebbe non essere sufficiente per rimborsare - anche solo parzialmente - le obbligazioni subordinate. Le sconsigliamo di acquistare i suddetti titoli, al limite se proprio vuole investire in titoli obbligazionari bancari, le suggeriamo di orientarsi verso società solide patrimonialmente e su titoli quotati con buona liquidità ---------------------- Ha risposto Matteo Piergiovanni http://www.aduc.it/info/mpiergiovanni.php ------------------- ------------------------------------------- NON DARE PER SCONTATA LA NOSTRA ESISTENZA! Senza il sostegno economico di persone come te non saremmo in grado di informarti. Se ci ritieni utili, sostienici con una donazione da 25, 50, 100, 250, o 500 euro o con un contributo a tua scelta: - con carta di credito sul nostro sito sicuro https://ssl.sitilab.it/aduc.it/ - CC/postale 10411502, IBAN: IT81 F 07601 02800 000010411502 - CC/bancario CRF Ag. 17 Firenze n. 7977, IBAN: IT11 O 06160 02817 000007977C00   (N.B. il carattere a sé stante è la lettera O e non la cifra zero) -------------------------------------------