====== USI & CONSUMI ===================== News quotidiane dall'Italia e dal mondo Edito da Aduc, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori Redazione: Via Cavour 68, 50129 Firenze Tel. 055.290606 - Fax 055.2302452 URL: http://www.aduc.it - Email: aduc@aduc.it Direttore responsabile: Domenico Murrone ------------------------------------------- Il numero integrale è scaricabile a questi indirizzi in versione TXT o PDF: http://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Usieconsumi-22-2010.txt http://www.aduc.it/generale/files/file/newsletter/Usieconsumi-22-2010.pdf ------------------------------------------- Archivio settimanale Dal 23-05-2010 al 29-05-2010 22-2010 NOTIZIE 23-05-2010 16:57 ITALIA/Droga. Mercato e consumi cambiano. Inchiesta settimanale 'Gente' http://www.aduc.it/notizia/droga+mercato+consumi+cambiano+inchiesta_118045.php 24-05-2010 11:00 ITALIA/Annunci. Internet: entro il 2012, 350 mila palazzi romani raggiunti con fibra ottica Telecom Italia http://www.aduc.it/notizia/annunci+internet+entro+2012+350+mila+palazzi+romani_118046.php 24-05-2010 11:05 ITALIA/La Cassazione 'spiega' quando le riprese video non violano la privacy http://www.aduc.it/notizia/cassazione+spiega+quando+riprese+video+non+violano_118047.php 24-05-2010 12:19 ITALIA/Diritti televisivi calcio. Tribunale civile non accoglie ricorso; Conto Tv: ordinanza assurda http://www.aduc.it/notizia/diritti+televisivi+calcio+tribunale+civile+non_118053.php 24-05-2010 12:37 MONDO/Privacy. Nuova ammissione di errore, è la volta di Facebook: ne abbiamo commesso 'un pacchetto' http://www.aduc.it/notizia/privacy+nuova+ammissione+errore+volta+facebook+ne_118055.php 24-05-2010 12:40 IRLANDA/Staminali embrionali, fondazione chiede legalizzazione contro i falsi miracoli all'estero http://www.aduc.it/notizia/staminali+embrionali+fondazione+chiede_118054.php 24-05-2010 13:21 ITALIA/Golden Share. L'Italia si mette in regola con l'Ue e la armonizza http://www.aduc.it/notizia/golden+share+italia+si+mette+regola+ue+armonizza_118057.php 24-05-2010 15:43 USA/Schizofrenia. Studio: la cannabis migliora 'in modo significativo' le funzioni cognitive dei pazienti http://www.aduc.it/notizia/schizofrenia+studio+cannabis+migliora+modo_118058.php 24-05-2010 15:45 USA/Cannabis. Politici El Paso chiedono legalizzazione contro violenza in Messico http://www.aduc.it/notizia/cannabis+politici+el+paso+chiedono+legalizzazione_118056.php 25-05-2010 08:16 ITALIA/Annunci. Banda larga. Agcom: per passare alla fibra 'spegneremo' il doppino di rame http://www.aduc.it/notizia/annunci+banda+larga+agcom+passare+alla+fibra_118062.php 25-05-2010 09:46 ITALIA/Pipi' dei cani. Vietate a Trieste http://www.aduc.it/notizia/pipi+dei+cani+vietate+trieste_118063.php 25-05-2010 09:57 ITALIA/Diffusione quotidiani. Quasi tutti in calo http://www.aduc.it/notizia/diffusione+quotidiani+quasi+tutti+calo_118064.php 25-05-2010 11:09 INDIA/Vorrei la pelle bianca. Boom di cosmetici maschili http://www.aduc.it/notizia/vorrei+pelle+bianca+boom+cosmetici+maschili_118067.php 25-05-2010 11:30 INDONESIA/La polizia della Sharia in azione contro i pantaloni attillati http://www.aduc.it/notizia/polizia+della+sharia+azione+contro+pantaloni_118068.php 25-05-2010 12:26 ITALIA/Donazioni volontariato. Italiani meno generosi http://www.aduc.it/notizia/donazioni+volontariato+italiani+meno+generosi_118069.php 25-05-2010 13:05 ITALIA/Casa del Comune. Sfrattati perche' non sposati http://www.aduc.it/notizia/casa+comune+sfrattati+perche+non+sposati_118070.php 25-05-2010 15:18 ITALIA/Banda larga in fibra: per coprire il 50% della popolazione servono 13 miliardi di euro http://www.aduc.it/notizia/banda+larga+fibra+coprire+50+della+popolazione_118071.php 25-05-2010 15:27 ITALIA/Tv. Mediaset: anche noi sul satellite se Sky approda al digitale terrestre http://www.aduc.it/notizia/tv+mediaset+anche+noi+sul+satellite+se+sky+approda_118072.php 25-05-2010 15:54 ITALIA/Italiani e Internet. Il picco dei collegamenti tra le 18 e le 21: sei milioni di utenti online http://www.aduc.it/notizia/italiani+internet+picco+dei+collegamenti+18+21+sei_118073.php 25-05-2010 19:13 ITALIA/Cannabis per trattare la sclerosi multipla, un caso clinico http://www.aduc.it/notizia/cannabis+trattare+sclerosi+multipla+caso+clinico_118077.php 26-05-2010 09:49 MONDO/I marchi con migliore reputazione: Google e Sony in vetta http://www.aduc.it/notizia/marchi+migliore+reputazione+google+sony+vetta_118084.php 26-05-2010 10:06 ITALIA/Radio. Ascolto giornaliero: piu' di 41 milioni http://www.aduc.it/notizia/radio+ascolto+giornaliero+piu+41+milioni_118085.php 26-05-2010 11:00 ITALIA/Nuove frequenze tv digitale terrestre: l'Ue fissa alcuni paletti http://www.aduc.it/notizia/nuove+frequenze+tv+digitale+terrestre+ue+fissa_118086.php 26-05-2010 11:11 U.E./Rapporto Ue sulle tlc. Frammentazione mercati danneggia utenti, segnali positivi dall'Italia http://www.aduc.it/notizia/rapporto+ue+sulle+tlc+frammentazione+mercati_118088.php 26-05-2010 11:45 USA/Storie di proibizionsimo, allarme per eroina killer http://www.aduc.it/notizia/storie+proibizionsimo+allarme+eroina+killer_118090.php 26-05-2010 11:46 ITALIA/Come sta il Paese? Rapporto Istat: reddito disponibile procapite, meno 360 euro in dieci anni http://www.aduc.it/notizia/come+sta+paese+rapporto+istat+reddito+disponibile_118095.php 26-05-2010 12:37 BELGIO/Eutanasia. Studio: infermieri agiscono spesso oltre i limiti della legge http://www.aduc.it/notizia/eutanasia+studio+infermieri+agiscono+spesso+oltre_118098.php 26-05-2010 15:20 SVIZZERA/Prezzi. Il Consiglio federale avvia procedura per maggiore trasparenza http://www.aduc.it/notizia/prezzi+consiglio+federale+avvia+procedura+maggiore_118100.php 26-05-2010 18:43 SPAGNA/Ru486, anche in Catalogna potrà essere concessa a domicilio http://www.aduc.it/notizia/ru486+anche+catalogna+potra+essere+concessa_118105.php 27-05-2010 09:40 ITALIA/Parmalat. Confermata in Appello condanna a Tanzi http://www.aduc.it/notizia/parmalat+confermata+appello+condanna+tanzi_118106.php 27-05-2010 09:47 ITALIA/Abuso posizione dominante. Agcom: nessuna misura provvisoria contro Telecom Italia http://www.aduc.it/notizia/abuso+posizione+dominante+agcom+nessuna+misura_118107.php 27-05-2010 09:51 ITALIA/Banda larga. Gestori alternativi: migrazione forzata dal rame alla fibra http://www.aduc.it/notizia/banda+larga+gestori+alternativi+migrazione+forzata_118108.php 27-05-2010 10:09 GRAN BRETAGNA/Notizie online a pagamento: il Times parte http://www.aduc.it/notizia/notizie+online+pagamento+times+parte_118109.php 27-05-2010 10:49 SPAGNA/Fumo. 16/24enni: uno su tre consuma abitualmente http://www.aduc.it/notizia/fumo+16+24enni+tre+consuma+abitualmente_118110.php 27-05-2010 13:43 PAKISTAN/Censura e religione, Governo fa marcia indietro su Facebook e Youtube http://www.aduc.it/notizia/censura+religione+governo+fa+marcia+indietro_118111.php 27-05-2010 15:41 ITALIA/Riparazioni e ricambi auto, nuove regole Ue http://www.aduc.it/notizia/riparazioni+ricambi+auto+nuove+regole+ue_118125.php 27-05-2010 15:52 SVIZZERA/Preservativi, Governo cantonale Zurigo dice no alla distribuzione nelle scuole medie http://www.aduc.it/notizia/preservativi+governo+cantonale+zurigo+dice+no+alla_118126.php 27-05-2010 16:05 AUSTRIA/Benzina, nuove regole sull'esposizione dei prezzi http://www.aduc.it/notizia/benzina+nuove+regole+sull+esposizione+dei+prezzi_118127.php 27-05-2010 16:35 ITALIA/Presto tutti i conti dormienti consultabili online. In ballo 140 milioni di euro http://www.aduc.it/notizia/presto+tutti+conti+dormienti+consultabili+online_118128.php 27-05-2010 17:20 ITALIA/Morte Cucchi, Amnesty International: in Italia mancano controlli indipendenti su abusi polizia http://www.aduc.it/notizia/morte+cucchi+amnesty+international+italia+mancano_118129.php 27-05-2010 19:52 ITALIA/Dipartimento antidroga. Rete informatica e osservatori regionali http://www.aduc.it/notizia/dipartimento+antidroga+rete+informatica+osservatori_118131.php 28-05-2010 09:41 ITALIA/Tariffa rifiuti. Governo: va pagata l'Iva... ma in futuro? http://www.aduc.it/notizia/tariffa+rifiuti+governo+va+pagata+iva+ma+futuro_118132.php 28-05-2010 11:26 ITALIA/Privacy. Elenchi telefonici online: ammessa la ricerca partendo dal numero di telefono http://www.aduc.it/notizia/privacy+elenchi+telefonici+online+ammessa+ricerca_118136.php 28-05-2010 12:08 ITALIA/Concorrenza: online sito con tutte le sentenze in materia antitrust http://www.aduc.it/notizia/concorrenza+online+sito+tutte+sentenze+materia_118139.php 28-05-2010 12:18 SPAGNA/Trapianto delle gambe. Il primo al mondo http://www.aduc.it/notizia/trapianto+gambe+primo+al+mondo_118140.php 28-05-2010 12:37 ITALIA/Case. Quotazioni stabili, in ripresa le compravendite http://www.aduc.it/notizia/case+quotazioni+stabili+ripresa+compravendite_118141.php 28-05-2010 14:19 AUSTRALIA/Droga. Ex giudice supremo cambia idea e chiede la legalizzazione http://www.aduc.it/notizia/droga+ex+giudice+supremo+cambia+idea+chiede_118142.php 28-05-2010 14:25 SPAGNA/Il comune di LLeida vieterà burqa e niqab negli uffici pubblici http://www.aduc.it/notizia/comune+lleida+vietera+burqa+niqab+negli+uffici_118143.php 28-05-2010 14:59 AUSTRIA/Crisi economica, gli austriaci pronti a risparmiare su vacanze e ristorazione http://www.aduc.it/notizia/crisi+economica+austriaci+pronti+risparmiare_118144.php 28-05-2010 15:42 ITALIA/Ipad/Apple. In coda e bivacco notturno per acquistarlo http://www.aduc.it/notizia/ipad+apple+coda+bivacco+notturno+acquistarlo_118145.php 28-05-2010 16:40 USA/Condannata per aver sottratto al figlio l'account di Facebook http://www.aduc.it/notizia/condannata+aver+sottratto+al+figlio+account_118146.php 28-05-2010 19:49 ITALIA/Giovani. Oltre le droghe, le altre dipendenze http://www.aduc.it/notizia/giovani+oltre+droghe+altre+dipendenze_118153.php 28-05-2010 19:55 ITALIA/Farmaci. Cnb: no al segreto nelle procedure di autorizzazione http://www.aduc.it/notizia/farmaci+cnb+no+al+segreto+nelle+procedure_118154.php 29-05-2010 10:34 U.E./Nuova droga mephedrone. Rapporto scientifico dell'Oedt su rischi sociali e sanitari http://www.aduc.it/notizia/nuova+droga+mephedrone+rapporto+scientifico+dell_118155.php 29-05-2010 10:52 ITALIA/Assegno invalidità. Corte Costituzionale: no a discriminazioni tra italiani e stranieri regolari http://www.aduc.it/notizia/assegno+invalidita+corte+costituzionale+no_118156.php 29-05-2010 10:55 MONDO/Tabacco, Oms: il fumo uccide un milione e mezzo di donne ogni anno http://www.aduc.it/notizia/tabacco+oms+fumo+uccide+milione+mezzo+donne+ogni_118157.php 29-05-2010 10:57 ITALIA/Cure palliative e terapia del dolore, ministro Fazio: creati commissione e dipartimento appositi http://www.aduc.it/notizia/cure+palliative+terapia+dolore+ministro+fazio_118158.php 29-05-2010 13:23 U.E./I pesci che sara' vietato mangiare dal 1 giugno http://www.aduc.it/notizia/pesci+che+sara+vietato+mangiare+dal+giugno_118163.php 29-05-2010 13:39 ITALIA/Servizi. Aumenti oltre media Ue. Indagine Confartiginato http://www.aduc.it/notizia/servizi+aumenti+oltre+media+ue+indagine_118164.php ------------------------------------------- NOTIZIE 23-05-2010 16:57 ITALIA/Droga. Mercato e consumi cambiano. Inchiesta settimanale 'Gente' 'Il mercato della droga sta cambiando, stanno cambiando i consumatori. Siamo a quelle che io chiamo "droghe 3.0"'. Lo afferma, in un'inchiesta pubblicata da Gente in edicola domani, Riccardo Gatti, direttore scientifico dell'Osservatorio dipendenze della regione Lombardia, 'e' un mondo nuovo dove la droga uguale devianza uguale emarginazione e' lontana nel tempo, in un passato remoto. Anche la droga doping della vita quotidiana, quella che serve sempre e comunque per fornire prestazioni, e' diventata anacronistica. Oggi siamo a una droga che, al di la' della specifica sostanza, non emargina e non e' prestazionale: e' un mezzo per costruire "isole di piacere. Da soli o in compagnia ci si sballa profondamente per poi tornare normalmente alla vita quotidiana. Non piu' doping ma "narcobenessere": una sostanza vale l'altra per raggiungere lo scopo, e' questione di gusti e di mode'. E' in questo contesto, spiega l'inchiesta di Gente, che compaiono sul mercato sempre piu' tipi di sostanze stupefacenti: 24 solo nell'ultimo anno. Sono droghe molto spesso "furbe". Che si possono comprare facilmente, magari su Internet, perche' sono in vendita come prodotti leciti, magari concimi per piante o profumi per ambienti. Oppure si trovano in qualche farmacia online. Queste nuove sostanze costano molto spesso meno di quelle tradizionali "scavalcano" il mercato classico, retto dalla criminalita' organizzata. 'Produttori e distributori delle droghe tradizionali cercheranno pero' di non lasciare troppo spazio ai nuovi arrivati', spiega Riccardo Gatti, 'vorranno a loro volta condizionare il mercato. Ed e' sicuro che la partita si giochera' moltissimo nella Rete, su Internet'. 24-05-2010 11:00 ITALIA/Annunci. Internet: entro il 2012, 350 mila palazzi romani raggiunti con fibra ottica Telecom Italia  Telecom Italia ha annunciato l'avvio a Roma dei servizi ultrabroadband di nuova generazione fruibili grazie alla propria rete in fibra ottica. "Gia' oggi oltre 15 mila unita' immobiliari del quartiere Prati sono raggiunte dalla rete in fibra e diventeranno oltre 80 mila entro l'anno interessando anche le zone servite dalle centrali di Belle Arti, Appia e Pontelungo", si legge in una nota. Tra il 2011 e il 2012, inoltre, "la rete coprira' le principali aree di centrale all'interno del raccordo anulare e circa 350.000 unita' immobiliari saranno raggiunte dalla nuova rete in fibra". "Questa iniziativa - spiega ancora la societa' - si inserisce nel piano di investimenti sulla fibra di Telecom Italia per la realizzazione della rete Next Generation Access Network che prevede di rendere disponibili i collegamenti in fibra a circa 1.300.000 clienti in 13 citta' italiane entro il 2012 per arrivare ad oltre 10 milioni di clienti entro il 2016. A partire dalla prossima settimana un primo gruppo di clienti di Telecom Italia potra' iniziare a sperimentare connessioni fino a 100 Megabit al secondo che rendono molto piu' performanti gli attuali servizi a larga banda e abilitano nuovi servizi come ad esempio la Tv ad alta definizione, la domotica, la telepresenza (videocomunicazione di ultima generazione) e i servizi di cloud computing. L'obiettivo e' quello di collegare progressivamente fino a 1.000 clienti sperimentali. L'effettiva commercializzazione dei servizi sara' avviata alla fine della sperimentazione e a valle della definizione del nuovo quadro regolamentare sulle reti Ngan. I lavori di realizzazione della nuova rete sono facilitati dal nuovo Regolamento Scavi del Comune di Roma (Del. 105 del 23/11/09), dalla semplificazione dell'iter burocratico per l'ottenimento dei permessi e dalla possibilita' di utilizzare tecniche di scavo innovative come la minitrincea. Il nuovo quadro normativo per la realizzazione dei lavori e' frutto del progetto Roma Digitale, lanciato nel marzo 2009 con l'Unione Industriali di Roma e con il comune di Roma, alla presenza del Sindaco Alemanno. Tale progetto si propone, tra l'altro, di dare un grande impulso alla digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione, come la sicurezza e il monitoraggio del territorio, l'infomobilita', la telemedicina, la dematerializzazione dei documenti". 