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 ITALIA - ITALIA - Immigrazione. Sfruttamento frutta 290 milioni alla 'ndrangheta
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Notizia 
26 aprile 2010 15:57
 
Dall'immigrazione 290 milioni di euro di proventi illegali: a tanto ammonterebbe il business del caporalato controllato dalle 'ndrine calabresi, secondo le stime piu' recenti dell'Istituto Demoskopika.
Il mercato piu' remunerativo riguarderebbe principalmente i migranti clandestini provenienti dall'Oriente, con in testa curdi, iracheni, pachistani, indiani ed egiziani. Per 6 calabresi su 10 (oltre il 65,1% del campione intervistato) sostiene che e' necessario regolarizzare, anche se il 55,1% e' favorevole all'espulsione. Per 1 calabrese su 2 e' necessario far entrare soltanto chi ha seriamente voglia di lavorare.
Nell'ultimo decennio gli immigrati sbarcati sulle coste calabresi e successivamente rintracciati sono stati oltre 19 mila. Il picco massimo e' stato raggiunto nel biennio 2000-2001 rispettivamente con 5.045 persone nel 2000 e 6.093 nel 2001 pari al 57,9% sul totale degli sbarcati. Nell'ultimo anno, invece, la Calabria ha visto diminuire il numero degli immigrati sbarcati sulle sue coste di quasi 67 punti percentuali passando da 1.973 immigrati del 2007 ai 663 del 2008. 'Una riduzione - sottolinea Demoskopika - direttamente legata alle strategie della mafia calabrese sul territorio'.
'La riduzione del traffico clandestino di esseri umani - ha spiegato il presidente dell'istituto, Raffaele Rio - e' stato volutamente deciso dalla criminalita' organizzata calabrese per evitare la massiccia intensificazione dei controlli da parte delle forze dell'ordine a presidio del territorio. La preoccupazione delle 'ndrine riguarda principalmente il mercato degli stupefacenti il cui giro d'affari e', senza alcun dubbio, piu' remunerativo dell'arrivo dei clandestini in Calabria'.
La regolarizzazione degli irregolari (65,1%) - emerge dall'indagine di Demoskopika - trova piu' accordo della loro espulsione (55,1%) ma raccoglie anche la piu' alta percentuale di coloro che sono in completo disaccordo: il 20,3% contro l'11,4%.
Ai fini della concessione della cittadinanza, poi, per i calabresi sembra determinante il fatto che gli immigrati non abbiano commesso reati durante la loro permanenza in Italia: solo il 22,9% degli intervistati e' infatti d'accordo con la frase 'E' giusto concedere la cittadinanza agli immigrati che risiedono in Italia da 5 anni', mentre il 58,2% con l'affermazione 'E' giusto concedere la cittadinanza agli immigrati che risiedono in Italia da 5 anni, purche' non abbiano commesso reati'.
La maggior parte degli intervistati ha anche legato l'entrata degli immigrati in Italia al lavoro: il 49,9% ha dichiarato di voler fare entrare solo chi ha voglia di lavorare; il 33,5% ha invece affermato di voler regolamentare l'accesso in base al fabbisogno di manodopera.
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