
'Confagricoltura da sempre sostiene la filiera del tabacco per non disperdere un patrimonio produttivo, professionale ed occupazionale che e' di primaria importanza. Il tabacco da' occupazione, indotto, valorizza i territori'. Lo ha rimarcato il componente della giunta esecutiva di Confagricoltura, Giandomenico Consalvo, intervenendo a Napoli alla manifestazione unitaria della filiera.
Confagricoltura ha ricordato come non sia casuale la scelta di Napoli per la manifestazione nazionale. La Campania e' emblematica per il ruolo che riveste in questo settore. Vi operano infatti ben 6.500 aziende produttrici, che coltivano 10 mila ettari e sviluppano una produzione lorda vendibile di 120 milioni di euro. Solo nella fase agricola sono occupati 25.000 addetti; con la trasformazione industriale si sale a 160 milioni di euro di plv e 30.000 lavoratori impiegati complessivamente.
Per Consalvo 'sono inaccettabili le scelte comunitarie di penalizzare un settore come quello tabacchicolo sottraendo parte delle risorse, senza pensare agli effetti devastanti che questa scelta avrebbe prodotto sui territori interessati. Noi continueremo a lottare per questa produzione, per la sua filiera e per i suoi addetti, e lo faremo in stretta collaborazione con gli altri Paesi interessati. Ci aspettiamo che il governo nel suo insieme e le amministrazioni locali interessate (Regioni, Province e Comuni) ci affianchino, ancora una volta, in questa azione difficile'.
Pieno sostegno alla manifestazione della filiera del tabacco svoltasi ieri a Napoli e deciso impegno in difesa dei redditi dei produttori e dei posti di lavoro nella filiera.
E' questo quanto ribadito dalla Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, fortemente preoccupata per le scelte Ue nei confronti del settore del tabacco.
La Cia condivide e appoggia le rivendicazioni della categoria e si batte affinche' il settore non venga travolto da un vero disastro economico e produttivo, con perdite di migliaia di posti di lavoro e con l'abbandono di molti terreni coltivati a tabacco. Per questa ragione, spiega l'organizzazione agricola, e' necessario che vengano riviste alcune scelte europee.
Per la Confederazione occorre, come sostengono tutti i soggetti della filiera, che il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, i presidenti delle regioni tabacchicole e gli assessori all'agricoltura assumano una posizione di fermezza per utilizzare a favore della produzione del tabacco almeno il 50 per cento della dotazione finanziaria attribuita al comparto confluira' dalla prossima campagna nel Piano di sviluppo rurale. Secondo la Cia, e' indispensabile un'azione mirata per salvaguardare tutta la filiera garantendo i redditi, il diritto al lavoro e la tenuta dell'intero settore produttivo del tabacco.