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Notizia
27 giugno 2009 0:00
Un decisivo passo avanti nella lotta al mutamento climatico. Dopo intenso e ampio dibattito, la Camera dei Rappresentanti ha approvato la legge che, per la prima volta, impone dei limiti alle emissioni dei gas serra a centrali energetiche, fabbriche e raffinerie del greggio, e prevede corposi finanziamenti per stimolare imprese e trasporti a sostituire impianti d'energia da fonti tradizionali, come carbone o altri combustibili fossili, in fonti alternative meno inquinanti. L'obiettivo e' di ridurre il rilascio di Co2 del 17% entro il 2020 e dell'83% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2005. E' un progetto molto ambizioso per il Paese piu' inquinatore del mondo. Non e' Kyoto, ma quasi. L'accordo, che ha ottenuto l'appoggio di 219 deputati (uno in piu' del necessario), creera' un sistema commerciale simile a quello esistente in altre aree del mondo di compravendita di certificati di Co2. Il costo delle modifiche contemplate nella legge sara' equivalente a 15 milioni di euro l'anno per i prossimi dieci anni: 124 euro a famiglia.
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