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C'è chi, come Franco, l'ha utilizzata per placare le crisi di dolore alla gamba dopo aver subito un'amputazione del piede destro a causa di un incidente. Oppure chi, come Maria M. di Napoli, malata di sclerosi multipla dal 1995, ne ha chiesto la somministrazione presso le strutture sanitarie per contrastare gli effetti di una spasticità che avanzava sempre più velocemente. C'è ancora chi, come Tommaso, affetto da epilessia dall'età di 15, ha deciso di buttare nella pattumiera tutti i suoi medicinali: una frattura alla mandibola gliene impediva l'assunzione, così li ha sostituiti per sei settimane con sei canne di marijuana al giorno, senza avere neanche una crisi convulsiva. Sergio e la marijuana, invece, erano amici già prima dell'incidente stradale che lo ha costretto alla sedia a rotelle nel 1996: da allora, con quattro cinque canne distribuite nell'arco della giornata, ottiene risultati migliori rispetto ai farmaci.
Continua...