24-05-2010 11:05 ITALIA/La Cassazione 'spiega' quando le riprese video non violano la privacy  Riprendere scene di vita quotidiana all'aperto puo' essere violazione della privacy. La Cassazione in una sua sentenza - la numero 47165 della Quinta sezione penale - spiega dettagliatamente quando le scene di vita catturate non all'interno di un locale ma dall'esterno possono, o meno, essere lecite. Innanzitutto, scrivono i supremi giudici, "e' imprescindbile accertare se, all'atto dell'intrusione nella sfera privata", si frappongano "preclusioni alla ripresa ovvero se, per conseguire la captazione" vengano adotatti tutti "gli accorgimenti volti a superare infissi, recinzioni" e ogni altro ostacolo che precluderebbero "naturalmente la visione". La Suprema Corte fissa i paletti per le riprese video, annullando una condanna per interferenze illecite nella vita privata nei confronti di una coppia residente ad Imperia, Herman e Irmgard W., che si era vista condannare per interferenze illecite nella vita privata (reato punito dall'art. 615 bis c.p.), per avere effettuato riprese dei movimenti delle figlie dei vicini di casa attraverso una telecamera, mentre giocavano nel giardino confinante. La doppia condanna per le riprese video illecite, alla coppia, era stata inflitta sia dal Tribunale di Imperia (febbraio 2006) che dalla Corte d'appello di Genova, nel marzo 2009. Ora la Cassazione ha accolto le ragioni esposte dalla difesa della coppia autrice delle riprese. In particolare, a piazza Cavour i difensori di Hermann e Irmagard hanno fanno notare che "le scene captate erano agevolmente percepibili ad occhio nudo, non esistendo ostacoli fisici alla visione del giardino confinante da parte dell'abitazione degli stessi". E la Cassazione, rinviando il caso alla Corte d'appello di Genova, ha giudicato "giustificato" il quesito posto che, se confermato, "esclude l'integrazione" del reato punito dall'art. 615 bis c.p.. La Suprema Corte rileva ancora che, nel giudicare se le riprese possono essere ammesse o meno "e' necessario bilanciare l'esigenza di riservatezza (che trova presidio nella normativa costituzionale quale espressione della personalita' dell'individuo nonche' la protezione del domicilio, pur esso assistito da tutela di rango costituzionale, che dispiega severa protezione dell'immagine), e la naturale compressione del diritto imposta dalla concreta situazione di fatto o, ancora, la tacita, ma inequivoca rinuncia al diritto stesso, come accade nel caso di persona che, pur fruendo di un sito privato, si esponga in posizione visibile da una pluralita' indeterminata di soggetti". In proposito, la Cassazione fa l' esempio del "balcone aggettante e visibile dalla pubblica via". Insomma, per verificare se il video e' 'fuorilegge' bisogna verificare se "per conseguire la captazione siano stati adottati accorgimenti volti a superare" le barriere che diversamente "vieterebbero la visione". Senza fornire un "ragguaglio puntuale", avvisa la Cassazione, il giudice non puo' condannare. 24-05-2010 12:19 ITALIA/Diritti televisivi calcio. Tribunale civile non accoglie ricorso; Conto Tv: ordinanza assurda  Un'altra puntata della vicenda giudiziaria-amministrativa per i diritti televisivi del calcio, che vede l'emittente satellitare Conto Tv, contestare il bando di gara della Lega calcio, vinto da Sky. L'ultima sentenza, per ora e' quella del tribunale civile di Milano. L'offerta della Lega calcio (sui diritti tv di serie, ndr), ha garantito in modo sufficiente anche gli operatori piu' piccoli. Ruota attorno a questo principio il provvedimento depositato questa mattina dal giudice del Tribunale civile di Milano, Claudio Marangoni, che ha bocciato il ricorso presentato da Conto Tv contro il contratto di cessione di diritti televisivi del campionato di calcio di sere A tra la Lega calcio e Sky. "Dall'esame delle risultanze in atti -si legge nelle 28 pagine del provvedimento- non pare che la ricorrente, al di la' delle differenze di dimensioni finanziarie e organizzative innegabilmente esistenti rispetto alla concorrente Sky Italia, abbia sofferto particolari svantaggi nella teorica possibilita' di accedere allo stesso pacchetto 'Platinum live' (in pratica di diritti per trasmettere in via esclusiva e in diretta le partite di tutte le squadre di serie A del campionato nazionale di calcio, ndr), per cio' che riguarda in particolare il suo profilo tecnico organizzativo". Ora Conto tv puo', in linea teorica, presentare un reclamo al Tribunale, che in questo caso dovra' decidere in sede collegiale e, in caso di 'sconfitta' avviare una causa di merito. Marco Crispino, amministratore delegato di Conto Tv, definisce 'assurdi' alcuni passaggi dell'ordinanza con cui il giudice civile di Milano ha respinto il ricorso dell'emittente toscana, che chiedeva il 'congelamento' del contratto tra la Lega Calcio e Sky sui diritti tv per violazione delle regole della concorrenza. 'Con la serie B e con le sintesi non si puo' fare concorrenza, mi fa sorridere leggere queste motivazioni', ha spiegato Crispino, facendo riferimento ad alcuni passaggi dell'ordinanza in cui il tribunale civile chiarisce che Conto Tv ha la possibilita' di 'gareggiare' per altri pacchetti dell'offerta, come quello sulle sintesi delle partite e quello sulla trasmissione degli incontri di serie B. Il giudice civile Claudio Marangoni nell'ordinanza spiega anche che Conto Tv aveva la capacita' tecnico-organizzativa per partecipare al bando di gara. 'E' assurdo - prosegue Crispino - dire che noi abbiamo questa capacita' e fare riferimento al fatto che abbiamo cinque canali satellitari'. Secondo l'ad di Conto Tv, infatti, 'non contano i cinque canali, ma la capacita' trasmissiva che cambia se trasmetti porno come facciamo noi, rispetto a se mandi in onda partite di calcio'. Una sentenza, ha concluso Crispino, 'che mi lascia stupito'. 24-05-2010 12:37 MONDO/Privacy. Nuova ammissione di errore, è la volta di Facebook: ne abbiamo commesso 'un pacchetto'  Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (foto), ha ammesso di aver commesso 'un pacchetto di errori' nella gestione della privacy degli utenti del popolare social network. Il sito sta per mettere in linea una serie di modifiche dopo un'ondata di proteste scatenata dall'introduzione, avvenuta il mese scorso, di nuove funzionalita' che permettono agli utilizzatori di far conoscere le pagine internet che vengono apprezzate. In particolare, e' stata creata sullo stesso Facebook una pagina intitolata 'Come distruggere definitivamente la vostra pagina di Facebook'. Oggi Zuckerberg ha scritto una mail ad un influente blogger californiano, Robert Scoble, in cui il ventiseienne inventore di Facebook scrive: 'So che abbiamo fatto un pacchetto di errori, ma la mia speranza dopo tutto questo e' che il nostro servizio migliori, che la gente capisca che le nostre intenzioni erano buone e che noi reagiamo di fronte alle reazioni della gente per la quale lavoriamo'. Il mea culpa di Zuckerberg e' arrivato all'indomani dell'annuncio di nuove e piu' semplici regole di privacy nella gestione del profilo utente. Nei giorni scorsi, Google aveva ammesso 'un errore'. 24-05-2010 12:40 IRLANDA/Staminali embrionali, fondazione chiede legalizzazione contro i falsi miracoli all'estero La Irish Stem Cell Foundation ha tenuto stamani una conferenza stampa a Dublino per chiedere la legalizzazione della ricerca sulle staminali embrionali. La fondazione sostiene che la carenza legislativa sull'argomento mette i pazienti inutilmente a rischio e scoraggia gli investimenti internazionali nella ricerca irlandese. Al contempo, chiede il divieto di clonazione riproduttiva umana e di produzione di embrioni con materiali umani e animali, e la legalizzazione della donazione di embrioni a coppie sterili. Secondo Matin Codyre, direttore della fondazione, l'incertezza attuale ha come conseguenza quella di spingere molte persone a sottoporsi a trattamenti costosi e inutili sotto la pretesa di false cure miracolose. Una legge dovrebbe quindi regolamentare il settore impedendo che si spendano milioni di euro per rischiare la vita all'estero. 24-05-2010 13:21 ITALIA/Golden Share. L'Italia si mette in regola con l'Ue e la armonizza L'Italia si mette in regola sul fronte della golden share e blocca la procedura di infrazione avviata dall'Ue. E' stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del consiglio che modifica la disciplina del 2004 che consentiva al ministro del Tesoro l'esercizio di poteri speciali in relazione a Eni S.p.a., societa' del Gruppo Stet (Stet S.p.a. e Telecom Italia S.p.a.), societa' del Gruppo Enel (Enel S.p.a., Enel Distribuzione S.p.a., Enel Produzione S.p.a. e Terna S.p.a.) e Finmeccanica S.p.a.. La modifica interviene sull'articolo 1 (comma 2) del dpcm del 10 giugno del 2004 abrogando i poteri speciali che erano stati introdotti a garanzia, tra l'altro, dell'approvvigionamento nazionale dei prodotti petroliferi ed energetici, della garanzia del livello minimo di servizi di telecomunicazione e di trasporto, a tutela di situazioni che potevano configurare grave ed effettivo pericolo per la difesa nazionale. I poteri speciali (golden share) si concretizzano nella facolta' del ministro del Tesoro, rispetto alle societa' partecipate dallo Stato, di esercitare il gradimento alle assunzioni di partecipazioni rilevanti da parte di investitori, di partecipazioni rilevanti che rappresentino almeno il cinque per cento dei diritti di voto e alla conclusione di patti o accordi tra azionisti che rappresentino almeno il cinque per cento dei diritti di voto. E ancora: poteri di veto all'adozione di delibere di scioglimento delle societa', di trasferimento di aziende, di fusione, scissione, trasferimento della sede sociale all'estero, di cambiamento dell'oggetto sociale, di modifiche rilevanti dello statuto. Il decreto del presidente del Consiglio firmato lo scorso 20 maggio interviene dopo la sentenza della Corte di giustizia delle comunita' europee del 26 marzo 2009 che ha fatto propri i rilievi della Commissione europea in ordine al la violazione degli art. 43 Ce e 56 Ce da parte del decreto del 2004, reo di non specificare sufficientemente i criteri di esercizio dei poteri speciali, cosi' da non consentire agli investitori di conoscere le situazioni in cui detti poteri verranno utilizzati. L'effetto sarebbe quello di scoraggiare gli investitori, particolarmente quelli che intendono stabilirsi in Italia al fine di esercitare un'influenza sulla gestione delle imprese. Secondo la Commissione, il decreto del 2004 costituisce uno strumento che va oltre quanto necessario per tutelare gli interessi pubblici conferendo all'autorita' italiana ampi poteri discrezionali nel giudicare i rischi per gli interessi vitali dello Stato. Durante l'udienza, l'Italia aveva anche evocato, per difendere la normativa, l'eventualita' che un operatore straniero legato ad un'organizzazione terroristica tentasse di acquisire partecipazioni in societa' nazionali in un'area strategica; o l'ipotesi che una societa' straniera attiva nel campo delle reti internazionali di trasmissione di energia e che, in passato, avesse creato gravi difficolta' di approvvigionamento a Paesi limitrofi, potesse acquisire azioni in una societa' nazionale. "Tuttavia - ha rilevato la Corte - il decreto del 2004 non menziona alcuna circostanza specifica ed obiettiva. Al contrario sebbene i criteri riguardino diversi tipi di interessi generali, essi sono formulati in modo generico ed impreciso. Inoltre, l'assenza di un nesso tra tali criteri e i poteri speciali ai quali si riferiscono accentua l'incertezza in ordine alle circostanze in cui i medesimi possono essere esercitati e conferisce un carattere discrezionale a detti poteri tenuto conto del potere discrezionale di cui dispongono le autorita' nazionali per il loro esercizio. Un siffatto potere discrezionale e' sproporzionato rispetto agli obiettivi perseguiti". 24-05-2010 15:43 USA/Schizofrenia. Studio: la cannabis migliora 'in modo significativo' le funzioni cognitive dei pazienti Nonostante la controversia sul possibile nesso di casualità fra l'uso di cannabis e l'inizio della schizofrenia, l'evidenza scientifica sugli effetti dell'abuso di cannabis e l'apparizione dei primi sintomi della malattia è ambigua. Anche se alcuni studi suggeriscono che l'abuso della sostanza possa influire su funzioni cognitive, presentazione clinica e decorso della schizofrenia, gli effetti della cannabis sui pazienti appaiono discordanti. Ora una ricerca del Center for Translational Psychiatry del Feinstein Institute for Medical Research e del Zucker Hillside Hospital di New York, pubblicato sulla rivista scientifica Schizophrenia Research, rivela che in realtà il consumo di cannabis ha effetti positivi sulle funzioni cognitive dei pazienti affetti da schizofrenia. I ricercatori hanno paragonato due gruppi, prendendo in considerazione una moltitudine di variabili (sesso, razza, età, età dei primi sintomi, stato socioeconomico dei genitori, IQ, istruzione e funzioni cognitive). Uno dei gruppi era composto di pazienti schizofrenici che non avevano mai abusato della sostanza (CUD-), l'altro era invece composto da pazienti schizofrenici consumatori problematici di cannabis (CUD+). Rispetto al gruppo CUD-, il gruppo CUD+ ha dimostrato capacità molto migliori in termini di velocità di analisi (Trail Making Test A e B), scioltezza linguistica, apprendimento verbale e memoria (California Verbal Learning Test). Inoltre, proseguono gli scienziati, il gruppo CUD+ ha riportato migliori risultati GAF (Global Assessment of Functioning). Nel loro insieme, concludono gli studiosi, questi risultati suggeriscono che i pazienti schizofrenici che consumano cannabis rappresentano un sottogruppo della popolazione schizofrenica con una più alta funzione cognitiva. 24-05-2010 15:45 USA/Cannabis. Politici El Paso chiedono legalizzazione contro violenza in Messico Al confine con il Messico, sono sempre di più i politici statunitensi convinti della necessità di legalizzare la droga per combattere i devastanti effetti del proibizionismo. La guerra alla droga in Messico ha provocato decine di migliaia di morti in poco piu' di tre anni, le organizzazioni criminali si sono rafforzate e secondo tutte le stime ufficiali stanno ormai prevalendo grazie al mercato nero delle droghe. La violenza sta ormai debordando negli Usa. Una coalizione di politici della città di El Paso, al confine con la città gemella Juarez a sud del confine, ha chiesto la legalizzazione della cannabis per ridurre la violenza e indebolire i cartelli della droga. Oscar Martinez, docente di storia e esperto di questioni relative alle frontiere all'Università dell'Arizona, ha letto il manifesto dei consiglieri comunali a cui egli stesso ha aderito: "Coloro che rivendicano una moralità più alta nel sostenere il proibizionismo sulle droghe non pongono sufficiente attenzione sulle conseguenze disastrose di questa politica tragicamente sbagliata", ha spiegato Martinez. "La cura si è rivelata molto più letale della malattia stessa. Il prezzo del proibizionismo -trasformare città come Juarez in campi di sterminio di proporzioni enormi- è totalmente inaccettabile e moralmente ripugnante". Con il gruppo di rappresentati locali si è schierato anche il deputato statale Marisa Marquez, democratica eletta a El Paso. "C'ero anch'io a sostenere questa nuova risoluzione perché chiede il riconoscimento della dignità delle persone che vengono uccise a Juarez. Non possiamo ignorare la violazione dei diritti civili e le atrocità che stanno occorrendo", ha detto. Solo a Juarez, dal 2008 sono state uccise 5,150 persone. 25-05-2010 08:16 ITALIA/Annunci. Banda larga. Agcom: per passare alla fibra 'spegneremo' il doppino di rame  "Sono fermamente convinto che lo sviluppo della fibra possa essere in buona parte autosostenuto dal mercato se si sceglie il modello adatto, salvaguardando le regole di fondo e incentivando, al tempo stesso, gli operatori di telecomunicazione a investire". Lo ha detto il presidente dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Corrado Calabro', alla presentazione dei risultati del programma Isbul (Infrastrutture e servizi a banda larga e ultra larga), realizzato dall'Agcom in collaborazione con alcune delle maggiori universita' italiane e straniere. "Dopo tante discussioni finalmente ci troviamo a esaminare progetti concreti" ha sottolineato Calabro'. I tre principali operatori (Vodafone, Wind e Fastweb) hanno infatti annunciato di volere investire nella realizzazione di una rete in fibra. Telecom Italia ha invece annunciato di volere cablare le principali citta' italiane e in particolare Milano in vista dell'Expo 2015. Tutte "iniziative diverse", secondo Calabro', "per i progetti proponenti, le soluzioni di governance e le aree territoriali interessate, ma che danno un forte segnale agli attori: governo, enti locali, regolatore, incumbent". Il modello progettuale che si sta imponendo, precisa, e' al momento quello dello 'switch-off', del passaggio in blocco dal rame alla banda larga. "Come si e' fatto per il passaggio al digitale terrestre -spiega-, il modello prevede la migrazione di intere aree territoriali alla fibra ottica, che andrebbe cosi' a rimpiazzare i doppini in rame". Una strada, questa, che "semplifica le scelte progettuali e riduce i costi di realizzazione. Se invece la rete in fibra venisse ad affiancarsi alla rete in rame, i costi sarebbero piu' alti e l'investitore avrebbe l'alea che i clienti, pur giunti dalla fibra, potrebbero decidere di rimanere connessi alla rete in rame". 