
Le api piu' vecchie possono letteralmente riavvolgere gli effetti dell'invecchiamento del cervello quando cominciano a occuparsi di compiti tipicamente affidati agli individui piu' giovani dell'alveare. E' quanto rivela una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Experimental Gerontology, che suggerisce come l'invecchiamento cerebrale possa essere rallentato non solo tramite farmaci ma anche tramite interventi di tipo sociale.
"In un alveare, le giovani api che si occupano di accudire le larve rimangono mentalmente attive e competenti per molto tempo. Non appena lasciano questo compito per dedicarsi alla raccolta del nettare, tuttavia, invecchiano molto in fretta e la loro eta' mentale si alza di conseguenza", ha spiegato
Gro Amdam della Norwegian University of Life Sciences. "Tuttavia, abbiamo osservato che le api piu' vecchie, se ricominciano a occuparsi delle larve, ritornano a un'eta' mentale piu' giovane nell'arco di appena 10 giorni".
Questo si riflette anche nella produzione di proteine cerebrali associate alla protezione dei tessuti, come la PrX6 e altre proteine riparatrici. "E' possibile quindi che l'intervento sociale, tramite la riassegnazione di determinati compiti, potrebbe rallentare o addirittura invertire gli effetti dell'invecchiamento mentale", ha aggiunto il ricercatore.