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Notizia
21 marzo 2009 0:00
Anche i giovani austriaci avvertono la crisi e reagiscono da bravi ragazzi. Anziche' opporvisi, pensano a risparmiare: meno feste e piu' libretto di risparmio. Lo dimostra l'indagine Timescout dell'agenzia tfactory, condotta tra mille giovani da 11 a 39 anni. E che siano undicenni, ventenni o trentenni, i giovani pensano d'avere meno soldi a disposizione rispetto a un anno fa. In effetti, alcuni di loro avevano un lavoro precario e l'hanno perso; in piu' s'aggiunge l'inflazione che erode il potere d'acquisto di tutti.
I giovani spendono meno in alcolici e sigarette; in cambio il 32,8% possiede un libretto su cui versa un po' di soldi. Un'altra tendenza, ancorche' non attribuibile alla congiuntura attuale ma di piu' ampio respiro, e' il diverso modo di trascorrere il tempo libero: si snobbano le feste e il cinema, ci si dedica di piu' a Internet. La terza, comune a maschi e femmine, e' la spesa importante in abbigliamento e cosmesi, che corrisponde all'idea del corpo come risorsa -non solo dal punto di vista sessuale, ma per avere successo in ogni campo.
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