25-05-2010 09:46 ITALIA/Pipi' dei cani. Vietate a Trieste L'assessore allo sviluppo economico del Comune di Trieste, Paolo Rovis, che dice di amare molto gli animali e che non sta facendo una crociata contro di loro, ha stabilito che i padroni dei cani che fanno la pipi' per strada saranno multati per 300 euro. Un suo precedente obbligo a girare con una bottiglietta d'acqua non ha avuto successo e per questo ha preso questa nuova decisione. L'origine sono le lamentele dei commercianti. Non tutti i 700 chilometri di marciapiedi della citta' saranno vietati. 25-05-2010 09:57 ITALIA/Diffusione quotidiani. Quasi tutti in calo Secondo i dati diffusi da Ads, relativamente al periodo marzo 2009 - febbraio 2010 confrontato con l'anno precedente, la diffusione dei quotidiani si presenta a macchia di leopardo. Avvenire e Unita' in aumento (1 e 5%), mentre Corriere della Sera e' a -14,7%, La Repubblica -11%, IlSole24Ore -15,3%, Il Messaggero -4,6%, Il Secolo XIX -11,3%. Anche i quotidiani gratuiti Epolis sono a -3,5%. Il Giornale -1,5%, Libero -7,4%, La Stampa -4,1%, Gazzetta dello sport -7,8% 25-05-2010 11:09 INDIA/Vorrei la pelle bianca. Boom di cosmetici maschili Sempre piu' uomini indiani sognano di avere la pelle chiara. Mentre in passato erano solo le donne che si sottoponevano a trattamenti sbiancanti, adesso sono i loro mariti, fidanzati e figli a spendere una fortuna in creme e lozioni per inseguire il look 'metrosexual' (gli eterosessuali cittadini che curano l'aspetto come i gay). Secondo quanto riporta l'agenzia Ians, il mercato dei prodotti schiarenti per uomini cresce del 25% all'anno, tre volte di piu' di quello per la cosmesi femminile. Da qualche anno le principali industrie di prodotti cosmetici hanno ingaggiato i piu' famosi attori di Bollywood per pubblicizzare i trattamenti sbiancanti, diventati molto di voga tra i giovani della nuova classe emergente. 25-05-2010 11:30 INDONESIA/La polizia della Sharia in azione contro i pantaloni attillati La polizia 'della Sharia' (la legge islamica) indonesiana, comincera' a distribuire lunghe tuniche alle donne della provincia di Aceh che indossano pantaloni aderenti, giudicati 'indecenti'. Lo hanno detto fonti della provincia considerata un bastione dell'Islam in Indonesia, secondo le quali gia' 20 mila tuniche sono state prese in consegna dalla polizia religiosa. 'Le donne colpevoli dovranno cambiarsi immediatamente, sostituendo i pantaloni attillati con una tunica' ha spiegato Ramli Mansur, governatore della provincia. Oggi i poliziotti della sharia hanno arrestato una trentina di donne in un villaggio dell'Aceh occidentale: secondo quanto da loro stessi riferito, hanno obbligato la meta' delle donne ad indossare la tunica che avevano e hanno 'raccomandato alle altre di conformarsi alle nuove regole'. Sempre secondo i poliziotti alcune delle donne fermate 'hanno protestato', chiedendo quale legge possa obbligare le donne ad una simile condotta. La provincia dell'Aceh - tra le piu' colpite dal disastro dello tsunami del 2004 - e' situata nel nord dell'isola di Sumatra e applica progressivamente la legge islamica dal 2002 in virtu' del suo statuto speciale di autonomia dallo stato indonesiano, la piu' grande nazione musulmana dotata di una costituzione laica. La polizia della sharia conta 1500 funzionari ed e' incaricata di combattere il consumo di alcool, il gioco, le relazioni sessuali 'illecite' e i comportamenti giudicati 'indecenti'. 25-05-2010 12:26 ITALIA/Donazioni volontariato. Italiani meno generosi Italiani sempre meno generosi e poco disposti a fare del volontariato. E' il quadro che emerge da un'indagine di Astra Ricerche fatta su un campione di oltre 40 milioni di italiani tra i 15 e i 65 anni per la Onlus che assiste i sordociechi 'Lega del Filo d'Oro', e illustrata oggi a Roma alla presenza di Renzo Arbore, del presidente di Astra Ricerche Enrico Finzi e dal presidente della onlus Rossano Bartoli. L'indagine evidenzia come sia il volontariato che le donazioni in denaro siano in calo, a causa soprattutto delle crescenti difficolta' finanziarie per i nuclei familiari. Il numero di italiani impegnati nel volontariato e' calato del 19% in otto anni, passando da 7,2 milioni nel 2002 a 5,8 milioni nel 2010. Nell'ultimo triennio, poi, i volontari sono diminuiti del 10% circa. Lo stesso per le donazioni in denaro, praticate nel 2010 da 14,4 milioni di italiani, 2,4 milioni in meno rispetto al 2007. Tra le motivazioni del calo, due terzi degli intervistati hanno sottolineato la diminuzione del reddito familiare, mentre un terzo ha spiegato di aver preferito donare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Sono infatti 20,3 milioni gli italiani tra i 25 e i 34 anni che hanno conferito il 5 per mille a organizzazioni non profit, mentre un milione e 100mila ha invece puntato su un lascito testamentario, donando una parte della propria eredita' ad enti senza scopi di lucro. Eppure, nonostante la tendenza, il 55% degli intervistati giustifica il tracollo dei gesti di generosita': il 46% la attribuisce infatti alle difficolta' economiche, mentre il 43% parla di sfiducia causata da troppi scandali. 25-05-2010 13:05 ITALIA/Casa del Comune. Sfrattati perche' non sposati Messi sotto sfratto dal Comune perche' 'hanno scelto la convivenza invece del matrimonio'. E' il caso di due coppie assegnatarie dal 2008 di appartamenti a canone agevolato a Firenze, denunciato dal Sunia. 'Nel bando - spiega il segretario provinciale del sindacato inquilini Simone Porzio - era prevista una riserva di case a favore delle giovani coppie, con l'impegno di costituire famiglia entro il termine massimo di quattro mesi dalla sottoscrizione del contratto di locazione'. A distanza di oltre tre anni i 'Torquemada' del Comune di Firenze stanno inviando in questi giorni la comunicazione di revoca dell' alloggio loro assegnato, perche' questi giovani hanno scelto la via della convivenza, piuttosto che quella del sacro vincolo del matrimonio'. Porzio rivela che alcuni di loro hanno avuto anche dei figli. 'Non riconoscere in questi casi la convivenza more uxorio e buttare fuori delle giovani famiglie per questo e' un offesa alla tradizione di civilta' e laicita' di questa citta'. Spero che tale iniziativa sia scaturita da un eccesso di burocratico zelo da parte degli uffici e non da volonta' politica'. Alla denuncia del Sunia ha replicato l'assessore alla Casa Claudio Fantoni: 'Chiedero' immediatamente di essere informato su come sia stato possibile arrivare ad avviare un procedimento di questo tipo'. 25-05-2010 15:18 ITALIA/Banda larga in fibra: per coprire il 50% della popolazione servono 13 miliardi di euro  La realizzazione di una rete in fibra ottica con determinate caratteristiche tecniche, con una copertura del 50% della popolazione, richiederebbe un investimento 'superiore ai 13 miliardi di euro'. Il calcolo e' contenuto nella ricerca 'Infrastruttura e servizi a banda larga', realizzata da alcune universita' per l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, e si basa su un insieme complesso di ipotesi teoriche. La simulazione prevede la realizzazione di una infrastruttura di tipo 'Ftth/P2p': vale a dire 'fiber to the home' (cioe' la fibra fin dentro l'appartamento o l'ufficio) e un sistema di accesso punto-punto (P2P), in cui ogni utente ha la propria fibra dedicata, dalla centrale fino a casa. La copertura ipotizzata e' del 50% della popolazione, con un tasso di adozione del 100% per i clienti business e dell'80% per quelli residenziali. Per una infrastruttura del genere, dice lo studio che ha coinvolto Bocconi e Politecnico di Milano, la Federico II di Napoli, le universita' di Roma Sapienza, Roma Tre, Tor Vergata e Luiss), Siena, il Politecnico di Torino e l'Imperial College di Londra, ci vuole appunto un investimento 'superiore ai 13 miliardi di euro'. Lo studio si sofferma anche sui canoni wholesale (vale a dire che gli operatori pagherebbero alla societa' proprietaria della rete, sul cui assetto azionario la ricerca non si pronuncia) e profila due ipotesi: con una copertura al 50% il valore sarebbe di 17,49 euro al mese, con una copertura al 20% di 13,18 euro al mese. Per quanto riguarda i valori dell'Arpu minimo retail (ricavo medio mensile per cliente), con l'ipotesi 50% il valore sarebbe 29,77 euro al mese, con quella 20% 25,56 euro al mese. Quanto all'impatto di un simile investimento sullo sviluppo economico del Paese, la ricerca afferma che con una spesa di 13,3 miliardi di euro l'effetto diretto sul pil 'viene stimato in circa 17,4 miliardi di euro in 10 anni, con un impatto sull'occupazione stimato in 248.121 unita' lavorative ed effetti indiretti sull'economia compresi in una forchetta che va da circa 50 a 420 miliardi di euro'. 25-05-2010 15:27 ITALIA/Tv. Mediaset: anche noi sul satellite se Sky approda al digitale terrestre   Se a Sky sara' concesso l'arrivo sul digitale terrestre, allora Mediaset chiedera' spazio sulla piattaforma satellitare. In un'intervista al Financial Times, Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, insiste sulla necessita' di reciprocita' nei rapporti e nelle posizionamento tra il gruppo di Cologno Monzese e Sky Italia. "Noi non possiamo avere un canale a pagamento sulla piattaforma satellitare. Se a loro sara' concesso di averne uno sul digitale terrestre, chiederemo di avere la stessa cosa sul satellite" afferma il presidente di Mediaset per riassumere in una battuta il concetto di reciprocita'. "Sky, prosegue, "ha una posizione monopolista perche' ha una piattaforma chiusa" mentre il digitale terrestre "e' aperto a tutti". Le stesse considerazioni, secondo Confalonieri, devono valere anche nella possibilita' di pubblicizzare propri programmi su canali concorrenti, tema questo su cui Mediaset e Sky hanno in corso un contenzioso: "Se dai a noi l'opportunita' di pubblicizzare i nostri programmi sulla piattaforma satellitare - spiega il numero uno di Mediaset - ti diamo la possibilita' di fare pubblicita'" sul digitale terrestre". Sulle prossime mosse del gruppo televisivo italiano, Confalonieri sottolinea che, dopo l'operazione Telecinco_Cuatro, Mediaset terra' un atteggiamento "opportunistico" sulle acquisizioni anche se e' improbabile una strategia di ampia espansione in Europa. Impossibile inoltre per il manager avere un approccio paneuropeo alla televisione: "Bisogna aver a che fare con la politica, con la cultura del Paese, con la sua tradizione. Non tutti i paesi si assomigliano". 25-05-2010 15:54 ITALIA/Italiani e Internet. Il picco dei collegamenti tra le 18 e le 21: sei milioni di utenti online  L'accesso a internet da qualsiasi luogo (casa, ufficio, studio, altri luoghi) e strumento è disponibile per 32 milioni di Italiani (il 66,8% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni), soprattutto per il 78,3% degli Italiani tra gli 11 e i 54 anni (27 milioni), Rispetto al 2009, l'incremento percentuale degli individui con accesso da qualsiasi luogo e strumento è pari all'11,9%, l'accesso da casa tramite computer cresce del 20% (29 milioni di individui nel 2010) e quello da mobile - cellulare/smartphone/ PDA - del 62,9% (4,828 milioni di Italiani nel 2010). Queste le principali evidenze di AW Trend. Cresce, più in generale, la disponibilità di accesso a internet tra le famiglie italiane. Sono infatti 11,514 milioni le famiglie con almeno un componente fino a 74 anni (il 54,6%) che dichiarano di avere un accesso a internet da casa attraverso almeno uno dei device considerati (computer di proprietà, computer aziendali, televisori), con un incremento del 17,7% (rispetto al 2009 che registrava il 46,4% delle famiglie collegate, ovvero 9,7 milioni). Il 64,9% delle famiglie con accesso a internet da casa dispone di un collegamento veloce via ADSL/fibra ottica (8 milioni di famiglie) con un abbonamento flat nel 90,5% dei casi (7,212 milioni di famiglie). È rilevante anche l'accesso attraverso le chiavette internet presente nel 22,2% dei casi (2,748 milioni di famiglie). Per quanto riguarda l'audience online, in base ai dati AW Database, il planning database che presenta la stima dell'utilizzo di internet da casa, ufficio e altri luoghi da parte degli individui italiani di età compresa fra 2 e 74 anni attraverso un PC, nel mese di aprile 2010 risultano 23,6 milioni gli utenti attivi, con un incremento del 12,2% rispetto allo stesso mese del 2009. L'audience online nel giorno medio è di 11,644 milioni di utenti attivi, con 1 ora e 36 minuti di tempo speso online quotidianamente e 174 pagine viste per persona. Rispetto al mese di aprile 2009, gli utenti attivi nel giorno medio aumentano del 13,8% e crescono del 2,3% anche le pagine viste per persona (170 pagina viste per persona nel giorno medio ad aprile 2009). Gli Italiani online ad aprile sono principalmente adulti tra i 35 e i 54 anni (il 46,2% degli utenti attivi nel giorno medio) che navigano in media per 1 ora e 36 minuti consultando 177 pagine, seguiti dai 25-34enni (il 21,2% degli utenti attivi nel giorno medio) che nel giorno medio trascorrono 1 ora e 45 minuti visitando 197 pagine per persona. 1,3 milioni i giovani tra i 18 e i 24 anni (il 10,8% degli utenti attivi nel giorno medio) che trascorrono in assoluto più tempo in rete, registrando in media un consumo individuale di 1 ora e 48 minuti e 189 pagine viste nel giorno medio. Per quanto riguarda l'area geografica di appartenenza, nel giorno medio si registrano 3,7 milioni di utenti attivi dell'area Nord-Ovest (il 24,8% della popolazione di riferimento), 2 milioni dell'area Nord-Est (21,7%), 2 milioni del Centro (21%) e 3,7 milioni del Sud e Isole (18,3%). La regione Lombardia presenta la percentuale di utenti attivi più alta con una media giornaliera di 2,3 milioni di utenti attivi, il 25,2% di utenti attivi sulla popolazione di riferimento. Si conferma una maggiore concentrazione dell'uso di Internet nei giorni lavorativi (lunedì - venerdì) con una media giornaliera di 12,2 milioni di utenti attivi e 178 pagine viste per 1 ora e 37 minuti per persona. L'accesso a internet cala nel fine settimana (sabato - domenica). Sono, infatti, 10,2 milioni di utenti attivi nel giorno medio con 1 ora e 33 minuti di tempo speso e 162 pagine viste per persona. Il prime time dell'online è confermato nella fascia pomeridiana. A partire dalle ore 12:00 l'audience online cresce raggiungendo il picco tra le 18:00 e le 21:00 con 6 milioni di utenti online collegati in media per 35 minuti. 