testata ADUC
 ITALIA - ITALIA - Caso Cucchi. Cassazione annulla proscioglimento medici
Scarica e stampa il PDF
Notizia 
20 aprile 2017 12:09
 
Sono stati annullati dalla Cassazione i proscioglimenti dei cinque medici indagati per l'omicidio colposo di Stefano Cucchi: lo ha deciso la Suprema Corte che ha accolto il ricorso della Procura di Roma contro le assoluzioni dei Camici Bianchi, richiesta che ha trovato una valida sponda nel Pg Antonio Mura. "Domani scatta la prescrizione ma oggi c'è ancora tempo per fare giustizia e annullare con rinvio le assoluzioni dei cinque medici prosciolti per l'omicidio colposo di Stefano Cucchi: il verdetto dell'appello bis presenta molteplici aspetti critici e i giudici hanno sovrapposto il loro punto di vista a quello dei periti senza avere gli stessi requisiti scientifici". Questo il 'cuore' della requisitoria del Pg Mura davanti alla Prima sezione penale che gli ha dato ascolto. Il Pg ha criticato a spada tratta la sentenza della Corte di Assise di Appello di Roma del 2016 per aver "eluso il mandato" affidatogli nel 2015 dalla stessa Suprema Corte. Quello di accertare o escludere il nesso causale tra la morte del giovane geometra, arrestato per droga e ricoverato dal 17 al 22 ottobre del 2009, data del decesso, all'ospedale 'Pertini' di Roma, e il fatto che Cucchi, arrivato già stremato e sotto peso, con fratture e bradicardia, non aveva ricevuto cure adeguate alle sue condizioni. L'annullamento delle assoluzioni dei medici - Aldo Fierro, Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi Preite De Marchis e Silvia Di Carlo - salva i risarcimenti per le parti civili Comune di Roma e Cittadinanza Attiva. La famiglia Cucchi è già stata risarcita dal 'Pertini'. "Sono passati 7 anni, 5 mesi e 28 giorni dalla morte di Stefano Cucchi e siamo alla vigilia della prescrizione - ha esordito Mura - ed è difficile prendere la parola davanti alla morte tragica di un ragazzo e occuparsi di un processo travagliato arrivato ormai al quinto grado di giudizio su impugnazione della Procura, con un percorso faticoso alla ricerca della verità". L'iter giudiziario, ha proseguito il Pg che è uno dei pg tra i più autorevoli, "ha avuto un esito paradossale perché l'ultima sentenza ha finito per dichiarare l'impossibilità di accertare se le opportune terapie avrebbero potuto evitare o ritardare la morte di Stefano", e lo ha fatto con motivazioni che contengono "errori rilevanti" e "contraddizioni intrinseche". Non ha nascosto la sua soddisfazione per la decisione della Cassazione Ilaria Cucchi, sorella di Stefano. "E' un grande segnale di speranza per tutte le persone che attendono giustizia ed è la dimostrazione che vale la pena non smettere mai di credere nella giustizia. Ringrazio il Pg Rubolino e il Pg Mura che si sono battuti per la verità". "E' stata una grande fatica arrivare fino a oggi che è un momento importante perché si sta facendo sempre piu' spazio alla verità in questa vicenda che ha devastato la mia famiglia". RinCara la dose l'avvocato della famiglia Cucchi Fabio Anselmo. "E' la prima vittoria morale della lunga battaglia per la verità sulla morte di Stefano Cucchi: ora diventa tutto coerente con quello che sta facendo il Procuratore Pignatone. Per quanto riguarda la prescrizione non possiamo che 'ringraziare' amaramente i periti Cattaneo e Grandi che hanno creato tanta confusione sulle cause di morte e sulle lesioni di Stefano". Le richieste del Pg Mura erano state accolte positivamente anche dal presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, che aveva sottolineato:"se i cinque medici dell'ospedale Pertini rinviati a giudizio per l'omicidio colposo di Stefano Cucchi si sentono non responsabili rinuncino alla prescrizione e vadano a nuovo processo". Nella vicenda Cucchi, ha aggiunto Gonnella, "ci sono state una serie di responsabilità gravi, da chi doveva vigilare ed invece ha maltrattato, a chi doveva curare e non lo ha fatto come andava fatto".
Pubblicato in:
NOTIZIE IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori