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Notizia
17 agosto 2009 0:00
Uno studio commissionato dal governo mette in dubbio le credenziali 'verdi' dei treni ad alta velocita', spiegando che la nuova linea Londra-Manchester potrebbe, alla fine, produrre molte piu' emissioni nocive che la stessa tratta percorsa in aereo.
Secondo l'agenzia di consulenze Booz Allen Hamilton, costruire e gestire la nuova tratta a 300 km/h tra le due citta' inquinera' piu' che volare per i prossimi 60 anni tra Londra e Manchester.
Gli asseriti benefici ambientali sono uno dei fattori piu' enfatizzati dal governo, che preme sull'acceleratore dei treni ad alta velocita': il ministro dei Trasporti, Lord Adonis, e' arrivato di recente a ipotizzare la fine del trasporto aereo domestico, man mano che le linee ferroviarie veloci aumenteranno.
Ma per lo studio pubblicato dal Telegraph, volare tra Londra e Manchester potrebbe essere un'opzione piu' verde rispetto al treno veloce: la costruzione della linea, infatti, produrra' una gran quantita' di emissioni nocive, e cosi' la sua gestione.
Tuttavia, il rapporto sottolinea che se la linea congiungesse Londra con Glasgow o Edimburgo, i vantaggi per l'ambiente ci sarebbero, a patto pero' che il trasporto passeggeri su rotaia raggiunga il 62% del totale. Al momento, i viaggi tra Londra e la Scozia sono solo al 15% in treno; al contrario, il 50% degli spostamenti Londra-Manchester gia' avviene in treno, sottolinea Booz Allen Hamilton.
Un portavoce dei Trasporti ha detto che il rapporto, completato nel 2007 ma diffuso solo oggi, ammette di aver usato un 'modello semplicistico', e non ha preso in considerazione che il treno strappera' passeggeri anche al traffico automobilistico. High Speed 2, la societa' creata da Lord Adonis per progettare i collegamenti con treni ad alta velocita' tra sud e nord della Gran Bretagna, presentera' il proprio rapporto entro fine anno, con un capitolo dedicato interamente all'impatto ambientale
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