25-05-2010 19:13 ITALIA/Cannabis per trattare la sclerosi multipla, un caso clinico Abbiamo già descritto un caso clinico di paziente trattato con Cannabis riportato dalla rivista medica “Cases Journal”. La stessa rivista ha pubblicato in un numero più recente un altro caso interessante, questa volta di una patologia ben nota, la sclerosi multipla. Si tratta di una donna canadese di 52 anni, i cui primi sintomi, sensazione di pesantezza alle labbra e difficoltà alla deglutizione, risalgono agli anni ’70. Tali disturbi erano continuati per una decina di anni, finché nel 1985 una risonanza magnetica non chiarì la diagnosi. Fu all’inizio curata con ACTH, rilassanti muscolari e ansiolitici, e in seguito con iniezioni giornaliere di Copaxone, che le migliorarono sia gli spasmi che il dolore. Infatti dal 1983 aveva cominciato a sentire un dolore intenso alla regione lombare, che si irradiava al piede sinistro, rendendole difficile camminare. Avendo notato che fumando Cannabis aveva ulteriore diminuzione dei sintomi, la paziente si era rivolta nel 2007 alla Green Cross Society, una organizzazione canadese non-profit che distribuisce Cannabis controllata e standardizzata ad uso medico. Quando si presentò la prima volta alla Society, la donna presentava dolore cronico, tremore, difficoltà a camminare e un dolore costante e severo al piede sinistro. Cominciò allora la terapia con Cannabis, sotto continuo controllo giornaliero per un anno anche mediante opportune schede di valutazione. Si notò un rapido miglioramento delle condizioni della paziente con l’inizio della terapia. Il dolore, che era di un valore di 8-10 su una scala da 0 a 10, si ridusse a un valore di 1-2 nel giro del primo mese, quando si ottimizzò il dosaggio del farmaco. La donna assumeva 6-8 capsule contenenti un equivalente di 50 mg di THC, il componente farmacologicamente più attivo della pianta, e inoltre fumava una media di 4-6 sigarette di Cannabis al giorno per gli accessi di dolore e il miglioramento dell’umore. Il totale di THC assunto dalla paziente era di circa 400-500 mg al giorno. Il dosaggio relativamente elevato di THC, secondo gli Autori, è dovuto al fatto che si tratta di una persona di origine scozzese, e le popolazioni di origine celtica presenterebbero una maggior tolleranza alla sostanza, anche di 3-5 volte (come descritto anche nel caso già pubblicato). La donna ha avuto un miglioramento significativo del dolore, del tremore e in generale della qualità di vita. Dal punto di vista funzionale è passata da uno stato di virtuale invalidità a uno in cui può vestirsi, uscire per farsi una camminata e fare del giardinaggio; gli esami del fegato sono tutti normali. Gli Autori riportano che si tratta solo di un caso tra i tanti osservati dalla Green Cross Society. A cura di Francesco Crestani, medico chirurgo, presidente Associazione Cannabis Terapeutica 26-05-2010 09:49 MONDO/I marchi con migliore reputazione: Google e Sony in vetta E' Google il marchio con la migliore reputazione al mondo, poi ci sono Sony e The Walt Disney Company, quindi Bmw, Mercedes, Apple, Nokia, Ikea, Volkswagen, Intel, Microsoft, Johnson&Johnson, Panasonic, Singapore Airlines.... Per trovare un marchio italiano bisogna andare al 19mo posto, dove c'e' Barilla, poi al 21mo Ferrero. E' la classifica del Reputation Institute del Boston College Center. 26-05-2010 10:06 ITALIA/Radio. Ascolto giornaliero: piu' di 41 milioni Nuovi dati Audiradio sull'ascolto delle radio nel primo trimestre 2010, periodo 9 gennaio - 2 aprile. Nel giorno medio gli ascolti sono di 41.813.000 su una popolazione di 53.845.000 di eta' superiore a 11 anni, con RadioUno, tra i canali pubblici, che e' al primo posto con piu' di 7 milioni. Tra le emittenti commerciali guida la classifica Deejay con piu' di sei milioni, seguita da Rtl 102,5, 105, Rds, radio Italia, Kiss Kiss, R 101, Radio 24, radio Capital, radio Subasio, Rmc, Virgin Radio. Qui i dati completi 26-05-2010 11:00 ITALIA/Nuove frequenze tv digitale terrestre: l'Ue fissa alcuni paletti  La transizione alla televisione digitale terrestre e' "sulla buona strada" e l'assegnazione di 5 multiplex dovrebbe prevedere che "tre di questi siano riservati a nuovi soggetti del mercato". E' quanto viene rilevato nel rapporto della Commissione Ue sulle tlc che passa in rassegna l'attivita' di Agcom ricordando la necessita' di "aprire il mercato televisivo italiano fortemente concentrato a nuovi attori". La Commissione europea ricorda che Agcom ha lanciato nell'agosto 2009 una consultazione pubblica sulla selezione delle procedure per l'assegnazione delle cinque multiplex digitali. La bozza delle regole di selezione, aggiunge la Commissione, stabilisce la proibizione per cinque anni di scambiare le frequenze in seguito al passaggio alla tv digitale terrestre. "Mentre questa condizione e' volta a evitare partecipanti per procura nella procedura di selezione, alcuni operatori tv considerano che il periodo dei cinque anni sia sproporzionatamente lungo". Nel rapporto non vengono citati i nomi delle societa' coinvolte nell'operazione e, in ogni caso, il suo scopo non e' intervenire sulla questione aperta con l'Italia sul caso Sky Italia. Sky Italia ha chiesto alla Commissione di accedere prima del 31 dicembre 2011 al digitale terrestre per poter partecipare alla gara per i multiplex con i nuovi canali per il digitale terrestre, gara dalla quale il gruppo tv resterebbe automaticamente escluso sulla base degli accordi raggiunti con Bruxelles nel 2003 che impediscono all'operatore di entrare nel mercato della televisione digitale terrestre prima del 2013. Si tratta di un'ipotesi contrastata dal governo italiano e da Mediaset. Una decisione dell'Antitrust europeo e' attesa a breve (non figura pero' all'ordine del giorno della riunione della Commissione domani). Bruxelles ha gia' dato segnali di voler rispondere positivamente alla richiesta di Sky Italia a condizione che il gruppo acquisca frequenze solo per trasmettere in chiaro e non per la pay-tv, settore nel quale ha una posizione dominante. 26-05-2010 11:11 U.E./Rapporto Ue sulle tlc. Frammentazione mercati danneggia utenti, segnali positivi dall'Italia  L'applicazione disomogenea delle norme europee in materia di telecomunicazioni impedisce ai consumatori, alle imprese e all'economia europea nel suo complesso di godere pienamente dei benefici economici di un mercato delle telecomunicazioni esteso a tutta l'UE veramente unico e competitivo: è questa la conclusione della relazione annuale della Commissione sui mercati europei delle comunicazioni elettroniche. I mercati degli Stati membri, pur essendo diventati più competitivi, restano di dimensioni nazionali. Il livello di concorrenza, inoltre, varia nettamente da uno Stato membro all'altro. Anche se il settore europeo delle telecomunicazioni ha resistito alla tempesta finanziaria del 2009 (crescita 0% a fronte di un declino economico in tutta l'Unione del 4,2%), un'applicazione uniforme delle norme esistenti e investimenti in servizi innovativi sono gli elementi essenziali per una crescita futura. Nell'agenda digitale europea (IP/10/581), una delle iniziative faro della strategia "Europa 2020" (IP/10/225), la Commissione invita l'industria delle telecomunicazioni e i governi dell'UE a unire le forze per offrire a tutti i cittadini e alle imprese l'accesso a internet ad alta velocità e servizi di comunicazione interattivi. L'Italia. Nel rapporto fra investimenti e ricavi l'Italia registra un valore pari a 15,3%, superiore alla media Ue superando, insieme a Regno Unito (16,2%), Francia (13,1%), Spagna (11,7%) e Germania (11,6%). Per quanto riguarda i dati di mercato, l'Italia continua ad occupare una posizione leader nel mercato della telefonia mobile, dove registra un tasso di penetrazione pari 146% nell'ottobre 2009, il secondo piu' alto in tutta l'Ue. Come per l'anno precedente in Italia continua a funzionare molto bene anche la portabilita' del numero: il Rapporto registra, infatti, che circa quattro milioni di consumatori hanno cambiato operatore mantenendo il loro numero di telefono fra l'ottobre 2008 e l'ottobre 2009. L'Italia si posiziona bene anche in termini di sviluppo del mercato della larga banda mobile, con un tasso di penetrazione pari al 6,8% della popolazione, superiore alla media Ue e davanti a Regno Unito, Germania, Spagna e Francia. Sempre in merito al mercato della telefonia mobile, il Rapporto rileva che, nel dicembre 2008, il costo medio di una comunicazione dal cellulare era di 0,10 eurocent, valore inferiore alla media Ue, pari a 0,13. Per quanto riguarda il mercato della larga banda su rete fissa, l'Italia registra una penetrazione pari al 20,6% a gennaio 2010, inferiore alla media Ue ma in crescita rispetto al 2009. 26-05-2010 11:45 USA/Storie di proibizionsimo, allarme per eroina killer E' allarme negli Stati Uniti per la crescita del consumo di un tipo di eroina purissima, la 'black tar', che puo' uccidere addirittura al primo consumo. Accadeva anche nella Chicago degli anni 1920 quando, a causa del proibizionismo sull'alcol che aveva creato un vasto mercato nero gestito dalla mafia, si poteva morire per un bicchiere di whisky. L'emittente Abc, riprendendo un'inchiesta fatta in tutti gli Stati americani dall'agenzia Associated Press, ha riportato che la 'black tar' (in Italia chiamata 'catrame nero') e' venduta a soli 10 dollari a dose. L'Abc ha riportato che nel 2009 sono triplicate le morti causate dal consumo di questo tipo di eroina in molti Stati americani. La 'black tar' puo' essere anche fumata, e secondo la polizia basta provarla una sola volta per divenirne dipendenti. 'Abbiamo avuto casi di persone morte subito dopo averla sniffata' ha detto il coroner della Chicago Will County, Patrick O'Neill. 'E' cosi' potente che a volte troviamo l'ago ancora infilato nel braccio delle vittime'. L'inchiesta ha accertato che il traffico di 'black tar' colpisce soprattutto gli studenti delle scuole superiori degli Stati del sud al confine con il Messico, ma le morti sono aumentate ovunque, da nord a sud. 'Gli spacciatori - ha spiegato il sergente Tom Lorenz, della polizia di Glendale, in California - la vendono per poco ai ragazzi nelle scuole, dicendo loro che la possono fumare come una qualsiasi sigaretta, ma una volta che lo hanno fatto non possono piu' farne a meno'. 26-05-2010 11:46 ITALIA/Come sta il Paese? Rapporto Istat: reddito disponibile procapite, meno 360 euro in dieci anni  Enrico Giovannini, presidente Istat, ha illustrato la sintesi della diciottesima edizione del Rapporto annuale sulla situazione del Paese. Il volume di quasi 400 pagine fornisce in quattro capitoli un quadro organico di come la crisi economica del 2008-2009, la più grave del dopoguerra, abbia influito sul sistema produttivo e sulle famiglie italiane, nonché un’analisi delle condizioni che influiscono sullo sviluppo a lungo termine del Paese, nell’ottica della Strategia Europa 2020, di prossima definizione. “Se il biennio 2008-2009 – ha detto il presidente dell’Istat - è stato straordinariamente difficile per l’economia mondiale e il sistema economico italiano, il 2010, avviatosi sotto il segno di una ripresa della produzione e degli scambi internazionali, presenta ancora forti rischi di instabilità. In Italia la caduta del prodotto è stata molto accentuata e più forte di quella registrata negli altri grandi paesi industrializzati: il Pil è tornato ai livelli dell’inizio degli anni Duemila”. “Le imprese hanno cercato di fronteggiare la crisi riorientando le produzioni e la presenza sui mercati internazionali. Le piccole e medie imprese, nonché quelle più efficienti, hanno gestito meglio le difficoltà rispetto alle grandi e alle micro (fino a 9 addetti). Nonostante la gravità della recessione, molte imprese manifatturiere hanno aumentato l’occupazione e le esportazioni, mostrando la vitalità di importanti segmenti del sistema produttivo italiano.” Giovannini si è poi soffermato sulle conseguenze negative della crisi per l’occupazione e i redditi spiegando che “nel marzo 2010, il numero di occupati è inferiore di oltre 800 mila unità rispetto al massimo di marzo 2008 e vicino a quello registrato a fine 2005. Il tasso di disoccupazione e l’inattività sono cresciuti. Il reddito disponibile delle famiglie in termini reali, dopo essere aumentato molto lentamente negli anni Duemila, è diminuito per due anni consecutivi: il reddito disponibile annuo pro capite è oggi inferiore di circa 360 euro rispetto a quello del 2000. In questo scenario recessivo, tuttavia, il rallentamento dell’inflazione e la discesa dei tassi d’interesse hanno contribuito a rendere meno difficile la quadratura dei bilanci familiari. Le famiglie italiane hanno ridotto la propensione al risparmio, che ha raggiunto i livelli minimi dagli anni Novanta”. “Le politiche economiche hanno sostenuto il reddito disponibile e cercato di contenere l’impatto della recessione sull’occupazione, incoraggiando l’uso della cassa integrazione guadagni. La perdita di occupazione ha riguardato soprattutto i giovani che vivono in famiglia, rendendo meno duro l’impatto complessivo della crisi sulle condizioni dei bilanci familiari.” Il Presidente dell’Istat ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di non soffermarsi soltanto sulle difficoltà e le incertezze del presente, ma di guardare alle possibili soluzioni per assicurare un orizzonte di prosperità alle generazioni attuali e a quelle future. “Alla vigilia dell’adozione della nuova Strategia Europa 2020, è necessario comprendere come orientare le risorse disponibili al fine di creare le condizioni economiche, sociali e ambientali che determinano la qualità della vita in un Paese. La solidità di ampi segmenti del sistema produttivo e della posizione patrimoniale di tante famiglie non possono far dimenticare le fragilità che la crisi dell’ultimo biennio ha confermato o accentuato.” Giovannini ha riepilogato questi aspetti critici: le caratteristiche dimensionali e di posizionamento settoriale delle imprese industriali e dei servizi, nonché la loro scarsa propensione alla ricerca e all’innovazione; la presenza di due milioni di giovani che non studiano e non lavorano, nonché un tasso di disoccupazione giovanile salito quasi al 25 per cento; la bassa quota di investimenti pubblici e il ritardo infrastrutturale di cui soffre il Paese; le debolezze del sistema formativo delle giovani generazioni e degli adulti, il quale non solo non fornisce le competenze necessarie per svolgere le attività richieste dalla società della conoscenza, ma conserva le diseguaglianze sociali di partenza; il sottoutilizzo delle risorse femminili; il sottoinquadramento sul posto di lavoro che interessa oltre quattro milioni di persone e configura uno spreco di capitale umano inaccettabile; un miglioramento dell’efficienza energetica e ecologica che non procede ai ritmi necessari per assicurare la sostenibilità ambientale. Le tendenze demografiche in atto imporranno alle prossime generazioni in età attiva, cioè ai giovani di oggi, un impegno straordinario e difficilissimo. Da essi dipenderà il nostro futuro. “Aiutare il Paese a preparare gli anni a venire è altrettanto importante quanto gestire le emergenze attuali: tra i due obiettivi non c’è alcuna contraddizione” ha aggiunto Giovannini. La sostenibilità economica, sociale e ambientale si costruisce oggi, facendo scelte di investimento e di impiego delle risorse disponibili coerenti con una visione a lungo termine del progresso della nostra società. Il Presidente ha concluso sottolineando che “l’Italia ha dimostrato tante volte la capacità di rispondere a sfide difficili, soprattutto quando gli obiettivi sono stati resi chiari e sono divenuti condivisi. Questo è il compito che ci aspetta tutti, nessuno escluso”. Gli effetti della crisi su individui e famiglie • Nel 2009 si registrano circa quattro milioni di occupati in meno nell’Ue (-1,7 per cento in confronto al 2008). Quasi il 36 per cento di questo calo complessivo dipende dalla Spagna. • La caduta dell’occupazione in Italia l’anno scorso è la prima dal 1995. Complessivamente gli occupati si riducono di 380 mila unità (-1,6 per cento), con cali sostenuti nel corso dell’intero 2009 e in peggioramento negli ultimi sei mesi. • La riduzione maggiore è per gli uomini (-2 per cento), perché concentrati nell’industria, rispetto alle donne (-1,1 per cento); le donne che lavorano nell’industria in senso stretto, tuttavia, calano più del doppio degli uomini (-7,5 contro -3 per cento). • Grazie al diffuso ricorso alla cassa integrazione guadagni (Cig), la contrazione degli occupati nella trasformazione industriale (-4,1 per cento, 206 mila unità) è relativamente meno accentuata che nell’Ue. • La flessione dell’occupazione al Nord (-1,3 per cento, pari a 161 mila unità), intensificatasi a partire dall’estate, assorbe circa il 42 per cento della riduzione complessiva; l’occupazione nel Mezzogiorno, già in calo dal terzo trimestre del 2008, chiude il 2009 con un bilancio fortemente negativo (-3 per cento, pari a 194 mila unità); nel Centro, nonostante la riduzione in valore assoluto (25 mila unità), il calo è contenuto in termini relativi (-0,5 per cento). • Il calo dell’occupazione interessa tutti i tipi di lavoro, da quello temporaneo (-8,6 per cento), a quello autonomo a tempo pieno (-2,2 