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Notizia
2 giugno 2009 0:00
L'assenza di regole chiare per la concessione delle sovvenzioni porta ad una distorsione dell'uso dei contributi pubblici: non vengono imposti a Trenitalia standard di qualita', frequenza e tariffa e non ci sono controlli che impediscano il passaggio delle sovvenzioni da un servizio all'altro o, peggio, una strategia di offerta Fs mirata a spostare passeggeri dai treni poveri e sovvenzionati a quelli piu' ricchi e redditizi per l'azienda ferroviaria. Cosi' l'Antitrust che boccia il ddl di riforma del servizio universale in una lettera a Governo, Parlamento e Regioni.
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