per cento), a quello dipendente a tempo indeterminato (-0,2 per cento). • Le conseguenze più pesanti della crisi produttiva investono il lavoro atipico (dipendenti a termine e collaboratori), che si riduce di 240 mila unità, assorbendo il 63 per cento della flessione complessiva. Il lavoro standard (dipendenti permanenti a tempo pieno e autonomi a tempo pieno), invece, si riduce di 139 mila unità, mentre il lavoro parzialmente standard (dipendenti permanenti a tempo parziale e autonomi a tempo parziale), pur rimanendo sostanzialmente invariato, interrompe la crescita registrata negli anni precedenti. • La riduzione del lavoro temporaneo colpisce maggiormente i soggetti più deboli, con incarichi marginali e di breve durata. I dipendenti a termine diminuiscono di 171 mila unità (-7,3 per cento) e i collaboratori di 70 mila unità (-14,9 per cento). Questi ultimi, costituiti da collaboratori con o senza progetto e prestatori d’opera occasionali, scendono complessivamente a 396 mila unità nel 2009. • Su 100 occupati con contratto atipico nel primo trimestre 2008, a un anno di distanza 77 restano occupati, 8 perdono il posto di lavoro e 15 diventano inattivi. • Anche gli autonomi a tempo pieno pagano le conseguenze della crisi, con una diminuzione di 107 mila unità (-2,2 per cento). Tra gli uomini, i cali più accentuati riguardano i piccoli imprenditori dell’industria (tipografi, marmisti, fabbri) e i gestori di pubblici esercizi; tra le donne, invece, la perdita del posto di lavoro colpisce soprattutto le coadiuvanti familiari occupate nel settore degli alberghi e ristorazione e nelle aziende agricole. • I dipendenti a tempo pieno e indeterminato (il 57 per cento del totale degli occupati, circa 13 milioni di persone), in moderato aumento nella prima parte del 2009, registrano una significativa discesa nel secondo semestre, chiudendo l’anno con un saldo in flessione (-0,2 per cento, pari a 33 mila unità), a conferma della propagazione degli effetti negativi della crisi. La riduzione, prima localizzata tra le imprese fino a 15 addetti, si estende poi anche a quelle di dimensioni più grandi. • Il lavoro parzialmente standard (dipendenti permanenti a tempo parziale e autonomi a tempo parziale), reagisce meglio alla crisi del mercato del lavoro, rimanendo sostanzialmente invariato rispetto al 2008. Il risultato è sintesi dell’aumento dei dipendenti part time a tempo indeterminato (1,7 per cento) - dovuto però soltanto al part time involontario delle donne nelle professioni non qualificate - e della riduzione degli autonomi a tempo parziale (-6,2 per cento). • Nel 2009 il tasso di disoccupazione aumenta in tutti i principali paesi dell’Ue. Al contempo, si registra un progressivo annullamento delle differenze di genere nei livelli di disoccupazione, dovuto però non al miglioramento della condizione femminile ma al deterioramento di quella maschile. Per la prima volta, infatti, il tasso di disoccupazione maschile nell’Ue, pari al 9,0 per cento, supera quello femminile, pari all’8,8 per cento. • Come nel 2008, il tasso di disoccupazione italiano è inferiore a quello dell’Ue (7,8 per cento contro 8,9 per cento), associandosi tuttavia a un tasso di inattività più alto e in crescita (37,6 per cento contro 28,9 per cento). Le differenze di genere continuano a essere elevate (uomini: 6,8 per cento; donne: 9,3 per cento). • Per il secondo anno consecutivo aumentano i disoccupati (15 per cento, pari a 253 mila unità), che giungono a quasi due milioni e risultano ancora in crescita nei primi tre mesi del 2010. • Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia (25,4 per cento) è più del triplo di quello totale (7,8 per cento) e più elevato di quello europeo (19,8 per cento). • La crescita della disoccupazione riguarda soprattutto il Nord (37,0 per cento) e il Centro (18,9 per cento), mentre è limitata nel Mezzogiorno (1,4 per cento), sebbene circa metà delle persone in cerca di occupazione risieda proprio nelle regioni meridionali. • Quasi il 90 per cento dell’aumento di disoccupati nel 2009 è dovuto a persone che hanno perso il posto di lavoro e gli ex occupati rappresentano nel complesso metà dell’intera platea dei disoccupati. • Di fronte alle crescenti difficoltà di trovare un impiego, aumenta il senso di scoraggiamento negli individui, che rinunciano del tutto a cercare lavoro. In particolare, aumenta la percentuale dei disoccupati di lunga durata che transitano verso l’inattività (dal 37 al 44 per cento). • Dopo la riduzione di 110 mila unità del 2008, nel 2009 gli inattivi aumentano di altre 329 mila unità, una crescita maggiore di quella registrata dai disoccupati. L’aumento deriva dalla flessione della “zona grigia” (-39 mila unità), rappresentata dagli inattivi che manifestano un certo grado di disponibilità al lavoro, e dall’incremento degli inattivi, in gran parte donne, che non cercano e non sono disponibili a lavorare (368 mila unità in più). • Il tasso di occupazione degli italiani (56,9 per cento), ridottosi di oltre un punto percentuale rispetto al 2008, si confronta con la flessione più marcata degli stranieri che supera i due punti percentuali (dal 67,1 al 64,5 per cento). Per altro verso, il tasso di disoccupazione cresce per entrambi i gruppi: nel quarto trimestre 2009 quello degli italiani è dell’8,2 per cento, mentre per gli stranieri raggiunge il 12,6 per cento. Il primo, tuttavia, aumenta su base annua di poco più di un punto percentuale a fronte dei quasi quattro punti percentuali del tasso di disoccupazione degli stranieri. • Si accentua il carattere duale del mercato del lavoro. Nel 2009, la diminuzione del numero degli occupati italiani (-527 mila unità) e il concomitante aumento degli stranieri (147 mila unità) si concentrano in differenti aree territoriali e riguardano figure lavorative distinte. Il calo degli occupati italiani interessa per il 40 per cento le regioni meridionali, mentre la crescita degli stranieri ha luogo nell’86 per cento dei casi nelle regioni centro-settentrionali. Il calo dell’occupazione italiana, inoltre, riguarda soprattutto le professioni qualificate e tecniche, mentre la crescita di quella straniera interessa in otto casi su dieci le professioni non qualificate. • La nuova occupazione straniera si colloca in quei settori produttivi dove era già maggiormente presente, accentuando così il carattere duale del mercato del lavoro, con gli immigrati concentrati in lavori meno qualificati e a bassa specializzazione. In questo contesto si registra anche il fenomeno del sottoinquadramento, che interessa 3,8 milioni di occupati italiani (18,0 per cento del totale) e 791 mila occupati stranieri (41,7 per cento). • Interrompendo la precedente tendenza favorevole, il tasso di occupazione delle donne (15-64 anni) scende nel 2009 al 46,4 per cento, il più basso in Europa a parte Malta. La dinamica negativa si innesta su situazioni di criticità strutturali del mercato del lavoro femminile italiano, aggravandole. • Il Mezzogiorno, che già presentava bassi tassi di occupazione femminile, ha assorbito quasi metà del calo complessivo delle occupate (-105 mila donne). • Le persistenti differenze che si riscontrano tra l’Italia e l’Ue possono essere spiegate anche dai differenti livelli del tasso di occupazione delle donne con basso titolo di studio: nel 2009 in Italia soltanto il 28,7 per cento delle donne con la licenza media ha un’occupazione, contro il 37,7 per cento dell’Ue. • Solo le laureate riescono a raggiungere i livelli europei, escludendo però quelle giovani, che presentano difficoltà d’ingesso nel mercato del lavoro. • Si accentuano le difficoltà per le donne in coppia con figli, elemento già critico della situazione italiana: considerando le 25-54enni e assumendo come base le donne senza figli, la distanza nei tassi di occupazione è di quattro punti percentuali per quelle con un figlio, di 10 per quelle con due figli e di 22 punti per quelle di tre o più. • Il peggioramento delle condizioni del mercato del lavoro imprime una battuta d’arresto alla crescita femminile nelle professioni più qualificate e spinge verso una ripresa del fenomeno della segregazione professionale di genere, con un rafforzamento della presenza delle donne nelle professioni già relativamente più femminilizzate. • La fase ciclica negativa ha un forte impatto sulla popolazione giovanile, determinando una significativa flessione degli occupati 18-29enni (300 mila in meno rispetto al 2008, il 79 per cento del calo complessivo dell’occupazione). Una parte significativa di questa caduta riguarda il lavoro atipico (-110 mila unità). • Dopo il moderato calo tra il 2004 e il 2008 (dal 49,7 al 47,7 per cento), il tasso di occupazione dei 18-29enni scende in un solo anno al 44 per cento: una caduta tre volte superiore a quella del tasso di occupazione totale. • Nessun titolo di studio sembra in grado di proteggere i giovani dall’impatto della crisi. La flessione dell’occupazione per chi ha un titolo non superiore alla licenza media è particolarmente critica (-11,4 per cento), ma rimane rilevante anche per i diplomati (-6,9 per cento) e per i laureati (-5,2 per cento). • L’affievolirsi delle tensioni sui prezzi nel comparto alimentare e la marcata flessione delle quotazioni del petrolio inducono una fase di decelerazione della dinamica tendenziale dei prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto fino a luglio 2009. Successivamente emerge una tendenza al rialzo, seppure moderata. • Per la prima volta dall’inizio degli anni Novanta, nel 2009 diminuisce il reddito disponibile in termini correnti delle famiglie consumatrici (-2,7 per cento). Considerando la sottostante variazione dei prezzi, il potere d’acquisto subisce una riduzione del 2,5 per cento, proseguendo la tendenza avviatasi nel 2008 (-0,9 per cento). • La riduzione del reddito disponibile trae origine dalla contrazione del reddito primario, dovuta in modo consistente al decremento dello 0,7 per cento dei redditi da lavoro dipendente, che contribuiscono per oltre il 55 per cento al reddito primario delle famiglie. D’altra parte, crescono in misura significativa le risorse percepite dalle famiglie per cassa integrazione guadagni e assegni di integrazione salariale: oltre 3,5 miliardi di euro in più rispetto al 2008. • Le ripercussioni sociali della crisi occupazionale variano in base alla posizione in famiglia di chi ha perso il lavoro. I figli che vivono nella famiglia di origine, spesso impegnati in lavori temporanei e con bassi profili professionali all’inizio della loro carriera lavorativa, rappresentano il gruppo più colpito dal calo dell’occupazione (-332 mila unità). • Il tasso di occupazione dei figli 15-34enni, pari al 36,1 per cento, cala di oltre tre punti percentuali rispetto al 2008; per i genitori, che hanno potuto contare sulla cassa integrazione in misura maggiore, la flessione è meno acuta, non arrivando al punto percentuale (dal 65,4 al 64,8 per cento). • La minore entità dei guadagni dei figli rispetto a quelli dei genitori ha determinato una riduzione del reddito familiare relativamente più contenuta. D’altra parte, la perdita di occupazione dei figli è stata più frequente nelle famiglie con almeno due percettori di reddito. • Alla diminuzione del reddito familiare si accompagnano spesso situazioni di disagio economico che possono essere misurate tramite specifici indicatori di deprivazione. Secondo i dati provvisori dell’indagine Eu-Silc, nel 2009 il 15,3 per cento delle famiglie presenta tre o più categorie di deprivazione. Tale valore è marcatamente più elevato tra le famiglie con cinque o più componenti (25,5 per cento), tra quelle residenti nel Mezzogiorno (25,3 per cento), quelle con tre o più minori (29,4 per cento) e quelle che vivono in affitto (31,4 per cento). • La perdita del lavoro e il passaggio alla cassa integrazione hanno solo in parte contribuito all’entrata delle famiglie in situazioni di deprivazione; in realtà, infatti, il 60 per cento del totale delle famiglie che nel 2009 risultavano deprivate lo era già nel 2008. Inoltre, in molti casi, la presenza in famiglia di altri percettori di reddito ha garantito la permanenza nello stato di non deprivazione. A parità di altre condizioni, il passaggio dall’occupazione alla cassa integrazione non ha avuto effetto sull’entrata in deprivazione. • Ciò contribuisce a spiegare perché l’indicatore di deprivazione, pari al 15,3 per cento, sia rimasto stabile rispetto al 2008. • Tra il 2008 e il 2009 crescono le famiglie indifese nel far fronte a spese impreviste (dal 32 al 33,4 per cento in media), quelle in arretrato col pagamento di debiti diversi dal mutuo (dal 10,5 al 13,6 per cento di quelle che hanno debiti) e quelle che si sono indebitate (dal 14,8 al 16,4 per cento). 26-05-2010 12:37 BELGIO/Eutanasia. Studio: infermieri agiscono spesso oltre i limiti della legge La legge belga autorizza soltanto i medici a praticare l'eutanasia volontaria. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Canadian Medical Association Journal si è concentrato sul ruolo del personale infermieristico nel processo di decisione sul fine vita, sulla preparazione e somministrazione di sostanze letali sia ai pazienti che avevano fatto esplicita richiesta di morire (eutanasia) sia a coloro che non avevano mai espresso esplicitamente tale volontà. Su un campione di 1678 infermieri che hanno assistito pazienti nel fine vita nel 2007, 128 hanno dichiarato di aver assistito un paziente sottoposto a eutanasia e 120 di aver fatto altrettanto con un paziente sottoposto alla somministrazione di farmaci letali senza consenso esplicito. Il 64% e il 69% rispettivamente di questi due gruppi di infermieri ha detto di aver partecipato al processo di formazione della decisione sul fine vita. Nella maggior parte dei casi, per partecipazione si intende lo scambio di informazioni con il paziente e/o i suoi familiari (45% e 51%), piuttosto che una condivisione della decisione (24% e 31%).  Nel caso dell'eutanasia legale, il 12% degli infermieri ha somministrato il farmaco, nonostante la legge autorizzi soltanto i medici. Nel caso di pazienti che non avevano espresso la volontà di morire, il 45% del gruppo di 120 infermieri ha somministrato il farmaco. Nella quasi totalità dei casi, gli infermieri hanno agito su ordine dei medici, ma spesso in loro assenza. Gli infermieri che hanno somministrato farmaci letali sono generalmente maschi e lavorano in ospedale, mentre i pazienti sono generalmente ultraottantenni (intervallo di confidenza attorno al 95%). In conclusione, scrivono gli studiosi, nel somministrare farmaci letali in alcuni casi di eutanasia e in quasi la metà dei casi di assistenza alla morte senza la richiesta espressa dei pazienti, gli infermieri esaminati nello studio hanno operato oltre i confini della legge. 26-05-2010 15:20 SVIZZERA/Prezzi. Il Consiglio federale avvia procedura per maggiore trasparenza Il Consiglio federale ha avviato oggi una procedura di consultazione, che durera' tutta l'estate, sulla modifica di un'ordinanza che stabilisce come i prezzi debbano essere indicati (OIP). Una modifica che il Consiglio federale intende rendere obbligatoria per diversi servizi: principalmente le prestazioni mediche e i beni sanitari, ma anche quelle di veterinari, notai e pompe funebri. L'ordinanza riguarda anche i servizi relativi ai voli aerei, in particolare l'indicazione del prezzo totale del volo prima e durante la prenotazione (ad es. in Internet). Altre modifiche riguardano i cosiddetti prezzi indicativi, o di listino, di produttori, importatori e grossisti. Per questi prezzi si dovrà indicare che si tratta di raccomandazioni non vincolanti. Viene inoltre sancito il principio secondo cui le indicazioni dei prezzi e le specificazioni nella pubblicità devono essere facilmente consultabili e agevolmente leggibili. La legge prevede che per tutte le merci offerte ai consumatori deve essere indicato il prezzo effettivo in franchi svizzeri. Le prestazioni di servizi soggette  a questo obbligo sono invece definite dal Consiglio federale. 26-05-2010 18:43 SPAGNA/Ru486, anche in Catalogna potrà essere concessa a domicilio   La Ru486 verra' concessa a domicilio alle donne che decidono di interrompere volontariamente la gravidanza entro la settima settimana di gestazione. Lo avrebbe deciso l'assessorato alla Sanita' della Catalogna, alla luce della riforma sull'aborto che entrera' in vigore a breve, ovvero a partire dal prossimo 5 luglio. La decisione e' stata assunta per correre ai ripari, alla luce del fatto che, finora, gli interventi per l'interruzione volontaria di gravidanza nella Regione spagnola venivano realizzati nel 98% dei casi in strutture private, riporta oggi 'El Periodico De Catalugna'. La legge che entrera' in vigore tra poco piu' di un mese e mezzo legalizza l'aborto entro la 14esima settimana, prevedendo che le interruzioni volontarie di gravidanza vengano garantite nelle strutture pubbliche al pari di altre prestazioni. Negli ospedali catalani si rischia pertanto la paralisi, con ben 26 mila interventi ginecologi in piu' nell'arco di appena un anno. Da qui la decisione di offrire la pillola abortiva Ru486 a domicilio, con l'obiettivo di abbattere la domanda di interventi del 50%. 27-05-2010 09:40 ITALIA/Parmalat. Confermata in Appello condanna a Tanzi Dieci anni di carcere per Callisto Tanzi e un risarcimento di 100 milioni di euro. E' la sentenza della Corte d'Appello di Milano che ha confermato il giudizio di primo grado contro uno dei maggiori raggiri finanziari di questo tempo, con titoli e obbligazioni dietro cui c'era un bluff creato da Tanzi in una sorta di delirio di onnipotenza, come hanno scritto i giudici nella condanna di primo grado a dicembre scorso. 27-05-2010 09:47 ITALIA/Abuso posizione dominante. Agcom: nessuna misura provvisoria contro Telecom Italia  L'Agcom decide di non andare avanti sulle richieste di misure provvisorie nei confronti di Telecom Italia, come richiesto da Fastweb, per quanto riguarda le gare Consip ed Enel. Le misure provvisorie, secondo quanto apprende Radiocor, si sostanziavano in massima parte in richieste di informazioni a Telecom Italia. Nel frattempo, sempre su segnalazione di Fastweb, l'Antitrust ha aperto un'indagine per abuso di posizione dominante nei confronti di Telecom Italia per verificare se l'ex monopolista ha usato il suo potere per impedire l'aggiudicazione delle gare agli altri operatori. L'Agcom, peraltro, aveva gia' chiesto alcune informazioni a Telecom Italia e oggi, in occasione del consiglio, ha deciso di non procedere ulteriormente. Slitta invece al prossimo consiglio dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni il nuovo piano nazionale per le frequenze televisive in digitale. 27-05-2010 09:51 ITALIA/Banda larga. Gestori alternativi: migrazione forzata dal rame alla fibra  Era già nell'aria, ma ieri Vodafone, Wind e Fastweb hanno ufficializzato la proposta all'Agcom. I tre operatori alternativi a Telecom Italia sono pronti a partire con il progetto di nuova rete in fibra ma chiedono all'Autorità per le Comunicazioni regole certe, e una "operazione di migrazione forzata dal rame alla fibra sul modello switch off avvenuto per il digitale terrestre". Paolo Bertoluzzo (Vodafone), Stefano Parisi (Fastweb) e Luigi Gubitosi (Wind), al temine dell'incontro con il presidente dell'Autorità, Corrado Calabró cui hanno illustrato il loro progetto, hanno chiesto che a vigilare su questo passaggio sia l'Authority e che ci sia una volontà da parte del governo di procedere su questa strada. I tre operatori hanno chiesto regole certe e, in particolare, ha spiegato Gubitosi, che il costo dell'unbundling del rame non sia aumentato "perchè sarebbe sbagliato aumentare la profittabilità del rame penalizzando la fibra". Vodafone, Wind e Fastweb chiedono che la rete sia aperta in unbundling, che ci sia l'obbligo di accesso ai cavidotti a costo storico per il rame e per la fibra. Per i tre operatori l'autorità si sarebbe impegnata a dare rapidamente regole certe. "Noi - ha detto Parisi - siamo pronti a partire non appena abbiamo la possibilità e in 5 anni possiamo cablare 15 città". Per farlo peró servono regole certe da parte dell'Autorità e del governo, hanno sottolineato i tre operatori. L'Autorita' ha assicurato che 'fara' la sua parte, predisponendo regole chiare e precise', ma la palla passa ora al governo, dato che non spetta solo all'Autorita' decidere o meno per lo switch off. Il viceministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, ha annunciato la convocazione di un tavolo per la prossima settimana, anche se non e' ancora chiaro se all'incontro partecipera' Telecom Italia. Secondo il presidente di Fastweb, Carsten Schloter, i tre operatori andranno avanti nel progetto anche senza l'ex monopolista, che ha sempre specificato di volersi sedere al tavolo solo alle sue condizioni. L'ad del gruppo sara' intanto sicuramente ascoltato dall'Autorita' il 3 giugno, anche se gia' ieri Franco Bernabe' si aggirava curiosamente nei pressi dell'Agcom, intercettato dai cronisti proprio in coincidenza con l'audizione degli operatori concorrenti. 27-05-2010 10:09 GRAN BRETAGNA/Notizie online a pagamento: il Times parte  l quotidiano britannico Times e il domenicale Sunday Times hanno rivelato i loro nuovi siti internet - www.thetimes.co.uk - che entro un mese andranno a sostituirsi al dominio timesonline.co.uk. Constestualmente, i due storici giornali si preparano al grande salto nel buio: l'introduzione di una tariffa per la consultazione delle edizioni online. La rivoluzione epocale - osservata con attenzione dal settore editoriale britannico - scattera' alla fine di questo mese di prova dove gli utenti potranno consultare liberamente - previa registrazione - i nuovi siti internet. Poi ci vorra' una sterlina per avere accesso a 24 ore di navigazione o due sterline per un'intera settimana. Per James Harding, direttore del Times, l'epoca dei 'regali' e' finita. 'La nostra sensazione - ha detto - e' che si debba mettere la parola fine al giornalismo regalato: sminuisce il valore del nostro lavoro, del Times e contribuisce alla percezione che giornalismo e informazione non abbiano un valore'. Harding ha ammesso che la mossa sia pero' un rischio. News International, il conglomerato che fa capo a Rupert Murdoch, proprietario delle testate, considera di perdere il 90% dei 1,22 milioni di utenti giornalieri del sito timesonline.co.uk. Harding pero' si e' detto fiducioso: il nocciolo duro dei lettori, secondo lui, restera'. 27-05-2010 10:49 SPAGNA/Fumo. 16/24enni: uno su tre consuma abitualmente Il gruppo che peggio risponde agli sforzi perche' si smetta di fumare e' quello delle persone tra 16 e 24 anni. Uno ogni tre adolescenti e giovani e' consumatore abituale di tabacco, secondo i dati della Asociacion Espanola contra el Cancer (Aecc), rispetto al 24,1% della popolazione, cosi' come fanno sapere i dati della Encuesta Nacional de Salud. 27-05-2010 13:43 PAKISTAN/Censura e religione, Governo fa marcia indietro su Facebook e Youtube Il governo pachistano ha deciso di rimuovere la censura su Facebook e Youtube. La decisione, ha riferito il ministro dell'Interno, Rehman Malik, e' stata presa nel corso di una riunione di gabinetto in cui si e' deciso di mantenere il blocco sulle pagine ritenute "blasfeme" e offensive per la figura di Maometto. La censura scatto' la scorsa settimana. Il primo a cadere sotto la scure della censura pachistana era stato Facebook, dopo la pubblicazione di un concorso per vignette su Maometto. Al tribunale di Lahore che aveva emesso la sentenza era seguito l'ordine dell'Authority per le telecomunicazioni che, con la stessa motivazione, dispose l'immediata sospensione dell'accesso a YouTube in tutto il territorio nazionale. In Pakistan, come in tutti i Paesi musulmani, e' vietato rappresentare in qualsiasi forma il Profeta Maometto. I due siti, ha aggiunto Malik, "saranno di nuovo visibili nei prossimi giorni". 27-05-2010 15:41 ITALIA/Riparazioni e ricambi auto, nuove regole Ue Nuove regole in arrivo per il settore della riparazione delle auto e l'accesso ai pezzi di ricambio che, con il 40%, e' la voce piu' alta per le tasche di chi e' proprietario di un veicolo: dal primo giugno, entrera' in vigore un nuovo regolamento europeo che aumenta la concorrenza in questo mercato, rendendo meno costose e piu' facili gli interventi di riparazione. ''Sono convinto che il nuovo regolamento procurera' dei vantaggi tangibili ai consumatori, riducendo le spese di riparazione e di manutenzione, che rappresenta una parte eccessiva del costo totale sostenuto durante la vita di un veicolo'', ha detto il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia, annunciando le nuove regole. La riforma entrera' in vigore in modo progressivo: la commissione Ue ha previsto un periodo di tre anni per consentire alle concessionarie di prepararsi al cambiamento. La riforma mettera' fine alle pratiche abusive dei costruttori che obbligano gli automobilisti a riparare il loro veicolo solo nelle reti di officine autorizzate. Quest'obbligo restera' solo per gli interventi di assistenza coperti da garanzia, quindi gratuiti. Per tutti gli altri, l'automobilista sara' libero di scegliere l'officina che vuole. Almunia ha sottolineato che l'aumento della concorrenza del settore andra' a vantaggio anche della sicurezza stradale. In un momento di crisi, i costi alti delle riparazioni inducono i consumatori a fare un passaggio in meno nelle officine, con il rischio di avere sulle strade veicoli meno efficienti e sicuri. Il commissario ha citato il caso della Gran Bretagna dove in un anno il numero delle auto portate a riparare e' calato di 2,5 milioni. La riforma riguarda anche la distribuzione dei veicoli: i costruttori avranno infatti piu' autonomia nell'organizzare la loro rete di distribuzione sia in concessionarie multimarca che monomarca. In questo modo, ha detto Almunia, ''caleranno i costi di distribuzione che rappresentano circa il 30% del costo di acquisto di un'auto nuova''. 27-05-2010 15:52 SVIZZERA/Preservativi, Governo cantonale Zurigo dice no alla distribuzione nelle scuole medie Il Governo cantonale di Zurigo è contrario alla distribuzione di preservativi nelle scuole medie, giudicata "non appropriata" e "incompatibile con la legge". E' questa la risposta ad una interrogazione dei Verdi, Svp e Evp, sulla campagna contro l'Aids mirata agli studenti con età superiore ai dodici anni che include la produzione e distribuzione di preservativi di misura più stretta chiamati Hotshot. Per l'autorità zurighese, questioni come il preservativo devono essere trattate con attenzione e premura da parte dei docenti, che non possono distribuire condom a tutti gli studenti indiscriminatamente. Secondo un sondaggio apparso su una rivista tedesca, Bravo, un quarto di giovani fra i 13 e i 20 anni ritiene che i preservativi oggi in commercio siano troppo grandi. 27-05-2010 16:05 AUSTRIA/Benzina, nuove regole sull'esposizione dei prezzi Il ministro dell'Economia Reinhold Mitterlehner ha annunciato la proroga e l'inasprimento della regolamentazione sull'esposizione dei prezzi della benzina. In particolare, nei cartelloni che espongono i prezzi a ridosso dei distributori, dovranno apparire in ordine i prezzi della benzina super, della benzina normale e del carburante Diesel. Inoltre, per evitare di ingenerare confusione, i distributori dovranno arrotondare il prezzo per evitare che appaiano più di due decimali. Il ministro ha però resistito a misure per controllare i prezzi, spiegando che il modo migliore per giungere alla loro diminuzione è obbligare i gestori a maggiore concorrenza e trasparenza. Un'altra misura sul modello italiano potrebbe essere presto adottata, ha detto il ministro, volta a segnalare sulle autostrade i prezzi del benzinaio successivo per permettere ai consumatori di scegliere con cognizione di causa. 27-05-2010 16:35 ITALIA/Presto tutti i conti dormienti consultabili online. In ballo 140 milioni di euro  Dal 31 maggio 2010 è disponibile per la consultazione sul sito web del Ministero dell'economia e delle finanze (http://www.mef.gov.it/depositi-dormienti) l'elenco dei conti dormienti di cui all'art. 4, comma 2, del DPR n. 116 del 2007, per i quali i requisiti per la dormienza si siano verificati tra il 17 agosto 2008 e il 31 dicembre 2009. Si tratta di un totale di 101.462 rapporti, per un importo complessivo di € 89.878.470,91. Fino alla data di effettuazione del versamento al Fondo depositi dormienti da parte dell'intermediario finanziario (banca o altro), gli interessati possono rivolgersi all'intermediario stesso per far cessare lo stato di dormienza. Successivamente alla data di effettuazione del versamento al Fondo depositi dormienti da parte dell'intermediario, gli interessati potranno richiedere la restituzione delle relative somme direttamente a questo Ministero, entro l'ordinario termine di prescrizione. Il Ministero rende noto inoltre l'importo complessivo degli assegni circolari e delle polizze vita comunicati dagli intermediari e che saranno trasferiti al Fondo depositi dormienti, essendosi verificate le condizioni previste dalla nuova disciplina in materia di prescrizione di cui ai commi 345-ter e 345-quater dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Si tratta di € 37.639.301,56 per gli assegni circolari, e di € 12.876.729,93 per le polizze vita. È opportuno precisare che si tratta di dati parziali. 27-05-2010 17:20 ITALIA/Morte Cucchi, Amnesty International: in Italia mancano controlli indipendenti su abusi polizia "Seguiremo con interesse e attenzione la vicenda di Stefano Cucchi. Il suo caso si inserisce in un quadro insoddisfacente per quanto riguarda l'attenzione dell'Italia alla tutela dei diritti umani". Lo ha detto Giusy D'Alonzo, di Amnesty International che ha analizzato il caso Italia, a margine della presentazione del Rapporto 2010 sui Diritti Umani nel Mondo."In Italia non c'e' un garante dei detenuti che, ad esempio, possa effettuare visite senza preavviso. Non abbiamo organismi di tutela dei diritti umani che siano indipendenti. Ma il vero problema, in casi come quello di Cucchi o come quello di Federico Aldrovrandi, morto nel 2005 per le percosse di agenti, di Aldo Bianzino, deceduto in carcere a Perugia, le famiglie sono lasciate sole e si vedono costrette a far partire autonomamente le indagini, a nominare i propri periti. C'e' un'attivita' intensa che le famiglie devono compiere mentre non dovrebbe essere cosi". L'Italia, ricorda Amnesty, "non ha ratificato il Protocollo Opzionale alla Convezione che imporrebbe l'adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti e oltre alla mancanza di una struttura indipendente per il monitoraggio sui diritti umani e dei luoghi di prevenzione, manca di un organismo altrettanto indipendente di denuncia degli abusi di polizia". 27-05-2010 19:52 ITALIA/Dipartimento antidroga. Rete informatica e osservatori regionali Una rete informatica sulla quale verranno caricati tutti i dati dei Sert sui tossicodipendenti in cura e una rete nazionale di Osservatori Regionali sull'uso di sostanze stupefacenti: sono due innovativi progetti del Dipartimento nazionale politiche antidroga, che sono stati presentati oggi a una folta rappresentanza delle Regioni e delle Province autonome. L'incontro e' stato anche l'occasione per rendere noti i dati sul budget 2010 del Dipartimento, che si attesta su poco piu' di 26 milioni di euro, cosi' ripartiti in percentuale: reinserimento (34%), prevenzione (23%), epidemiologia e valutazione (17%), trattamento (9%), innovazione tecnologica (5%), ricerca (4%), programmazione (3%), formazione (2%), attività internazionali (2%) e prevenzione patologie correlate (1%), per un totale di 49 progetti nazionali. Il Sind, acronimo di "Sistema Informativo Nazionale sulle Dipendenze", e' una rete informatica nazionale, un sistema integrato che permette di mettere in relazione tra loro i dati medici delle persone in cura nei Sert, in modo da poterli aggregare e comparare (ad esempio per regione o provincia). L'altro progetto, il Niod, prevede l'attivazione e il supporto di una rete di Osservatori Regionali sull'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, in accordo con le indicazioni e gli standard europei. Entrambi i progetti si avvalgono della collaborazione del Ministero della Salute e il Niod, in particolare, è anche supportato dall'Osservatorio Europeo di Lisbona. Gli enti affidatari sono il Cueim (Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale) per il Sind e la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti per il Niod. Il budget stanziato dal Dipartimento è di un milione di euro per il Sind e di 1,6 milioni per il Niod. "Valutiamo in maniera positiva la presenza di tutte le Regioni e di tutti gli altri enti interessati - commenta il capo del Dipartimento, Giovanni Serpelloni - i progetti presentati oggi condividono infatti la stessa idea di fondo, quella cioè di agevolare e rendere completatamene integrato e standardizzato il flusso informativo tra tutti gli enti coinvolti". I dati ottenuti saranno divulgati a novembre. 28-05-2010 09:41 ITALIA/Tariffa rifiuti. Governo: va pagata l'Iva... ma in futuro? La Tia, che si paga per i rifiuti,non e' un'entrata tributaria ma un corrispettivo. Di conseguenza, le controversie attivate dopo l'entrata in vigore della manovra finanziaria (25 maggio 2010) vanno affrontate davanti al giudice ordinario e non quello tributario. E l'Iva va pagata. Cosi' una disposizione interpretativa (art.14, comma 33 della manovra finanziaria),con cui il Governo crede di aver concluso la vicenda del rimborso dell'Iva, aperto da una sentenza della Corte Costituzionale a luglio 2009 (n.238) che aveva dichiarato il balzello Iva illegittimo perche' quando si paga una tassa non si dovrebbe pagare un'ulteriore tassa sulla stessa. La norma interpretativa ha fatto propria l'interpretazione dell'Agenzia delle entrate (risoluzioni 25/E del 05/02/2003 e r.m. 250/E del 17/06/2008) per cui la natura della Tia non e' di carattere tributario ma civilistico. C'e' un problema, pero'. La norma fa riferimento alla tariffa prevista all'art.238, Dlgs 152/2006, la tariffa del codice dell'ambiente che non e' ancora applicabile perche' manca il relativo decreto d'attuazione. La tariffa oggi applicata, invece, e' quella prevista all'art.49, Dlgs 22/97 (tariffa Ronchi). Due prelievi distinti che si fondano su normative differenti. E la sentenza della Corte Costituzionale fa riferimento alla tariffa Ronchi che e' quella oggi usata. Si tratta quindi, presumibilmente, di disposizioni che varranno quando la Tia sara' applicata, ma non ora. Non solo, ma per cambiare qualifica ad una entrata (sentenza 8313/2010 sezioni unite Cassazione) va modificato il presupposto perche', fintanto che si paga solo per un generico stoccaggio dei rifiuti e non relativamente alla produzione degli stessi, non si puo' parlare di corrispettivo di un servizio. 28-05-2010 11:26 ITALIA/Privacy. Elenchi telefonici online: ammessa la ricerca partendo dal numero di telefono  Dal 1° gennaio 2011 sarà di nuovo possibile risalire al nominativo di un abbonato sulla base del suo numero telefonico, a meno che l’interessato non abbia espresso una volontà contraria al proprio operatore. La possibilità di “ricerca inversa” riguarda i “vecchi” abbonati, i cui dati erano già inseriti in un elenco pubblico alla data del 1° febbraio 2005, e i nuovi abbonati che hanno espresso un esplicito consenso su questo punto. Il Garante privacy, su richiesta di alcune società che offrono servizi di informazione sull’elenco abbonati, ha chiarito alcuni aspetti della normativa sugli elenchi telefonici. L’intervento del Garante (relatore Mauro Paissan) permette di sanare quello che da molti utenti era percepito come un disservizio. I fornitori, infatti, non offrivano più al pubblico la possibilità della “ricerca inversa” ritenendo di non essere legittimati ad effettuarla senza consenso. Interpretazione corretta, secondo il Garante, solamente riguardo ai nuovi abbonati. Per questi ultimi, infatti, la normativa sugli elenchi telefonici prevede l’acquisizione di uno specifico consenso all’uso dei dati attraverso il questionario che ciascun operatore sottopone ai propri clienti. Discorso diverso per i “vecchi” abbonati per i quali - ha spiegato il Garante - la ricerca inversa è ammessa, anche senza consenso, sulla base della direttiva europea sulle comunicazioni elettroniche (2002/58/Ce), nel punto in cui prevede che i dati personali degli abbonati già presenti in un elenco telefonico al 1 febbraio 2005 possano restare inseriti anche in elenchi cartacei e elettronici che offrono questa funzione. A seguito dell’intervento del Garante gli operatori telefonici che abbiano clienti i cui dati erano già inseriti in un elenco pubblico, dovranno però informare questi ultimi dell’attivazione della funzione di ricerca inversa nei loro confronti e consentire in tal modo di esprimere un’eventuale opposizione. L’informativa alla clientela dovrà essere inserita nella bolletta e pubblicata sui siti web dei gestori. 28-05-2010 12:08 ITALIA/Concorrenza: online sito con tutte le sentenze in materia antitrust  Per la prima volta e' disponibile on-line la banca dati per la giurisprudenza in materia antitrust. L'iniziativa e' dell'Osservatorio permanente sull'applicazione delle regole di concorrenza, istituito nel 2008 dal dipartimento di Scienze giuridiche dell'Universita' di Trento. All'indirizzo http://www.osservatorioantitrust.eu/databasearc e' possibile consultare gratuitamente, dopo la registrazione, la raccolta sistematica delle pronunce della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, dei Tribunali, dei Giudici di Pace, del Consiglio di Stato e del Tar del Lazio, in materia antitrust con particolare riguardo al tema del risarcimento del danno. I documenti sono in continuo aggiornamento, anche grazie al contributo degli utenti che possono segnalare o inviare direttamente alla direzione scientifica le pronunce ritenute di interesse per l'Osservatorio, precis al'Universita' di Trento. La sezione comprende anche una raccolta sistematica di sentenze delle Corti nazionali degli Stati membri. I provvedimenti emessi dal 1991 al 2008 sono stati raccolti e messi a disposizione dell'Osservatorio nell'ambito del progetto di formazione 'Pro.Ju.Comp' dell'Istituto regionale di Studi giuridici del Lazio A.C. Jemolo, che punta a favorire l'aggiornamento e lo studio della giurisprudenza italiana in materia di diritto della concorrenza. La banca dati e' coordinata da Gian Antonio Benacchio, dell'Universita' di Trento, con la direzione scientifica di Massimo Scuffi e Marina Tavassi, entrambi giudici della Corte suprema di Cassazione. 28-05-2010 12:18 SPAGNA/Trapianto delle gambe. Il primo al mondo Il primo e' stato un trapianto di mani nel 2006; poi le braccia nel 2008 e la faccia nel 2009. Ora il ministro della Salute ha autorizzato l'ospedale La Fe di Valencia al trapianto delle gambe. Si tratta di un intervento per entrambi gli arti che sara' eseguito dal dottor Pedro Cavadas. Il paziente e' un giovane in buone condizioni fisiche che ha subito l'amputazione delle gambe in seguito ad un incidente stradale, e nessuna protesi e' stata trovata adatta alle sue necessita'. Qui i particolari della notizia 28-05-2010 12:37 ITALIA/Case. Quotazioni stabili, in ripresa le compravendite  Nel primo trimestre del 2010 trovano conferma i segnali di stabilizzazione del mercato immobiliare emersi nell'ultima parte del 2009. E' quanto emerge dal sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto da Banca d'Italia e da Tecnoborsa. A fronte di una sostanziale stazionarietà nelle quotazioni, prosegue il parziale recupero del numero di compravendite e aumenta il flusso di nuovi incarichi a vendere. Un fattore di incertezza delle previsioni è costituito dal parziale contrasto tra l`ulteriore miglioramento delle prospettive a breve sul mercato di riferimento degli agenti e la maggiore prudenza nelle attese sugli andamenti futuri del mercato nazionale, soprattutto nel medio termine. Nel primo trimestre del 2010 è proseguito il calo della quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, scesa al 42,6% dal 45,4% rilevato a fine 2009. La quota di operatori che hanno venduto almeno un immobile, sempre nel primo trimestre, è salita al 71%, il valore piú alto dall`inizio delle rilevazioni nel gennaio 2009, mentre il numero di case vendute è aumentato di oltre il 12 per cento. Il margine di riduzione del prezzo di vendita è leggermente diminuito (11,7% contro 12,1% precedente). La tendenza ha interessato soprattutto le aree non urbane del Nord Est e del Centro. I tempi che intercorrono tra il conferimento dell`incarico e la vendita effettiva si sono lievemente ridotti (6,4 mesi rispetto ai 7 della precedente rilevazione), risultando piú contenuti nei centri di maggiori dimensioni. La quota di acquisti di abitazioni effettuata con un mutuo è diminuita a circa il 66% (70% nella rilevazione precedente), con una flessione piú accentuata nelle aree non urbane del Nord. Il rapporto tra il prestito e il valore dell`immobile è stabile intorno al 71 per cento. 28-05-2010 14:19 AUSTRALIA/Droga. Ex giudice supremo cambia idea e chiede la legalizzazione Un ex giudice della Corte Suprema australiana ha rivolto un appello affinché le sostanze stupefacenti siano legalizzate. Kenneth Crispin, in una intervista all'emittente televisiva ABC, ha detto che il divieto sulle droghe da sballo costituisce un fallimento ancora più grande del proibizionismo sull'alcool negli Stati Uniti degli anni 1920. "Il consumo di droga è esploso durante il periodo della guerra alla droga", ha spiegato. "In ogni parte del mondo, le leggi più repressive tendono ad avere l'effetto di essere accompagnate dai più alti livelli di consumo". Il prezzo delle sostanze vendute per strada è invece diminuito nonostante la repressione, continua Crispin. La cocaina, per esempio, costa un sesto rispetto a quando è cominciata la guerra alla droga. Crispin ha spiegato di essere giunto alla conclusione di legalizzare le droghe "con incredibile riluttanza". Alla domanda sulla possibile risposta della classe politica alla sua proposta, l'ex giudice supremo ha risposto con pessimismo: i politici temono troppo l'impopolarità. 28-05-2010 14:25 SPAGNA/Il comune di LLeida vieterà burqa e niqab negli uffici pubblici  Il Comune di LLeida, città spagnola a 160 chilometri da Barcellona, ha vietato l'uso del burqa e del niqab in edifici pubblici e comunali. Sarà il primo in Catalogna nel regolare questo settore. Così ha annunciato il sindaco, Ángel Ros. La legge consente ai comuni di disciplinare le attività svolte in pubblico, ma non altri aspetti, come il vestito. Così il sindaco ha sostenuto che il comune non è in grado di vietare questi indumenti per le strade, come richiesto in una mozione presentata in consiglio comunale. Ma "siamo in grado di stabilire i criteri per l'ammissione e il soggiorno in strutture pubbliche e servizi". 28-05-2010 14:59 AUSTRIA/Crisi economica, gli austriaci pronti a risparmiare su vacanze e ristorazione Come si comporteranno i consumatori austriaci se dovessero essere costretti dalla crisi a tagliare ulteriormente le loro spese? Un sondaggio dell'istituto IMAS Linz rivela che la prima cosa a cui rinuncerebbero sono le vacanze. Il 54% dei rispondenti ha infatti scelto di sacrificare i viaggi di piacere fra le 22 opzioni disponibili sul questionario. Segue, con il 52%, una riduzione di spesa in bar e ristoranti, mentre il 51% risparmierebbe sui vestiti. Per circa due quinti dei consumatori, l'effetto della crisi sarebbe quello di acquistare in negozi a basso prezzo e rinunciare a cinema e sport. Un terzo sarebbe pronto a tagliare la spesa per mobili e arredi, fare a meno dell'auto o trovare altri impieghi. Solo un quarto dei consumatori si dice disponibile a spendere meno soldi in cibo, tabacco e cosmetici. Infine solo un consumatore su cinque sarebbe disposto a risparmiare su abbonamenti a riviste e acquisto di libri. 28-05-2010 15:42 ITALIA/Ipad/Apple. In coda e bivacco notturno per acquistarlo Hanno dormito all'addiaccio, attrezzandosi con le coperte pur di accaparrarsi l'ultimo oggetto del desiderio. E c'e' anche chi aspettava da ieri pomeriggio o chi ha fatto 400 chilometri di viaggio per averlo. L'attesa di oltre un centinaio di fan per l'acquisto IPad e' durata fino alle 8 di questa mattina, quando l'Apple store di Roma ha aperto le porte per inaugurare la vendita del nuovo tablet dell'azienda statunitense. Dopo un breve countdown, il primo a varcare la porta, accolto dalla ola dei commessi in tuta blu, e' stato Lucio Botteri, napoletano di 24 anni e studente universitario a Tor Vergata, laureando in scienze e tecniche dei media. 'Sto aspettando dalle 17 di ieri - ha detto Lucio arrivato con la fidanzata e felicissimo di essere il primo - ha dormito fuori e intorno alle 7 sono entrato con decine di persone'. All'esterno del centro commerciale 'Roma Est', dove si trova l'Apple store della Capitale, i 'tecnomaniaci' si sono organizzati distribuendo dei bigliettini con dei numeri scritti a penna: una sorta di 'pre-prenotazione'. Tra la folla, in coda tanti giovani ma anche degli over 40, lavoratori e gente arrivata direttamente da Reggio Calabria, L'Aquila e altre province distanti da Roma. Ad aspettare da ore c'erano anche alcune mamme, delegate dai propri figli per l'acquisto dell'ultima diavoleria tecnologia della Apple. Il primo ad uscire soddisfatto con il suo I-Pad in un sacchetto bianco griffato della Apple e' stato Marco Granelli, impiegato di 42 anni. 'La prima cosa che faro' sara' sincronizzare la posta, navigare su internet e testare la grafica del mio gioiellino con alcuni software'. All'interno dello store i commessi e un dipendente americano dell'azienda hanno accolto gradualmente i clienti supportandoli per l'attivazione automatica e per il settaggio dell'I-Pad e invitandoli a partecipare al workshop sull'utilizzo del tablet in un angolo del negozio, dove ci sono decine di computer e centinaia di prodotti. Durante la mattinata la coda e' proseguita con altri gruppi di decine di persone che continuavano ad arrivare e a mettersi in fila. 28-05-2010 16:40 USA/Condannata per aver sottratto al figlio l'account di Facebook Una donna che aveva sottratto l'account di Facebook del figlio diciassettenne è stata condannata per reato di molestie. Il tribunale della Contea di Clark, in Arkansas, le ha inflitto anche una sanzione di 435 euro, l'obbligo di frequentare un corso per genitori e le ha impedito di vedere il figlio fino al termine della sentenza. I problemi con il figlio già c'erano da tempo, e la donna lo aveva infine buttato fuori di casa. Subito dopo, dal computer di casa a cui il ragazzo non aveva più accesso, la donna ha cominciato ad usare l'account di Facebook del figlio. Ha pure cambiato password per impedire che lo potesse usare in futuro ed ha inserito commenti. Durante il processo, la madre si è difesa asserendo di aver voluto proteggere il figlio da Internet: "Se mi condannano, sarà stagione di caccia contro molti genitori", ha detto prima di conoscere la sentenza. Il giudice però non ha creduto alla sua versione e l'ha condannata anche a 30 giorni di carcere. 28-05-2010 19:49 ITALIA/Giovani. Oltre le droghe, le altre dipendenze Non solo cocaina, marijuana o pasticche: i giovani sono fortemente dipendenti anche da comportamenti compulsivi, che vanno dall'uso frenetico di Internet e cellulari al gioco d'azzardo. Uno su cinque secondo alcune statistiche i "dipendenti" dalle nuove tecnologie, uno su dieci quelli a rischio patologico per il gioco d'azzardo. Secondo i dati elaborati dal professor Daniele La Barbera dell'Università di Palermo su un campione di oltre 2.200 studenti delle scuole superiori e resi noti dal Cnr di Pisa, un adolescente italiano su cinque soffre di comportamenti disfunzionali rispetto all'uso di cellulari, di Internet e delle nuove tecnologie. Il 22% ha infatti manifestato un atteggiamento eccessivamente 'immersivo', trascorrendo troppe ore al computer o mostrando forme di attaccamento quasi maniacali nei riguardi dei 'gadget' tecnologici. Quanto al gioco d'azzardo, secondo dati dello stesso Ifc-Cnr di Pisa un giovane italiano su due, compresi i minorenni, scommette soldi e circa uno su dieci e' a rischio patologico. E il fenomeno e' in aumento, soprattutto tra le ragazze. Gratta e vinci, lotterie istantanee, scommesse sportive, lotto e superenalotto sono i giochi in denaro maggiormente praticati dai giovani, che puntano un importo medio di 50 euro al mese. Il gioco d'azzardo, secondo la ricerca, e' piu' diffuso tra i ragazzi e le ragazze del Sud Italia, con la Campania che si colloca in testa alla classifica regionale. E se il 45% ha detto di aver giocato piu' di 2 volte l'anno, il 14% ha giocato oltre 20 volte nei 12 mesi. 28-05-2010 19:55 ITALIA/Farmaci. Cnb: no al segreto nelle procedure di autorizzazione Togliere il segreto sulle procedure di autorizzazione dei farmaci 'per far prevalere l'interesse degli ammalati rispetto agli interessi industriali'. La richiesta arriva dal Comitato Nazionale di Bioetica che durante la seduta plenaria di oggi ha approvato all'unanimita' il Parere 'Il segreto nelle procedure riguardanti il sistema regolatorio dei farmaci'. Il documento, spiega una nota, elaborato nel gruppo di lavoro coordinato dal prof. Silvio Garattini, discute gli aspetti etici sollevati dalla secretazione dei dati sia nella procedura relativa all'autorizzazione dei nuovi farmaci sia nelle informazioni concernenti l'evoluzione del farmaco dopo l'immissione sul mercato. 'Le autorita' regolatorie - si legge nel documento - sono obbligate al segreto in base a disposizioni legislative europee e si limitano percio' a rendere pubblici solo documenti riassuntivi riguardanti la documentazione e le procedure in base alle quali viene autorizzato un nuovo farmaco all'immissione in commercio. Le industrie farmaceutiche ritengono che sia un loro diritto mantenere il segreto per evitare la diffusione di informazioni che potrebbero essere utili alla competizione dato l'importante investimento che devono sostenere per lo sviluppo di un nuovo farmaco'. Il Cnb 'ritiene che l'etica richieda la piena disponibilita' dei dati - con regole ben definite - a societa' scientifiche o associazioni di pazienti e consumatori, limitatamente ai dati farmaco-tossicologici ed agli studi clinici, visto che i pazienti partecipano gratuitamente e con rischio (seppur limitato) alla sperimentazione. La disponibilita' di tali dati deve essere possibile solo dopo che siano terminate le procedure autorizzative o di diniego'. Il Comitato Nazionale di Bioetica osserva che 'la Food and Drug Administration mette a disposizione tutti i dati mentre cio' non avviene a livello dell'ente europeo Ema e conseguentemente di tutte le agenzie nazionali'. Dunque, conclude il documento, 'il Cnb auspica che venga tolto il segreto per far prevalere l'interesse degli ammalati rispetto agli interessi industriali'. 29-05-2010 10:34 U.E./Nuova droga mephedrone. Rapporto scientifico dell'Oedt su rischi sociali e sanitari L'Europa ha risposto alla crescente preoccupazione sull'uso della droga sintetica mephedrone chiedendo formalmente un'indagine scientifica sui rischi sociali e sanitari legati a questa sostanza. La decisione e' stata comunicata all'Agenzia sulle droghe dell'Ue (Oedt) dal Consiglio d'Europa, chiedendo un intervento giuridico per far fronte alle nuove droghe psicoattive potenzialmente pericolose (1). La valutazione dei rischi, che dovra' sfociare in un rapporto entro fine giugno, sara' compito del Comitato scientifico dell'Oedt, con il supporto di esperti dei Paesi membri dell'Ue, della Commissione europea, di Europol (polizia) e dell'Agenzia europea del farmaco (Emea). Tre le tappe: - scambio di informazioni e allerta rapidi; - valutazione dei rischi; - decisioni e controllo. La richiesta del Consiglio e' a seguito delle conclusioni di un “Rapporto congiunto di Europol e Oedt su una nuovasostanza psicotropa: mephedrone”. Il direttore dell'Oedt, Wolfgang Goetz, ha dichiarato: “La decisione di mettere sotto controllo una nuova sostanza non deve essere presa alla leggera. Io credo che l'Europa abbia buone possibilita', con il suo meccanismo di tracciabilita' rapida, per scientificamente valutare i rischi sociali e sanitari delle nuove droghe e comprendere i legami che esse hanno con la delinquenza organizzata. La nostra procedura deve seguire una valutazione razionale delle conoscenze scientifiche che abbiamo a disposizione piuttosto che attraverso informazioni non confermate o rapporti suscettibili di non essere precisi”. Qui il comunicato stampa integrale dell'Oedt (1) Qui la decisione. Qui la brochure che spiega la procedura giudiziaria 29-05-2010 10:52 ITALIA/Assegno invalidità. Corte Costituzionale: no a discriminazioni tra italiani e stranieri regolari La normativa che stabilisce che l'assegno di invalidita' va concesso esclusivamente allo straniero che ha il "requisito della titolarita' della carta di soggiorno e, quindi, alla legale presenza sul territorio dello Stato da almeno cinque anni, pone una discriminazione nei confronti dello straniero rispetto al cittadino". Lo ha stabilito la Corte Costituzionale (Presidente Francesco Amirante) con sentenza 187/2010 che ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), nella parte in cui subordina al requisito della titolarita' della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato dell'assegno mensile di invalidita' di cui all'art. 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5 e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili)". A parere della Corte rimettente, infatti, la disposizione censurata, nel subordinare il diritto alle prestazioni previdenziali che costituiscono diritti soggettivi, fra i quali deve certamente annoverarsi l'assegno di invalidita' previsto dall'art. 13 della legge n. 118 del 1971, alla titolarita' della carta di soggiorno, e dunque al requisito della presenza nel territorio dello Stato da almeno cinque anni, introdurrebbe un ulteriore requisito atto a generare una discriminazione dello straniero nei confronti del cittadino, in contrasto con i principi enunciati dall'art. 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, e dall'art. 1 del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, adottato a Parigi il 20 marzo 1952, secondo l'interpretazione che di essi e' stata offerta dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Da qui la violazione dell'art. 117, primo comma, della Costituzione, alla stregua dei princi'pi affermati da questa Corte nelle sentenze n. 348 e n. 349 del 2007. 29-05-2010 10:55 MONDO/Tabacco, Oms: il fumo uccide un milione e mezzo di donne ogni anno La passione per le sigarette e' sempre piu' 'in rosa'. E diventa "urgente" mettere in campo azioni mirate per proteggere le donne e le ragazze dai danni del fumo, che ogni anno nel mondo uccide 1,5 milioni di donne. Lo sottolinea in una nota l'Organizzazione mondiale della sanita', in vista delle celebrazioni del No Tobacco Day 2010, in programma il 31 maggio. "Il trend in alcuni Paesi e' molto preoccupante - spiega il direttore generale dell'Oms, Margaret Chan - l'uso di tabacco non e' liberatorio ne' glamorous, ma da' dipendenza ed e' mortale". Nonostante cio' le fumatrici aumentano inesorabilmente in alcuni Paesi. E addirittura in Bulgaria, Cile, Colombia, Isole Cook, Corazia, Messico, Repubblica Ceca, Nuova Zelanda, Nigeria e Uruguay la sigaretta viene accessa piu' dalle ragazze che dai coetanei maschi. Quest'anno il tema della campagna e' rivolto in particolare agli effetti del marketing nei confronti delle donne e delle ragazze. Ma il gentil sesso e' particolarmente vulnerabile anche al fumo di seconda mano: ogni anno si stima che 430 mila adulti nel mondo siano uccisi dalle sigarette altrui, e nel 64% dei casi le vittime sono donne. L'Oms chiede ai governi di mettere al bando ogni forma di pubblicita' del tabacco, come pure le promozioni e le sponsorizzazioni. Di sostenere e rafforzare le leggi per proteggere contro i danni del fumo nei luoghi pubblici e sul lavoro, e di intraprendere azioni globali per promuovere la 'liberazione' delle donne dal tabacco. 29-05-2010 10:57 ITALIA/Cure palliative e terapia del dolore, ministro Fazio: creati commissione e dipartimento appositi Domenica prossima, 30 maggio, si svolgera' la IX Giornata Nazionale del Sollievo, un'iniziativa promossa dalla Fondazione Gigi Ghirotti, in collaborazione con il Ministero della Salute e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. "Costruiamo la rete del sollievo" e' lo slogan che anima una moltitudine di eventi organizzati nelle strutture sanitarie di ciascuna Regione. L'auspicio e' che tutti si attivino e diventino "nodi" di questa rete per affermare il diritto di ogni persona malata a non soffrire inutilmente e ad avere garantita la possibilita' di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, come sancito dalla recente legge n.38 del 15 marzo 2010. "Il tema del sollievo e delle cure palliative ci sta particolarmente a cuore - ha sottolineato il ministro della Salute Ferruccio Fazio - abbiamo appena istituito una Commissione ministeriale per implementare cure palliative e terapia del dolore e creato un Dipartimento ad hoc presso il Ministero per studiare nuovi approcci che possano promuovere la cultura del sollievo". Nella provincia di Roma la Giornata sara' celebrata con una serie di iniziative al Policlinico Universitario "Agostino Gemelli", all'Istituto Regina Elena, all' Ospedale Nuovo Regina Margherita, agli Hospice San Raffaele di Velletri e Anzio. In particolare, presso il Policlinico Agostino Gemelli faranno visita agli ammalati Marco Spizzichino, Dirigente del Ministero della Salute, Bruno Vespa, presidente della Fondazione Gigi Ghirotti, Giuseppe Pizza, Sottosegretario all'Istruzione e Renata Polverini, presidente della Regione Lazio. A partire dalle 9.30, e nell'arco di tutta la giornata, affiancheranno medici, operatori sanitari, volontari, noti personaggi del mondo dell'informazione e dello spettacolo: Gianni Ippoliti, Lorena Bianchetti, Giancarlo Magalli, Stefania Sandrelli, Pino Insegno, Miriam Leone, Michele Cucuzza, Eleonora Daniele, Michele Mirabella, Samantha De Grenet, Stefano Masciarelli, Paolo Belli, Rita Forte, Eleonora Giorgi e tanti altri. Nel corso dell'evento saranno premiati i vincitori del concorso "Un ospedale con piu' sollievo", promosso da Fondazione Ghirotti, Uciim (Associazione Professionale Cattolica Italiana di Docenti, Dirigenti e Formatori), Universita' Cattolica del Sacro Cuore, Associazione Attilio Romanini e Aiiro (Associazione Italiana Infermieri di Radioterapia Oncologica). Il concorso, patrocinato dai Ministeri della Salute e della Pubblica Istruzione, coinvolge scuole primarie e secondarie, nonche' le classi delle sezioni ospedaliere. 29-05-2010 13:23 U.E./I pesci che sara' vietato mangiare dal 1 giugno Niente piu' seppie, calamaretti e telline nelle tavole degli italiani che potranno dire addio anche a rossetti, bianchetti e latterini, frittura di paranza per eccellenza dalla Liguria alla Calabria. Tutto questo a partire da martedi' 1 giugno con l'entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo. La Commissione europea, infatti, detta nuove regole per la pesca nel Mediterraneo, con maglie piu' larghe che rendono impossibile, ad esempio, la cattura dei calamaretti e dei rossetti essendo molto piccoli, e nuove distanze dalla costa a non meno di 1,5 miglia per le reti gettate sotto costa, che diventano 0,3 per le draghe usate per la cattura dei bivalvi, come telline e cannolicchi che vivono e si riproducono a pochi metri dalla costa. Prelibatezze che godono di una solida tradizione gastronomica italiana ma che si scontrano con l'obiettivo dichiarato dell'Ue di tutelare le specie a rischio e il nutrimento dei pesci adulti, imponendo quindi limiti a metodi e confini dei territori di pesca. Il Regolamento Mediterraneo e' penalizzante soprattutto per l'Italia, Paese per antonomasia della piccola pesca a cui e' dedita il 5% della flotta. E ora occorre saper affrontare una nuova realta' che, a detta delle associazioni di categoria a partire dall'Agci Agrital, deve essere governata, dopo aver giocato a Bruxelles senza successo la carta di deroghe e proroghe. E se non sono mancate le proteste, come quella dell'associazione Marinerie d'Italia davanti al ministero delle Politiche agricole a Roma, oggi si pensa ai Piani di gestione da presentare all'Ue, ovvero a deroghe per maglie e distanze dalla costa che permetterebbero la cattura delle specie messe a rischio dalle nuove disposizioni; ma anche a misure economiche in grado di alleviare i pescatori penalizzati. E a questo proposito c'e' qualche novita' per vongole e cannolicchi; una circolare ministeriale infatti, rende noto la Federcoopesca, informa che e' in via di perfezionamento la procedura per una deroga. Un rinvio possibile anche per le telline perche', secondo la Lega Pesca, la Commissione europea potrebbe escludere dal Regolamento Mediterraneo il divieto dei rastrelli da natante, trattandosi di attrezzi non trainati. Per ora si sta a guardare e nell'incertezza, ben venga un bel piatto di spaghetti con le telline, tanto per non dimenticare un sapore che ha meritato il riconoscimento di slow food. Ecco le specie che verranno messe al bando dal Regolamento Mediterraneo a partire da martedi' 1 giugno, secondo la mappa messo a punto dalla Federcoopesca-Confcoopertive. Le disposizioni comunitarie coinvolgono circa 1.000 pescherecci in tutta Italia e 3.000 addetti, per un volume d'affari che incide per il 5% sul totale del settore. - CICERELLO: fa parte delle cosiddette pesche speciali catturato in Liguria, Calabria e Sicilia con la sciabica da natante o con reti a circuizione di maglia molto fine da 3 mm, che diventeranno fuori legge. - CALAMARETTO: si cattura in tutta Italia, prevalentemente a strascico; le nuove maglie quadrate da 40 mm anche in questo caso sono troppo grandi per la cattura. - CANNOLICCHIO: viene pescato in Tirreno e Adriatico in modo professionale con le turbosoffianti, in pratica la draga penetra per circa 20-25 cm nel fondo del mare vicino alla costa dove vivono, ma ora non si potra' pescare entro le 0,3 miglia. - ROSSETTO: si pesca in Liguria, Toscana, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Abruzzo con la sciabica, con reti a strascico che saranno vietate e a circuizione, le cui maglie pero' saranno troppo grandi per la cattura. - BIANCHETTO: fa parte del novellame del pesce azzurro, il piccolo della sardina, pescato in Liguria, Toscana, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Abruzzo da strascico, reti a circuizione e sciabica. Le maglie consentite, anche in questo caso, saranno troppo grandi per la cattura. - LATTERINO: problema analogo per questa specie pescata in Friuli, Veneto ed Emilia Romagna. - SEPPIE: pescate in Friuli, Veneto, Emilia Romagna a strascico, sistema che potra' essere consentito solamente oltre le 3 miglia dalla costa. - TELLINE: bivalve tipico del Tirreno, catturato con rasrtrello da natante che pero' non potra' essere usato entro le 0,3 miglia dalla costa. - ZERRO: tipico della Toscana della famiglia del pesce azzurro, ottimo per le zuppe; viene catturato con la sciabica, la cui maglia consentita di 40 mm, e' troppo grande. 29-05-2010 13:39 ITALIA/Servizi. Aumenti oltre media Ue. Indagine Confartiginato Volano i prezzi dei trasporti, delle assicurazioni, dei servizi postali, dell'acqua e della raccolta dei rifiuti, ma solo in Italia. Nel mese di aprile, secondo uno studio di Confartigianato, le differenze con la dinamica dei prezzi registrata nell'area euro in questi settori sono infatti 'eclatanti'. L'Ufficio studi dell'associazione rileva una sensibile crescita 'di alcuni servizi offerti in settori meno esposti alla concorrenza' e cita per esempio l'andamento dei trasporti aerei (+13,4% su base annua contro il -0,2% dell'area euro), di quelli ferroviari (rispettivamente +11,1% e +3,7%), dei servizi postali (+11,2% e +2,8%) e di quelli assicurativi (+7,1% e +3,6%). Ma anche della raccolta rifiuti (+6% a fronte del piu' contenuto +3,1% di Eurolandia) e dell'acqua potabile (+8% e +3,3%). Forte aumento (+7%), infine, anche per i pedaggi autostradali, dove pero' la comparazione a livello europeo non e' possibile. Un po' a sorpresa, invece, l'unico settore dove l'Italia registra rincari piu' contenuti rispetto all'area euro e' quello di carburanti e lubrificanti, cresciuti in un anno del 15,8%, contro l'aumento del 19,5% dell'eurozona.